In un’intervista a Rolling Stone, la diva di American Horror Story, 77 anni, ha lasciato intendere che la sua carriera potrebbe essere alle battute finali. L’ultimo film, Lungo viaggio verso la notte, sarebbe secondo lei un congedo dignitoso. Pesa però anche la difficoltà di trovare i progetti giusti a Hollywood
Quello di Jessica Lange è un congedo annunciato a mezza voce, senza toni drammatici. Nell'intervista uscita su Rolling Stone venerdì 30 ottobre, l'attrice ha parlato apertamente della possibilità di ritirarsi. Quando le hanno chiesto quali ruoli desideri ancora interpretare, ha risposto: “Sento davvero di essere arrivata alla fine”. Per lei sarebbe una conclusione coerente: “Forse non è un brutto modo di chiudere con quest’ultimo film, Lungo viaggio verso la notte, e il ruolo di Mary Tyrone”. Il film, girato nel 2022, è arrivato nelle sale a settembre 2026.
Sul futuro restano pochi spiragli. “Ci sono un paio di progetti in lavorazione da un’eternità, che potrebbero vedere la luce oppure no. Non lo so. Non sembra più semplice riuscire a realizzare qualcosa. Almeno non il tipo di film che mi interessa”, ha spiegato.
Il ritorno in American Horror Story
Il 2026 è stato per Jessica Lange un anno di ritorni. Oltre al film tratto dall’opera di Eugene O’Neill, l’attrice ha ripreso il suo posto nella tredicesima stagione di American Horror Story. Il pubblico l’ha conosciuta e amata proprio nella serie antologica di Ryan Murphy, di cui è stata il volto simbolo fin dal debutto nel 2011. Dopo anni di lontananza, è tornata insieme ad altri grandi nomi delle stagioni precedenti e ha spiegato la scelta così: “Ho accettato questa stagione per l’idea di rivisitare, di riprendere questi quattro ruoli”.
Non è la prima volta che Lange parla di ritiro, per la verità. Già nel 2013 aveva detto al Los Angeles Times di sentirsi vicina alla fine della carriera, salvo poi continuare a lavorare tra cinema, teatro e televisione.
Una carriera da leggenda
Due Oscar, tre Emmy e un Tony, vinto nel 2016 per il revival a Broadway proprio dell’opera di O’Neill: Jessica Lange ha una carriera costellata di riconoscimenti.
Il debutto con King Kong, nel 1976, le è valso un Golden Globe. Le statuette dell’Academy sono arrivate con Tootsie, come attrice non protagonista, e con Blue Sky, come protagonista. Non solo: Jessica Lange è tra i pochi interpreti ad aver conquistato la cosiddetta Triple Crown della recitazione.
Ripercorrendo la sua storia, ha parlato di “una corsa straordinaria”. Mentre, su come vorrebbe essere ricordata, non ha dubbi: “Per alcune belle parti. Per alcuni bei film. Per essere stata un’attrice onesta. Sono stata incredibilmente fortunata”.