Teheran, trama e cast della serie tv prodotta dall'israeliana Dana Eden trovata morta

Serie TV

Camilla Sernagiotto

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Introduzione

Il successo internazionale della serie televisiva Teheran continua a consolidarsi, ma nelle ultime ore è oscurato da un evento tragico che potrebbe avere ripercussioni profonde sulla produzione: la produttrice israeliana Dana Eden, figura chiave dietro il progetto, è stata trovata senza vita a 52 anni in una stanza d’albergo ad Atene, mentre erano in corso le riprese della quarta stagione della serie. La notizia ha scosso il mondo della serialità televisiva, suscitando incredulità e cordoglio tra colleghi, fan e critici.

 

La serie tv Teheran è nota per la sua capacità di trasformare le tensioni geopolitiche tra Israele e Iran in un racconto ad alta intensità narrativa, con personaggi complessi e trame che combinano azione, intrighi e dilemmi morali. La perdita di Eden rappresenta non solo un lutto ma anche un possibile punto di svolta per la produzione, che dovrà affrontare la sfida di onorare la sua visione creativa senza interrompere la continuità narrativa che ha conquistato il pubblico internazionale.

Il mondo dello spettacolo osserva ora con apprensione come la serie, che aveva già ottenuto riconoscimenti e premi prestigiosi, riuscirà a proseguire, mentre il ricordo di Dana Eden resta indelebile come simbolo di professionalità e passione nella televisione contemporanea.

 

Scopriamo di seguito tutto ciò che bisogna sapere sulla serie televisiva Teheran, dalla trama al cast. Nel frattempo, potete guardare il trailer ufficiale dell'ultima stagione dello show, la terza stagione, nel video che trovate in alto, in testa a questo articolo. 

 

Quello che devi sapere

Un thriller geopolitico diventato fenomeno globale

Ideata da Moshe Zonder per l’emittente pubblica israeliana Kan 11, Teheran – titolo originale טהרן – è una serie televisiva israeliana di spionaggio che ha debuttato in Israele il 20 giugno 2020. Dal 25 settembre 2020 la distribuzione internazionale è affidata a Apple TV+, che ha scelto la produzione come primo contenuto non in lingua inglese lanciato dalla piattaforma.

 

Fin dall’esordio, la serie si è imposta come uno dei prodotti di punta della televisione israeliana, conquistando rapidamente un pubblico globale. Il formato è quello della serie TV drammatica e thriller, con episodi della durata compresa tra 42 e 50 minuti, girati in ebraico, persiano e inglese.

Ambientata nella capitale iraniana ma realizzata ad Atene, la produzione si inserisce nella scia di altre opere israeliane capaci di varcare i confini nazionali, come Prisoners of War, da cui è stata tratta Homeland, e Fauda, anch’essa firmata da Moshe Zonder.

Le stagioni e l’espansione del cast

Dopo la prima stagione della serie tv Teheran del 2020, composta da 8 episodi, la seconda è stata trasmessa nel maggio 2022, sempre con 8 episodi. Nel febbraio 2023 è arrivata la conferma della terza stagione, andata in onda in Israele su Kan 11 a partire dal 9 dicembre 2024 e resa disponibile su Apple TV dal 9 gennaio 2026. Anche il terzo capitolo si compone di 8 episodi. Una quarta stagione è stata ufficialmente confermata ed è attualmente in fase di realizzazione.

 

Con il passare delle stagioni, il profilo internazionale della serie si è ulteriormente consolidato. Alla terza stagione si è unito Hugh Laurie (il mitico protagonista della serie televisiva Dr. House - Medical Division), ampliando la dimensione globale del progetto. La regia è affidata a Daniel Syrkin, mentre tra i creatori figura ancora Moshe Zonder.

 

Nel 2021 Teheran ha raggiunto un traguardo storico, ottenendo il premio come miglior serie drammatica alla 49esima edizione degli International Emmy Awards. Si è trattato della prima produzione israeliana a conquistare questo riconoscimento.

Tehran
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La trama, stagione per stagione

La narrazione della serie tv Teheran segue Tamar Rabinyan, giovane donna ebrea nata in Iran ma cresciuta in Israele, agente del Mossad e hacker informatica. Nella prima stagione, Tamar riceve l’incarico di infiltrarsi a Teheran sotto falsa identità per sabotare una centrale elettrica iraniana, operazione che dovrebbe preparare il terreno a un attacco contro un impianto nucleare. La missione fallisce e la protagonista è costretta a vivere in clandestinità, cercando di sfuggire alle autorità locali e confrontandosi con un gruppo di giovani dissidenti e con l’hacker ribelle Milad, di cui si innamora

 

La seconda stagione approfondisce le conseguenze delle azioni di Tamar: tra missioni ad alto rischio e complotti internazionali, il confine tra le responsabilità professionali e l’identità personale diventa sempre più labile, mentre nuove figure chiave entrano nel suo percorso, tra cui l’agente britannica Marjan Montazeri, interpretata da Glenn Close.

 

Nella terza stagione, la serie espande ulteriormente l’orizzonte narrativo con la partecipazione di Hugh Laurie, approfondendo le dinamiche geopolitiche e le tensioni fra Israele e Iran, sempre sullo sfondo di cospirazioni, operazioni di spionaggio e rischi personali che mettono a dura prova Tamar e i suoi alleati.

Il cast

In Teheran, il ruolo di Tamar Rabinyan è affidato a Niv Sultan, interprete israeliana il cui lavoro in ebraico e persiano ha ricevuto ampi consensi critici.

Shaun Toub veste i panni di Faraz Kamali, capo delle indagini del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica. Shervin Alenabi interpreta Milad, mentre Menashe Noy è Meir Gorev e Liraz Charhi è Yael Kadosh.

 

Shila Ommi interpreta Nahid, Darius Homayoun è Peyman Mohammadi e Glenn Close interpreta Marjan Montazeri. La terza stagione ha visto l’ingresso di Hugh Laurie, che ha ampliato ulteriormente il profilo internazionale della serie.

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Un racconto inserito nelle tensioni reali

La narrazione di Teheran si sviluppa sullo sfondo delle tensioni concrete tra Gerusalemme e Teheran, tra sospetti di sabotaggi, programmi nucleari e guerra cibernetica. Un contesto che ha alimentato polemiche anche in Iran, dove la serie è stata definita dai media vicini al regime come propaganda ostile.

 

Con tre stagioni già trasmesse e una quarta in produzione, Teheran resta una delle espressioni più significative della serialità israeliana contemporanea. Oggi, però, l’attenzione non è rivolta soltanto alla trama o ai riconoscimenti internazionali, ma anche alle circostanze ancora da chiarire che hanno colpito una delle figure chiave del progetto, ossia Dana Eden, produttrice e ideatrice israeliana della serie. La donna è stata trovata morta nella sua stanza d’albergo ad Atene il 16 febbraio 2026. 

La morte di Dana Eden e le indagini ad Atene

La lavorazione della quarta stagione della serie Teheran è stata improvvisamente segnata dalla morte di Dana Eden, produttrice e ideatrice israeliana della serie. La donna è stata trovata morta il 16 febbraio 2026 nella sua stanza d’albergo ad Atene, dove soggiornava dal 4 febbraio.

 

Secondo quanto riportato dai notiziari greci Ta Nea, Documento e Proto Thema, il corpo è stato scoperto dal fratello. Le fonti riferiscono della presenza di lividi sul collo e sugli arti e del ritrovamento di pillole nella stanza. Le autorità stanno indagando sull'ipotesi del suicino, ma non si escludono altre cause. 

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