56 giorni, trama e cast della serie tv Prime Video con Dove Cameron

Serie TV

Camilla Sernagiotto

©Webphoto

Introduzione

56 giorni è la serie che mescola thriller e tinte erotiche con protagonista Dove Cameron che sorprende Prime Video.

Dal 18 febbraio 2026 è disponibile in streaming sulla piattaforma con otto episodi attraverso cui viene adattato per il piccolo schermo l’omonimo romanzo della scrittrice irlandese Catherine Ryan Howard. Al centro del racconto, un intreccio di attrazione, segreti e morte che ruota attorno alla figura di Dove Cameron, protagonista di una vicenda che lascia il segno per più di una ragione.

 

Due sono gli elementi che colpiscono lo spettatore. Da un lato, la presenza scenica dell’attrice americana, futura moglie del cantante Damiano David, mostrata con generosità in tutta la sua avvenenza. Dall’altro, un dettaglio biografico legato al passato dell’interprete che si intreccia con uno snodo narrativo decisivo della serie. Rivelarlo significherebbe anticipare un passaggio chiave del penultimo episodio, motivo per cui qui non vi spoliereremo nulla. Tuttavia, chi desidera approfondire può trovare un indizio nella biografia dell’attrice, che in giovane età ha modificato il proprio nome legale...

 

Trovate la miniserie già disponibile su Prime Video (visibile anche su Sky Glass, Sky Q e tramite la app su Now Smart Stick). Scopriamo di seguito tutto quello che bisogna sapere sulla miniserie 56 giorni, dalla trama al cast. Nel frattempo potete guardare il trailer nel video che trovate in alto, in testa a questo articolo. 

Quello che devi sapere

La trama: un incontro casuale e un cadavere senza identità

***Attenzione: potrebbero seguire spoiler, quindi se non volete nessun tipo di anticipazione non proseguite con la lettura di questo paragrafo***

 

La storia raccontata nella miniserie 56 giorni si apre con due linee temporali che si rincorrono. I protagonisti sono Ciara, interpretata da Dove Cameron, e Oliver, cui presta il volto Avan Jogia. Ciara è una giovane donna appena arrivata a Boston, dopo essersi allontanata dalla sorella Shyla, interpretata da Megan Peta Hill, e dalla madre Kristi, afflitta da depressione e interpretata da Jennifer Ferrin.

 

Oliver proviene invece da una famiglia benestante. Porta con sé traumi che disturbano il suo sonno e si è trasferito da qualche mese a Boston, dove lavora con un incarico ben remunerato nello studio di architettura di Elliott, vecchio amico del padre defunto, interpretato da Alfredo Narciso. Vive in un elegante appartamento aziendale.

Cinquantasei giorni prima del ritrovamento di un corpo senza vita, Oliver nota Ciara in un supermercato. L’approccio avviene con un pretesto: una borsa di tela della NASA. Grazie al proprio fascino, Oliver ottiene il nome e il numero di telefono della ragazza, oltre alla promessa di un appuntamento. Cinquantasei giorni dopo, nello stesso edificio in cui si trova l’appartamento aziendale, la detective Lee, interpretata da Karla Souza, insieme al collega Karl, interpretato da Dorian Crossmond Missick, interviene a seguito del ritrovamento di un cadavere immerso nella vasca da bagno. Lo stato di decomposizione è così avanzato da rendere impossibile stabilire perfino se si tratti di un uomo o di una donna.

La narrazione procede alternando passato e presente. Da un lato, si sviluppa la relazione tra Oliver e Ciara, segnata da sesso e menzogne; dall’altro, prende forma un’indagine complessa, orientata a chiarire l’identità della vittima e a individuare il responsabile dell’omicidio.

Il cast: protagonisti e interpreti

Il cuore della miniserie 56 giorni è costituito da Dove Cameron, che interpreta Ciara, giovane donna la cui vita prende una piega drammatica dopo il trasferimento a Boston. Accanto a lei, Avan Jogia dà vita a Oliver, ragazzo affascinante e tormentato dai traumi del passato.

 

La famiglia e le relazioni di Ciara trovano volto in Megan Peta Hill, interprete di Shyla, e in Jennifer Ferrin, nel ruolo della madre Kristi. Altri interpreti chiave includono Alfredo Narciso nel ruolo di Elliott, vecchio amico del padre di Oliver, e i detective che conducono l’indagine: Karla Souza è Lee, mentre Dorian Crossmond Missick è Karl. Il cast offre così un equilibrio tra giovani protagonisti e interpreti maturi, contribuendo a creare tensione e profondità emotiva.

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L’adattamento televisivo: da Dublino a Boston

La trasposizione televisiva del romanzo di Catherine Ryan Howard è stata curata dalle sviluppatrici e sceneggiatrici Lisa Zwerling e Karyn Usher. Zwerling ha già lavorato a produzioni come ER e FlashForward, mentre Usher è nota per Prison Break e One Tree Hill.

 

Le due autrici hanno modificato l’ambientazione originale, spostando la vicenda da Dublino a Boston. Le riprese della serie 56 giorni si sono svolte in larga parte a Montreal. Inoltre, sono stati eliminati tutti i riferimenti al Covid 19 e ai lockdown della pandemia, che nel romanzo rappresentavano il pretesto narrativo per la convivenza forzata dei protagonisti. Nella versione televisiva, questo elemento scompare, lasciando spazio a una dinamica differente.

Il ruolo di Dove Cameron e il dualismo della serie

Nella scelta del cast di 56 giorni, Lisa Zwerling e Karyn Usher hanno puntato su Dove Cameron per il ruolo principale, una decisione che si rivela centrale nell’economia del racconto. Oltre alla sua avvenenza, la storia personale dell’attrice, già protagonista della serie Liv e Maddie, contribuisce a conferire al personaggio di Ciara una particolare stratificazione emotiva.

L’intera miniserie si regge su un equilibrio tra pulsione erotica e tensione tragica. Le scene di sensualità e le nudità dei protagonisti rappresentano un polo narrativo ben definito; sull’altro versante, la trama affonda in una dimensione cupa, segnata da eventi drammatici e sviluppi estremi.

La struttura compatta della storia, fortemente ancorata al materiale letterario di partenza e alla sua chiusura netta, rende difficile immaginare un seguito oltre la prima stagione, ma si sa: le vie della serielità sono infinite.

Con il suo intreccio di desiderio, inganno e morte, 56 giorni si inserisce così nel panorama delle produzioni thriller di Prime Video, consolidando la presenza della piattaforma nel genere.

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