4 Hotel, il vincitore nelle Marche è Ca’ Virginia: l'intervista di Sky TG24 | Sky TG24

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Helena Antonelli

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La terza puntata di Bruno Barbieri 4 Hotel ha visto trionfare Giacomo Rossi con il suo “Ca’ Virginia”. In attesa del prossimo appuntamento, tutti i giovedì alle 21:15 su Sky Uno, sempre disponibile on demand, visibile su Sky Go e in streaming su NOW, ecco cosa ci ha raccontato il vincitore

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Per la terza tappa del viaggio di Bruno Barbieri 4 Hotel (LO SPECIALE) lo chef stellato è tra Marche e Romagna, un vero paradiso per chi ama viaggiare sulle due ruote e scoprire nuovi paesaggi. Qui, le strutture a misura di ciclista, sono diventate una categoria di alberghi a sé stante: i Bike Hotel, hotel o country house immerse nel verde che vengono modificate in base alle esigenze di ciclisti e amanti delle bici. 

 

In questo viaggio sulle due ruote in riva al mare Adriatico, la gara mette in competizione quattro Bike Hotel che sorgono proprio in questa zona. A vincere la sfida è stato Giacomo Rossi con il suo Ca’ Virginia. Ecco cosa ci ha raccontato il vincitore di questa sua incredibile esperienza.

L'INTERVISTA AL VINCITORE

approfondimento

4 Hotel tra Marche e Romagna: la terza puntata in 18 foto | Sky TG24

 

Conosceva già 4 Hotel?
Sì, certo! È uno dei miei programmi preferiti, da turista per gli aspetti legati a nuovi luoghi e hotel da visitare, da addetto ai lavori, per gli aspetti professionali poiché è sempre ricco di contenuti e spunti sull’hotellerie e ospitalità, da spettatore perché lo Chef Bruno Barbieri è veramente unico e piacevole da seguire!

 

Qual è la vera sfida di un bike hotel?
La vera sfida di un Bike hotel è rinnovarsi e adeguarsi costantemente al mercato e alle molteplici offerte che il segmento bike holidays richiede. Oggi la bici è moda e occorre differenziare l’offerta con una specializzazione profonda. L’esperienza che facciamo vivere ai nostri ospiti deve essere una vacanza memorabile.

 

C'è stato un momento in cui avete creduto di vincere?
Sinceramente l’ho sognato, sì! Ma poi realisticamente il confronto con gli storici bike hotel dei colleghi per la nostra Country House Ca’ Virginia è stata una grande sfida, difficile, ma anche bella e entusiasmante. Poi il momento del tavolo del confronto con i miei colleghi albergatori e aver ricevuto da loro la somma dei punteggi più alta, mi ha dato un’emozione incredibile ed una scarica di adrenalina. In quell’attimo ho realizzato il sogno.

 

Quale offerta dei tre albergatori, l’ha più ispirata?
Ognuno dei tre colleghi mi ha ispirato, o meglio mi ha fornito degli argomenti importanti su cui poter lavorare e migliorare. Se poi dovessi sceglierne uno, direi quello di Stefano.

Nella classifica parziale eravate al primo posto: qual è stata la vostra carta vincente?
Non saprei dire esattamente, visto che nella parziale eravamo tutti molto ravvicinati, primi sì ma a un solo punto dal secondo. Forse i servizi di CA’ Virginia   hanno fatto la differenza perché hanno messo tutti d’accordo con un buon punteggio.

 

Cosa apprezza la clientela del suo albergo?
Senza dubbio la cosa più apprezzata di Ca’ Virginia è la location, la campagna marchigiana sa offrire questa sensazione di relax e di spazi verdi con il grande parco e la piscina. Per chi sceglie la vacanza bike siamo fuori dal traffico e vicini al Monte Carpegna, la riserva naturale della Gola del Furlo, e quindi ad una panoramica a portata di pedale. Direi che siamo in una posizione logistica unica e fortunata per trarre il massimo divertimento in bici. Poi i nostri ospiti apprezzano i servizi della Spa e centro benessere e l’ottima cucina grazie al nostro Chef Emiliozzi che sa esaltare i profumi e sapori del territorio.

 

Come ha conquistato Bruno Barbieri?
Io credo che a Bruno Barbieri la campagna e il recupero conservativo della casa rurale lo abbiano colpito, unitamente all’impegno che mettiamo sulla sostenibilità ambientale. La nostra attenzione per il green parte dalla dotazione di impianti che abbiamo scelto come: fotovoltaico, geotermia e solare termico per poi passare all’utilizzo dei prodotti a km zero, alle colonnine di ricarica per veicoli elettrici.
Del resto un bike hotel che si rispetti deve essere assolutamente green in linea con la filosofia della bici come ottimo mezzo per scoprire il territorio a zero emissioni.

 

Cosa porta a casa di questa esperienza?
È stata un’esperienza fantastica, di confronto, conoscenza reciproca e crescita professionale. Ci sono molti contenuti nei 4 Hotel e se potessi ripartirei anche domattina per rivivere quei momenti insieme ai colleghi albergatori e allo staff di CA’ Virginia, al quale sono particolarmente grato poiché è stato determinante per il risultato finale.

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