Britannia, stagione 2, la recensione del primo episodio

Leggi la recensione del primo episodio della seconda stagione di Britannia , in onda su Sky Atlantic ogni venerdì alle 21.15. - Britannia, stagione 2: il cast e i personaggi

Britannia 2, scopri tutto nello speciale sulla serie

Britannia, stagione 2, episodio 1: il recap

Dieci anni prima dell'invasione della Britannia. Sulla cima di una collina arsa dal sole, Lucio dà da bere a un uomo sulla croce usando una spugna attaccata a un bastone. L'uomo in questione ha al suo fianco altri due crocifissi. Una pratica punitiva piuttosto comune all'epoca dell'Impero Romano. Ma è evidente che quello in mezzo non è un uomo comune. Aulo, infastidito dal fatto che quel condannato non si decide a morire, ordina a Lucio di finirlo, così finalmente potranno cenare in pace. Lucio inizialmente si oppone, la condanna parla chiaramente di morte per crocifissione, ma alla fine obbedisce al comandante e amico, anche se è evidente che non è d'accordo con lui.

Britannia: a due anni dallo sbarco in quella terra misteriosa, l'opera di conquista di Aulo Plauzio può ritenersi un successo. Siamo nel 45 d.C., e Plauzio, che si è fatto costruire un palazzo degno di un Governatore al centro dell'accampamento ormai stabile dell'esercito dell'impero (il castrum), sta facendo il bagno con tre capitribù che hanno deciso più o meno volentariamente di unirsi a Roma. La questione è il nome degli dei: Plauzio non vuole che i nuovi sudditi venerino le divinità romane, ma vuole, pretende, che i loro dei vengano chiamati d'ora in poi con i nomi delle divinità romane. Un lungo giro di parole, ma il discorso è chiaro: qui non si tratta più solo di tasse, in ballo c'è la sottomissione completa, la romanizzazione completa. O così, o la morte.

Intanto Amena va a parlare con Derog e Halwyn della tribù dei Demezi. La loro regina, la loro madre, è morta da un mese, ma non è ancora stata consegnata alle acque perché i Druidi non si sono ancora fatti vivi. E non verranno, perché li hanno abbandonati, sostiene Amena. E' lì per convincere i due a unirsi a Roma, ma Derog, che non nasconde il suo disprezzo, la manda via in malo modo. L'opera di convincimento della donna, però, va a buon fine con Halwyn, che sceglie di tradire il fratello. Roma ha vinto, di nuovo.

In una cella, Aulo osserva una serie di ragazzine portate lì dai suoi uomini. Sono tutte figlie di un padre cieco, ma nessuna di loro è Cait, la Prescelta della sua visione. Le notizie portate da Amena, che è diventata la sua amante, sono buone, ma l'arrivo dell'Imperatore Claudio, che fa il suo ingresso seduto su un elefante, mette tutti sull'attenti. A Claudio la Britannia non piace, e lo dice chiaramente. E' però pur sempre un successo militare, e un successo del genere merita di essere festeggiato a dovere, motivo per cui Aulo tornerà a Roma con lui. Il generale tenta di convincere il suo imperatore a lasciarlo rimanere lì, perché i Druidi sono ancora una minaccia, ma Claudio è perentorio: si torna a casa.

In un posto nascosto a tutti, agli amici così come ai nemici, Veran, il leader dei Druidi, siede da solo in una caverna, in attesa che gli dei si mettano in contatto con lui e gli indichino la via. Rork, il capo di una tribù guerriera, si lamenta con Willa: le cose stanno andando troppo per le lunghe. Nell'accampamento, Ania studia le rune con Quane. Poi il saggio anziano, su indicazione di Willa, decide di andare a parlare con Veran, ma lo vede intento a disegnare qualcosa per terra...e quel qualcosa lo turba profondamente.

Quando Veran finalmente esce dalla caverna, chiama a raccolta tutti. Dopo aver sacrificato un bue e aver letto i suoi intestini, l'inquietante guida dei Druidi sentenzia: gli dei gli hanno detto che è arrivato il momento di combattere Lokka, cioè i Romani. Hanno mandato per salvare tutti loro una giovane: se questa ragazza passerà le prove che troverà lungo il suo cammino, sarà pronta a guidarli verso la luce, dunque verso la libertà.

Al campo base dei Romani, Claudio chiacchiera con Amena durante un banchetto e non perde occasione per deridere Aulo e rimetterlo al suo posto. In più, come se non bastasse, aggiunge che il fidato Domizio da quel momento sarà una presenza stabile al fianco di Plauzio. Per il generale è troppo. Rimasto solo con l'imperatore nei bagni della dimora avvelena il suo vino e lo lascia scivolare in acqua. Inaspettatamente, però, lo salva facendolo vomitare. Per lui è chiaro: il potente Claudio è stato avvelenato proprio dai Druidi.

Willa vuole sapere da Quane cos'ha visto, ma la risposta dell'anziano saggio la turba: ha visto il segno del Dead Man, dell'Uomo Morto, che si è risvegliato. Nella foresta, un uomo che si chiama Harka disegna un serpente nel terreno: è lo stesso simbolo disegnato da Veran, che ha sentito chiaramente la voce di quell'inquietante individuo.

Lontano da lì Cait è pronta per l'ennesima, assurda prova. Mentre Divis indossa un bizzarro copricapo con degli uccellini e intona un canto propiziatorio, la giovanissima Prescelta, che indossa delle ali finte, si lancia da un dirupo. Purtroppo per lei, non spicca il volo...

 

Britannia, stagione 2, episodio 1: la recensione

Il primo episodio di Britannia 2 è ambientato due anni dopo il finale della prima stagione, dunque torniamo nello stesso posto, ma molte cose sono cambiate. La morte di Kerra e l'annientamento pressoché totale dell'esercito dei Regnensi hanno spianato la strada alla conquista romana del territorio, infatti Aulo Plauzio, nel 45 d.C., è a tutti gli effetti il primo Governatore della Britannia.

Grazie all'aiuto di Amena, regina-fantoccio dei Cantiaci, la conquista è stata anche tutto sommato "pacifica", ma restano delle sacche di ribelli che rifiutano di sottomettersi a Roma. E fanno bene: sottomettersi agli invasori non significa solo pagare le tasse, ma anche essere pian piano costretti ad adottare le loro usanze...cioè a perdere la propria identità, oltre che la propria indipendenza. Lo ha capito bene Derog dei Demezi, che infatti fa una brutta fine.

Volutamente esagerato il ritratto di Claudio, così come è poco realistica la scena ambientata nei bagni del palazzo di Plauzio - è difficile pensare che un uomo così importante potesse essere lasciato praticamente da solo, senza neanche una guardia al suo fianco -, ma serve a ribadire la spietatezza del personaggio di Morrissey, un vero e proprio demonio, che non esita ad avvelenare il suo imperatore e a uccidere delle ragazzine. Il prologo evidentemente ambientato a Gerusalemme poco dopo la crocifissione di Gesù non serve solo a farci vedere che l'amicizia tra Aulo e Lucio ha iniziato a deteriorarsi ben prima dello sbarco in Britannia, ma serve anche come richiamo tematico: se il "salvatore dell'umanità" del 33 d.C. non lo aveva particolamente colpito, ora Plauzio è letteralmente ossessionato dalla Prescelta, che va trovata ed eliminata a ogni costo.

Sempre in gran forma Mackenzie Crook, che in questa stagione interpreta addirittura due personaggi, il misterioso Veran e l'inquietante Harka, suo fratello. Di sicuro ne sapremo di più col progredire della storia, ma intanto godiamoci le coreografiche e avvincenti scene ambientate nel luogo in cui vivono nascosti i Druidi, un tripudio di mitologia e tradizioni antiche riportate in vita, anche se solo per finta. Sempre sopra le righe Divis, un mentore che è tutto un programma, mentre le tribolazioni della povera Cait sembrano non avere mai fine. Attendiamo tutti con ansia il momento dello scontro con Aulo Plauzio, a questo punto.