Bobby J. Brown, morto a 62 anni l’attore di The Wire e We Own This City

Serie TV

L’attore statunitense Bobby J. Brown, noto per il ruolo del poliziotto nella serie The Wire e per la partecipazione a We Own This City, è morto a 62 anni in un incendio accidentale nel Maryland. Deceduto per inalazione di fumo mentre tentava di riavviare un veicolo in un fienile, aveva alle spalle una carriera tra televisione, cinema e documentari, dopo un passato da pugile dilettante pluripremiato

Bobby J. Brown, morto a 62 anni in un incendio nel Maryland

È morto a 62 anni Bobby J. Brown, attore statunitense noto al grande pubblico per il ruolo del poliziotto nella serie The Wire e per la partecipazione alla miniserie We Own This City.

Secondo quanto riferito dalla famiglia ai media statunitensi, Brown è deceduto mercoledì 25 febbraio per inalazione di fumo in seguito a un incendio scoppiato accidentalmente in un fienile nel Maryland. L’attore sarebbe rimasto intrappolato tra le fiamme mentre tentava di riavviare un veicolo all’interno della struttura, improvvisamente avvolta dal fuoco.

La moglie Arlene è rimasta ustionata nell’incidente. Le autorità avrebbero classificato l’episodio come accidentale. La famiglia ha chiesto il rispetto della privacy in questo momento di lutto.

Il ruolo in The Wire

Creata da David Simon, The Wire è andata in onda tra il 2002 e il 2008 per un totale di 60 episodi. Brown è apparso in 12 puntate interpretando l’agente Bobby Brown del distretto occidentale di Baltimora, personaggio che rappresentava un omaggio a un vero poliziotto locale con lo stesso nome.

La collaborazione con Simon si è estesa anche ad altre produzioni ambientate a Baltimora, tra cui The Corner e, più recentemente, We Own This City, dedicata agli scandali interni al dipartimento di polizia cittadino.

Dalla boxe alla recitazione

Nato a Washington con il nome di Robert Joseph Brown, aveva alle spalle una carriera pugilistica dilettantistica di rilievo: 73 vittorie e 13 sconfitte, cinque titoli Golden Gloves e tre incontri contro il futuro campione del mondo Pernell Whitaker, che riuscì a sconfiggere in un’occasione.

Il passaggio alla recitazione risale alla fine degli anni Ottanta, quando Mickey Rourke stava girando il film Homeboy nel New Jersey e coinvolse diversi pugili della palestra del suo allenatore, Carmen Graziano.

Brown venne successivamente ammesso all’American Academy of Dramatic Arts di New York, avviando formalmente il proprio percorso artistico.

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Cinema, televisione e documentari

Il debutto sul piccolo schermo risale al 1998 con un episodio della serie Homicide: Life on the Street. Nel corso degli anni ha preso parte a numerose produzioni televisive, tra cui Law & Order - Unità speciale e Veep - Vicepresidente incompetente.

In ambito cinematografico è apparso in film come Colpevole d'omicidio (2002), Miss Virginia (2019) e Really Love (2020), costruendo una carriera solida e trasversale tra produzioni indipendenti e titoli mainstream.

Brown si era cimentato anche nella regia, firmando i documentari Off the Chain (2005), dedicato ai pit bull americani, e Tear the Roof Off: The Untold Story of Parliament Funkadelic (2016), incentrato sulla storia del celebre collettivo musicale.

Il ricordo dell’agente

In una nota diffusa alla stampa, il suo agente Albert Bramante ha espresso «profondo dolore per la perdita di Bobby J. Brown», ricordandolo come «un attore di straordinario talento, capace di affrontare ogni ruolo con rara dedizione e passione, un vero professionista».

Con la scomparsa di Brown si chiude il percorso di un interprete che, dopo il ring, aveva trovato nella recitazione una nuova dimensione professionale, legando il proprio nome a una delle serie televisive più influenti degli ultimi decenni.

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