Peccato, la serie tv con Emanuela Fanelli presentata alla Mostra del Cinema di Venezia
Serie TVIntroduzione
Si intitola Peccato ed è la nuova serie mockumentary comica con protagonista Emanuela Fanelli e diretta da Valerio Vestoso e presentata fuori concorso nella sezione Venice Open dell’83ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
Composta da sei episodi della durata di circa 30 minuti ciascuno, la serie è ambientata in un futuro prossimo e immagina una versione alternativa della vita e della carriera di Emanuela Fanelli. Il punto di partenza è il 2049: l’attrice ha 63 anni, vive reclusa in un piccolo paese della Valle d’Aosta e si è ritirata completamente dalle scene. Un mistero circonda però il suo isolamento: quale scandalo l’ha costretta a sparire?
Scopriamo di seguito tutto ciò che bisogna sapere su Peccato, dalla trama al cast. Potete guardare il trailer ufficiale della serie tv nel video che trovate in alto, in testa a questo articolo.
Quello che devi sapere
La trama
La serie televisiva Peccato racconta un futuro in cui Emanuela Fanelli, ormai 63enne, ha abbandonato la recitazione e vive lontana dai riflettori.
Reclusa in un paesino sperduto della Valle d’Aosta, non viene più cercata nemmeno dai rotocalchi, mentre il suo nome è precipitato nell’oblio dopo anni di inattività.
La domanda al centro della serie riguarda proprio le ragioni di questo improvviso ritiro.
Il cast
Peccato ha come protagonista Emanuela Fanelli e riunisce un cast particolarmente ricco di volti del cinema, della televisione e dello spettacolo italiano.
Tra gli interpreti figurano Francesca Archibugi, Caterina Balivo, Anna Bonaiuto, Alessandro Borghi, Geppi Cucciari, Fabio Fazio, Sabrina Ferilli, Giovanni Floris, Valerio Mastandrea, Ferzan Özpetek, Tullio Solenghi, Paolo Virzì, Tommaso Zorzi e Paola Cortellesi, oltre a numerosi altri protagonisti.
Il formato
Peccato è una serie composta da sei episodi di circa 30 minuti ciascuno. La struttura permette alla storia di muoversi tra registri differenti, alternando stili, linguaggi, epoche e universi lontani tra loro.
L'obiettivo dichiarato è costruire un racconto capace di far ridere e, allo stesso tempo, di spiazzare lo spettatore.
Il mockumentary
Peccato sceglie la forma del mockumentary, un linguaggio che permette alla serie di giocare continuamente sul confine tra realtà e finzione. Secondo il regista, questa forma è apparsa fin dall'inizio come quella più adatta a esprimere l'irriverenza della storia e a instillare nello spettatore, di tanto in tanto, un dubbio sull’autenticità di ciò che viene raccontato.
Il regista, Valerio Vestoso, ha presentato la serie con le seguenti parole: "Dal momento esatto in cui abbiamo cominciato a scrivere questa storia, ci è sembrato inevitabile declinarla nella forma audace del mockumentary, l’unica in grado di farla esplodere in tutta la sua irriverenza. Nel corso dei sei episodi si alternano stili, linguaggi, epoche e universi lontanissimi tra loro, tenuti insieme dall’ambizione di far ridere lo spettatore, spiazzarlo e instillargli, di tanto in tanto, un dubbio sull’autenticità del racconto. E il racconto è quello di un’attrice sul viale del tramonto, sopraffatta da ossessioni e rancori, ma dotata di un’inedita dignità".
Emanuela Fanelli nel 2049
Peccato immagina Emanuela Fanelli in una fase completamente diversa della sua vita. Nel 2049 l’attrice ha sessantatré anni, non recita più e non si concede agli obiettivi fotografici né alle firme dei rotocalchi. Il suo nome è ormai caduto nell’oblio dopo anni di inattività e la sua esistenza si svolge lontano dal mondo dello spettacolo.
La serie costruisce la propria premessa intorno a una domanda: che cosa è successo alla carriera di Emanuela Fanelli? La serie parte infatti dalla sua improvvisa scomparsa dalla scena pubblica e dal misterioso scandalo che, secondo il racconto, l’avrebbe costretta al ritiro. Il motivo resta il principale interrogativo attorno al quale si sviluppa la storia.
Tra comicità e dubbio
Peccato nasce con l’ambizione di far ridere lo spettatore, ma anche di sorprenderlo e portarlo a dubitare di ciò che vede. Il racconto alterna infatti momenti e linguaggi differenti, creando un gioco continuo sull’autenticità delle immagini e delle situazioni. La comicità diventa così anche uno strumento per destabilizzare le certezze del pubblico.
L'opera racconta una donna dello spettacolo sul viale del tramonto, descritta dal regista come sopraffatta da ossessioni e rancori ma anche dotata di un’inedita dignità. La serie non si limita quindi alla dimensione comica del personaggio, ma costruisce attorno alla protagonista una figura attraversata da sentimenti e contraddizioni.
La produzione
Peccato è prodotto da Be Water Film, con Mattia Guerra, con la partecipazione di HBO Max e in collaborazione con Rai Cinema. La sceneggiatura è firmata da Emanuela Fanelli, Giulio Somazzi e Valerio Vestoso.
La fotografia è di Davide Manca, il montaggio di Chiara Proietti, la scenografia di Cristina Del Zotto, i costumi di Sara Fanelli e il suono di Silvestro Suppa, Federico Tummolo, Flavio Moro e Luca Mendicino.
Venezia 2026
Peccato è presentato fuori concorso nella sezione Venice Open dell’83ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
Le proiezioni per il pubblico sono in programma il 10 settembre alle 15 nella Sala Casinò, l’11 settembre alle 9.15 all’Astra 2 e il 12 settembre alle 14.30 in Sala Giardino.