Chernobyl: le anticipazioni della quarta puntata

Continua su Sky Atlantic la corsa di Chernobyl , la serie in cinque parti co-prodotta da SKY e HBO che porta sul piccolo schermo il disastro nucleare del 1986. L'appuntamento col il quarto episodio è per lunedì 1 luglio alle 21.15.  Intanto, ecco alcune anticipazioni: scopri di più.

Chernobyl, scopri tutto nello speciale sulla serie

Chernobyl, episodio 4

A pochi mesi dall'esplosione, i lavori proseguono. Bisogna evacuare un'area del raggio di 30 chilometri, bisogna rivoltare più e più volte il terreno, bisogna lavare le strade...e bisogna uccidere gli animali domestici rimasti indietro. Soprattutto, bisogna ricoprire il nucleo del reattore, che è ormai spento da un po' ma che continua comunque a rilasciare nell'aria il suo letale veleno. Per fare ciò, però, è necessario ripulire il tetto dell'edificio numero 4, pieno di detriti radioattivi. E là dove non riuscirà a funzionare un rover spaziale dovranno farcela i "robot biologici", i tristemente famosi Liquidatori. Mentre Lyudmilla, ormai sola, si prepara a partorire, Ulana porta avanti la sua indagine, e finalmente scopre cos'è successo veramente quella maledetta notte. Rivelare al mondo intero la verità, però, sarà una vera e propria missione impossibile, e richiederà ulteriori sacrifici. Ormai non si può più tornare indietro, e, nonostante le raccomandazioni di Shcherbina, Legasov lo sa fin troppo bene...

 

I Liquidatori

Il difficile e ingrato compito di ripulire, per quanto possibile, l'area circostante la centrale - la famigerata zona di esclusione, migliaia di migliaia metri quadri (stiamo parlando di un'area dal raggio di 30 chilometri) di strade da lavare, di terreno da rivoltare, di alberi da tagliare e di animali da abbattere - toccò nei mesi successivi alla catastrofe a 300.000 uomini, molti appartenenti all'esercito, ma anche a molti civili molti semplicemente reclutati sul momento dallo Stato. In particolare, Chernobyl ricorda l'operato dei cosiddetti Liquidatori, gli uomini (a oggi ancora ignoti) che liberarono dai detriti radioattivi una porzione del tetto dell'edificio che ospitava il reattore numero 4 su cui non era stato possibile mandare il rover lunare. Il livello delle radiazioni in quel punto era così alto che ognuno di loro potè essere operativo e spalare solo per 90 secondi. In base a studi effettuati anni dopo si scoprì che, in realtà, il tempo di esposizione "sicuro" sarebbe dovuto essere la metà di quello effettivo, dunque tra i 40 e i 45 secondi.