Nobody Wants This 3: Noah e Joanne, finalmente l'amore. La recensione della serie Netflix
Serie TVIntroduzione
Si conoscono, si piacciono, decidono che è difficile, si mettono insieme comunque, si lasciano, si riprendono. E adesso, cosa succede tra Joanne (Kristen Bell) e Noah (Adam Brody)? Ci provano sul serio e vanno a vivere insieme guardando nella stessa direzione.
Nobody Wants This, la serie di culto creata da Erin Foster, torna col terzo ciclo di episodi (10 in tutto) il 22 ottobre, in streaming su Netflix, visibili anche su Sky e Now tramite la app Smart Stick.
SENZA grandi SPOILER e senza togliervi il gusto di scoprire da soli i dettagli della nuova trama, vi diciamo come ci è sembrata la nuova stagione, quali cose tenere d'occhio e quali abbiamo trovato irresistibili.
Quello che devi sapere
Nobody Wants This 3, dove eravamo rimasti e cosa sappiamo
A ritmo di una stagione ogni dodici mesi dal 2024, anno del debutto, Netflix rilascia anche questo autunno nuovi episodi di Nobody Wants This.
Chi è fan dello show sa che ogni stagione è composta da episodi lunghi circa mezz'ora, format che è è stato mantenuto anche quest'anno. La stagione 3 è composta da 10 episodi lunghi dai 25 ai 30 minuti, perfetta per una sessione di binge-watching.
Abbiamo lasciato i protagonisti Joanne e Noah (Kristen Bell e Adam Brody) stretti sotto gli iconici lampioni bianchi del LACMA di Los Angeles, convinti del fatto che lasciarsi (anche se per poche ore) era stato uno sbaglio.
Il nuovo trailer aveva già anticipato la prima grande svolta della stagione 3: i due vanno a vivere insieme.
Non sono meno interessanti gli sviluppi dell'amicizia (sempre sul punto di diventare qualcos'altro) tra Morgan (Justin Lupe) e Sasha (Timothy Simons), specie adesso che lei ha rotto suo fidanzamento e lui è in piena crisi matrimoniale con Esther (Jackie Tohn).
Noah e Joanne: la nuova routine uccide la coppia?
Noah e Joanne si trasferiscono in una nuova casa, una villetta piena di luce e di amore. Al cambio di scenario corrispondono nuovi comportamenti che non sono solo propositi. Joanne inizia a prepararsi, anche teoricamente, per diventare ebrea e alla sinagoga si farà nuovi amici.
Passa dalla parte degli alleati anche Bina (Tovah Feldshuh), a cui Joanne chiede consigli di stile per essere accettata dalla comunità. La donna si persuade che col suo aiuto la ragazza può diventare una brava rebbetzin (moglie del rabbino).
Ai passi avanti corrispondono altri all'indietro: è divertente vedere quanto Noah e Joanne siano diversi nella quotidianità, lui ordinatissimo (si autodefinisce la domestica di casa), lei legata alle sue vecchie abitudini da single (al mattino adora scrollare i social e commentare tutte le nuove notizie sulle celebrità con Morgan). Quando questi ostacoli saranno superati, i due potranno finalmente posare i primi mattoni del loro futuro insieme.
Ebraismo e tradizione (degli altri e la propria)
Tra Joanne e Noah la religione di lui è sempre stato un fattore determinante, non solo perché lui è un rabbino. Ora che Joanne ha trovato le motivazioni per sentirsi ebrea, per la prima volta mette da parte sé stessa e lascia prendere a Noah molte decisioni rilevanti sul loro futuro insieme.
Il rapporto strettissimo tra il suo fidanzato e sua madre mettono, naturalmente, alla prova la sua pazienza. Bina insiste affinché Joanne indossi abiti e accessori di famiglia ma, soprattutto, insiste, che nel futuro, i due si sposino a casa sua, nel giardino di famiglia e con molti invitati, affinché sia un vero matrimonio ebreo.
Joanne acconsente a molte delle decisioni di Bina per amore di Noah ma è lui il primo a capire di non essere obbligato a calcare le orme di chi lo ha preceduto.
Nel suo sermone più importante usa alcune battute spiritose che gli aveva suggerito Joanne ottenendo un gran successo. È un nuovo stadio della loro intesa: marciano in due verso lo stesso obiettivo.
Amore e ambizione: Joanne e Morgan, Morgan e Sasha
Joanne e Morgan vanno in direzioni opposte. Più la prima è felice e appagata dalla sua vita, meno lo è la seconda, di nuovo single e - dice - concentrata per la prima volta su se stessa.
Joanne salta una registrazione del podcast e Morgan consiglia agli ascoltatori la sua recente filosofia di vita che si riduce alla massima: "Make Them", ovvero, "Falli Fare". L'episodio diventa virale apre improvvisamente a Morgan una carriera solista, senza Joanne.
Joanne giunge alla conclusione che la sua felicità non piace al pubblico, che ha imparato a conoscerla per il racconto delle sue disavventure sentimentali. Forse lei non funziona più al microfono. Morgan, invece, è alla ricerca di nuove idee e nuovi stimoli e Sasha è il suo fedele alleato.
Lui e Esther si sono lasciati e lei si è già lanciata in una nuova professione e ha fatto nuove conoscenze. Quando anche lui decide di buttarsi nella mischia del dating online finisce col sentirsi spaesato proprio come Morgan.
Due outfit e due trasferte
Joanne è un personaggio in trasformazione e ciò è percepibile dall'evoluzione del suo guardaroba. Ci sono meno gonne corte rispetto al passato ed è interessante vedere come nei suoi look emergano ogni tanto elementi del suo stile precedente, come le maglie e i top che scoprono la pancia.
"Vestiti per il lavoro che desideri", dice quando si cala letteralmente in un tailleur di tweed della madre di Noah per far colpo in sinagoga. La trovata è astuta.
Un altro outfit degno di nota è uno splendido abito da sera di Valentino che Morgan indossa in trasferta a New York. Non è mai stata più elegante di così e il look da favola è perfetto per il momento romanticissimo che vivrà sulla East Cost.
La trasferta sarà resa ancora più magica da un appuntamento perfetto (e un po' casuale) con Sasha - ma ci fermiamo qui con gli spoiler.
Un'altra trasferta ci porta con Joanne e Noah nella contea di Napa. Lì i due scriveranno un altro importante capitolo della loro storia d'amore.
Il fantasma del Natale passato
L'episodio numero 9 della stagione 3, incentrato sull'ultimo Natale cristiano di Joanne prima che diventi ebrea a tutti gli effetti (e smetta di festeggiarlo), è una vera chicca, perché nel mostrare tutto quello a cui Joanne rinuncia per sempre, svela ulteriori trami e ricostruisce il passato della protagonista e della sua famiglia.
La scrittura, che mette a confronto il Natale passato con quello presente, sarà molto apprezzata di Millennial (la fetta di pubblico che ha decretato il successo di Nobody Wants This) perché ricorda uno degli episodi cult di Gossip Girl (altra serie iconica), quello della Festa del Ringraziamento nella stagione 1 dello show, in cui si incrociano due linee temporali.
Dettagli a parte, c'è la festa, gli addobbi, i vestiti rossi, il padre e la madre di Joanne e Morgan (Michael Hitchcock e Stephanie Faracy, sono sempre fenomenali), i nuovi amici della coppia. In più, altro motivo di interesse, viene svelata l'origine del nome del podcast "Nobody Wants This", da cui viene il nome allo show.
Nobody Wants This 3, perché continua a piacerci
La terza stagione di Nobody Wants This punta sul romanticismo assoluto. Se nelle precedenti c'era stato spazio per il dramma e i conflitti, qui l'obiettivo è sfidare i più cinici a non versare una lacrima prima del gran finale (davvero scenografico e memorabile).
Lo show porta avanti le avventure dei protagonisti che compiono scelte adulte e scelgono l'amore e la loro felicità a dispetto di destini che sembravano divederli.
A noi spettatori - proprio come gli ascoltatori del podcast nello show - piace calarci nelle loro vicende, così umane e reali, felici del fatto che il possibile lieto fine di Joanne, Noah e i loro amici e parenti, sia anche un po' il nostro.
Plot a parte, la scrittura sempre brillante e divertente, piena di riferimenti all'oggi, con tanti rimandi alla vita oltre lo schermo che possiamo considerare fin troppo reali - in un episodio si affrontano le conseguenze dell'ennesima ondata di caldo a Los Angeles, una situazione familiare anche per il pubblico europeo - ci fa scivolare nella finzione facendoci empatizzare col nostro (o i nostri) personaggio preferito. Resta la voglia di sapere cosa succederà dopo. Nella quarta stagione, non ancora annunciata.