True Detective 3, dalla realtà alla fiction

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Le storie narrate nella serie tv, in onda con gli episodi in italiano ogni lunedì dalle 21.15 e con gli episodi in versione originale sottotitolata alle 03.00 (poi in replica alle 22.15), sono frutto prevalentemente frutto della fantasia di Nic Pizzolatto. Tuttavia alcuni fatti si ispirano a sparizioni, omicidi e casi di cronaca nera realmente accaduti in passato: continua a leggere e scopri di più

True Detective, scopri lo speciale sulla serie

Il detective Wayne Hays, interpretato dal premio Oscar Mahershala Ali, va in scena ogni lunedì alle 21.15 su Sky Atlantic con la terza stagione di True Detective. La serie è frutto dell’immaginazione di Nic Pizzolato (e David Milch, al suo fianco nella stesura delle sceneggiature) che, tuttavia, potrebbero essere stati influenzati da alcuni casi e avvenimenti reali che hanno caratterizzato la scena noir degli ultimi anni nel mondo, entrando a fare parte della cultura pop.
 
Ecco cosa bisogna sapere sulle storie vere dietro a True Detective 3.
 
 
 
+++ SPOILER +++

 
 

Misteriose sparizioni in True Detective 3

L’Arkansas fa da sfondo a True Detective 3, che racconta le indagini che si sviluppano intorno alla misteriosa scomparsa di due bambini, Julie Purcell e suo fratello Will. Guardando ai fatti di cronaca, negli anni si sono verificate diverse sparizioni di minori rimaste irrisolte per molto tempo. Anche se lo showrunner Nick Pizzolato esclude qualsiasi legame fra la realtà e la fiction, sono innegabili le somiglianze della serie tv con “i tre di West Memphis”: nel 1993, tre adolescenti dell'Arkansas di nome Jessie Misskelley, Damien Echols e Jason Baldwin sono stati condannati per l'omicidio di tre bambini di 8 anni, Steve Branch, Michael Moore e Christopher Byers. Gli omicidi hanno destato interesse a livello nazionale anche a causa del legame presunto fra l’omicidio e il satanismo.
 
True Detective 3, la trama del primo episodio

Poteri occulti, dalla realtà alla serie tv

Il sospetto satanico incombe nel primo episodio della terza stagione di True Detective: i protagonisti Wayne e Roland interrogano tre ragazzi che sono stati avvistati vicino ai fratelli Purcell la sera in cui sono scomparsi. Durante uno degli interrogatori, l’occhio di Roland si sofferma sulla maglietta dei Black Sabbath che indossa uno degli adolescenti, a cui chiede se la band ha qualcosa a che fare con il satanismo. Wayne e Roland riflettono anche su una partita di “Dungeons and Dragons”, un gioco di ruolo trovato nella casa dei bambini scomparsi, già accusato di spingere i ragazzi verso pratiche sataniche.
 
True Detective 3, la trama del secondo episodio

In True Detective 3 un libro sugli omicidi

Un altro caso di sparizione realmente accaduto e che potrebbe avere ispirato la serie tv riguarda il ritrovamento nel 1987 dei cadaveri di due adolescenti, Kevin Ives e Don Henry, sui binari del treno ad Alexander, Ark. Solo successivamente si è scoperto che i ragazzi non erano morti lì, ma i loro corpi erano stati spostati dopo il decesso. Un po’ come pare avvenga per Will, il ragazzino vittima della terza stagione di True Detective. C’è un’altra analogia: entrambi i casi sono documentati da un vero scrittore. La giornalista Mara Leveritt pubblicò un libro intitolato “Boys on the Tracks: A Mother's Crusade for Justice” su Linda Ives, madre di una delle vittime; nella serie televisiva, la moglie di Wayne, Amelia Reardon (Carmen Ejogo) scrive un libro sul caso ancora irrisolto dei fratelli Purcell.