Running Point, seconda stagione al via: dov’eravamo rimasti e cosa sapere prima di vederla

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Arriva su Netflix il 23 aprile il nuovo capitolo della serie comedy sportiva con protagonista Kate Hudson, che veste i panni della presidente di una squadra di basket. Si riparte dalla sconfitta dei Waves ai playoff e dal ritorno del fratello Cam, intenzionato a riprendersi il suo posto sabotando la sorella

Dopo il grande successo della prima stagione, il 23 aprile Running Point torna con il secondo capitolo su Netflix (visibile anche su Sky Glass, Sky Q e tramite la app su Now Smart Stick). Si riparte quindi con la serie comedy sportiva che racconta l’ascesa di Isla Gordon (interpretata da Kate Hudson), unica figlia femmina della famiglia proprietaria della squadra di basket (immaginaria) dei Los Angeles Waves che improvvisamente si è ritrovata a doverne essere la presidente. Ecco dov’eravamo rimasti e cosa sappiamo delle nuove puntate della serie.

Cos’era successo nella prima stagione di Running Point

La prima stagione di Running Point inizia con uno scandalo che travolge Cam Gordon, presidente dei Los Angeles Waves, facendolo finire in riabilitazione. Sua sorella Isla, grande appassionata di basket ma da sempre sottovalutata da tutti perché donna, si ritrova improvvisamente a ricoprire il ruolo del fratello e a dover dimostrare il suo talento districandosi fra stereotipi e dinamiche che non le sono familiari. Nel finale la squadra arriva ai playoff ma perde, mentre Isla affronta anche la rottura con il fidanzato Lev e una crescente intesa con l’allenatore Jay Brown, il quale però si trasferisce a Boston. Inoltre riappare Cam, uscito dalla riabilitazione grazie a un imbroglio.

Cosa aspettarsi dalla seconda stagione

Secondo la sinossi ufficiale della seconda stagione, Isla è sempre più determinata a dimostrare che il suo ruolo da presidente è meritato, e non solo la conseguenza dello scandalo che ha travolto il fratello. Ma Cam la pensa diversamente, e cerca in tutti i modi di riprendersi il suo posto agendo subdolamente da dietro le quinte e usando gli errori della sorella contro di lei.

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I personaggi che ritornano

Nella seconda stagione di Running Point tornano Kate Hudson (Isla Gordon), Brenda Song (Ali Lee), Drew Tarver (Sandy Gordon), Scott MacArthur (Ness Gordon), Fabrizio Guido (Jackie Moreno), Chet Hanks (Travis Bugg), Toby Sandeman (Marcus Winfield), Max Greenfield (Lev Levenson), Jon Glaser (Sean Murphy), Jay Ellis (Jay Brown), Uche Agada (Dyson Gibbs), Roberto Sanchez (Stephen Ramirez), Scott Evans (Charlie) e Justin Theroux (Cam Gordon).

I nuovi membri del cast

Fra le new entry della seconda stagione ci sono Ray Romano (Tutti amano Raymond), Blake Anderson (Workaholics), Ken Marino (The Residence), Tommy Dewey (Casual), Richa Moorjani (Never Have I Ever), Jake Picking (Top Gun: Maverick), Duby Maduegbunam (Sistas) e Aliyah Turner (Power Book III: Raising Kanan). Romano interpreterà Norm Stinson, un allenatore di basket di talento ma scontroso, mentre Anderson sarà Leroy, un amico di Cam. Poi ci sono Ken Marino nei panni di Al Fleischman, il "re dei bagni della contea di Orange" che vuole i migliori posti a bordo campo per i Waves, Tommy Dewey in quelli di Magnus, direttore generale dei Toronto Trappers, e Richa Moorjani in quelli di Ariuna, contabile dei Waves. Jake Picking sarà il nuovo playmaker Tommy White, Duby Maduegbunam sarà un nuovo giocatore di nome Benson e Aliyah Turner presterà il volto a Zoé Debay, ex bambina prodigio pronta a diventare un’attrice.

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A chi è ispirata la storia di Running Point

Il personaggio di Kate Hudson è liberamente ispirato a Jeanie Buss, che oltre a essere uno dei produttori esecutivi è stata proprietaria e presidente dei Los Angeles Lakers fino al 2025. "Conosco Jeanie fin da quando ero adolescente, e ho sentito un legame speciale con il personaggio", ha spiegato Kate Hudson a Tudum. "La vita e la carriera di Jeanie nel mondo del basket professionistico, dominato dagli uomini, sono fonte di ispirazione, e la sua disponibilità a lasciarci esplorare una versione comica di quel mondo è stata liberatoria".

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