Hausen, cos'è successo nel quinto e nel sesto episodio

Serie TV sky atlantic

Ecco cos'è successo nel quinto e nel sesto episodio della serie horror Sky Original 'Hausen', in onda su Sky Atlantic il sabato sera alle 21.15 (la serie è disponibile on demand e in streaming su NOW TV). ** ATTENZIONE: SPOILER **

Hausen, cos'è successo nel quinto episodio

Juri è sopravvissuto alla caduta. La casa ha provato a farlo fuori, ma suo padre è riuscito a salvarlo e a portarlo in ospedale. Si è fatto ovviamente molto male, ha un braccio e una caviglia rotti, ma si riprenderà. Intanto Jaschek, ancora scosso, viene a sapere da Cleo che c’è una ditta alla ricerca di un ingegnere energetico, e gli consiglia di proporsi per un colloquio. Mentre i due parlano, la casa fa apparire delle farfalline notturne, simili a delle piccole falene, dal condotto di aerazione, e una di queste va a “nascondersi” sotto il colletto del giubbotto del custode-manutentore.

 

Mentre il regalo di Kater si “scioglie” sotto il letto di Juri, il marito di Ingrid sniffa la roba venduta da Ninja e compagni. Tornata a casa, la moglie lo trova come al solito sulla poltrona, davanti alla tv. L'anziana inquilina va in cucina, e durante un attacco di tosse si ritrova a sputare sangue: non va bene. La donna che ha rapito Scherbe canticchia una canzoncina per bambini e fa sgocciolare un biberon pieno di latte nel collettore dei rifiuti… A proposito dell’ex compagno di Cleo: che fine ha fatto? È rinchiuso in casa della sopracitata Kathi con una catena alla caviglia, incatenato al calorifero.

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Hausen, il cast e i personaggi della serie tv. FOTO

Prima di pranzo, Bjorn e la sua famiglia pregano, ringraziando non si capisce bene chi per aver dato loro la forza di scongiurare l’invasione per un altro giorno. La macchia nera sulla parete della sala, però, racconta un’altra storia. In ospedale, Jaschek “consegna” la farfalla maledetta, come previsto. Juri, che si è ripreso un pochino, gli chiede la verità sulla morte della madre: e se si fosse trattato di un suicidio? Suo padre però respinge con forza quell’ipotesi. Ciò che è certo, in compenso, è che la sua caduta nella tromba dell’ascensore non è stato un incidente: qualcosa o qualcuno l’ha spinto. Loan ruba i soldi dalla cassaforte del mini market e va a parlare con Andrej, ma questi è impegnato con un’altra “allieva.” Intanto Ingrid va in ospedale per farsi visitare.

 

Cleo fa un finto colloquio di prova a Jaschek, ma quando arriva la domanda su sua moglie, l’uomo, già nervoso si irrita ancora di più. Alla fine, sotto l’influsso della presenza che ha preso possesso del palazzo, i due finiscono per fare sesso. Intanto Juri disegna Dennis…e il volto di una donna: sua madre. Dal letto a fianco del suo, da dietro la tenda, si sente un rantolo: a quanto pare c’è un’altra paziente. Ingrid, che ha appena saputo di non avere speranze di guarigione, va a trovarlo: ha saputo che era lì, e ha pensato di fermarsi a fare due chiacchiere. E’ lei a identificare Dennis, il bambino che era sempre solo, perché sua madre non era mai a casa. Successe tutto molti anni fa, pochi anni dopo la costruzione dell’edificio.

 

Jaschek scopre che il motore della sua auto è ricoperto di melma nera. Riesce comunque ad arrivare in tempo per il colloquio, ma scopre di avere le suole delle scarpe sporche della stessa sostanza. Cleo prepara il pollo al forno, ma a un certo punto squilla il telefono. Dall’altra parte non sembra esserci nessuno…fino a quando non si sente il pianto del piccolo. Pianto che poi sembra provenire proprio dal forno! Sconvolta, la donna estrae la teglia, ma per fortuna non trova il bambino. Poi comincia a perdere latte nero dai capezzoli… Intanto Jaschek in bagno cerca di pulirsi le scarpe, senza riuscirci. Allucinato, all’improvviso si ritrova nel suo stanzino del condominio, senza capire cos’è successo. Cade a terra…e sotto di lui si espande una macchia nera…

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Juri parla con la paziente ustionata, che gli chiede chi sia la donna che ha ritratto. E’ sua madre. Il ragazzo vuole sapere se ha tentato suicidarsi, e la risposta è sì. Ma sta veramente parlando con lei? Soprattutto: lei esiste davvero, o è solo un’allucinazione? E comunque, chi dovrebbe essere? Divorata dal senso di colpa, Loan confessa il furto al padre, che in tutta risposta fa le valigie, prende la foto della moglie morta, e se ne va, abbandonando la figlia. Cleo, dopo essersi fatta di robaccia nera, rivela a Jaschek, che non ha ottenuto il lavoro come ingegnere energetico, di essere andata a parlare con una sensitiva. Intanto il marito di Ingrid, rimasto solo, finisce il puzzle della moglie: aveva rubato lui i pezzi mancanti.

 

Mentre è in dormiveglia, convinto di parlare con la madre, Juri comincia a stare male: la farfalla portata da suo padre, che sulle ali ha l’occhio maledetto, intacca il liquido della sua flebo, facendolo diventare nero. La paziente ustionata, però, lo tocca, e il liquido torna trasparente: gli ha salvato la vita. Ma quando il ragazzo si sveglia, di lei non c’è traccia. Jaschek riceve una telefonata dall’amministrazione condominiale…cioè dalla stessa casa… La voce parla al plurale e dice: “Apprezziamo il suo lavoro. Vogliamo che resti con noi ancora per tanto tempo…”

 

Hausen, cos'è successo nel sesto episodio

Juri viene dimesso dopo alcune settimane e torna a casa. Zoppica ancora, ma tutto sommato non è messo così male. Suo padre, intanto, ha installato telecamere di videosorveglianza praticamente ovunque. Cleo, ormai dipendente dalla roba, si vende a un pervertito che beve il suo latte nero. Un giorno, però, scopre Kathi intenta a far sgocciolare il biberon nel collettore dei rifiuti. Ha un’intuizione, e quando la donna è fuori si introduce nel suo appartamento. Lì trova Scherbe in catene, ma lui, che ormai da un bel po’ beve “il suo tè” (nero e melmoso, ovviamente), sembra non ricordarsi né di lei, né del piccolo e della sua sparizione.

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Insieme a Loan, rimasta sola, Juri va alla ricerca della sala comune condominiale. In quella zona del palazzo, stranamente non segnata sulla cartina, non ci sono telecamere. La porta è stata coperta con della carta da parati, ma i due trovano comunque l’ingresso ed entrano. Dentro non c’è nessuno. Di Dennis non c’è traccia. Sulla bacheca ci sono alcune foto ormai rovinate dal tempo…ma sotto una scritta, “Il primo bambino nato qui (1979),” c’è un vuoto. Juri ha un’intuizione e va a guardare dentro il frigo dei gelati. All’interno c’è solo sporcizia…ma sul fondo c’è qualcosa… Il ragazzo allunga la mano, e improvvisamente viene “fagocitato” dall’elettrodomestico, che prova a inglobarlo nella melma nera. Juri urla, e intanto Kater, nei sotterranei, sente il suo grido disperato, ma quando infila la testa dentro il buco nero ecco comparire di nuovo lo spazio e dei pianeti…un vero e proprio mistero… Loan riesce a salvare l’amico per un pelo. Il pezzo mancante della bacheca combacia: il primo bambino nato lì è Dennis!

 

Al padre, Juri racconta di essere caduto in una pozzanghera. Alla finestra intravede Ninja nel piazzale…e improvvisamente ricorda chi l’ha spinto. Intanto Jaschek ha le allucinazioni: perché in cucina c’è sua moglie?? Andrej dà lezioni alla figlia di Bjorn. La ragazzina non è un asso degli scacchi, ma lui la incalza: può fare di meglio. Da solo in bagno, l’uomo parla con sé stesso allo specchio…ma il riflesso gli risponde! Anche lui è “posseduto” dalla casa, è evidente. Tornato dalla ragazzina, le versa un bicchiere di vino e le propone un “gioco alternativo…” Cleo prova a far ricordare Scherbe, ma intanto sopraggiunge Kathi, che l’aggredisce. Alla fine è la seconda ad avere la meglio, ma Cleo comunque riesce ad andarsene con le sue gambe. Di nuovo solo, Scherbe sembra avere un’illuminazione, e ordina alla sua carceriera di lasciar andare il biberon e di liberarlo.

 

Jaschek mostra al figlio i monitor delle relative telecamere. Ce ne sono altre da installare, e lui lo aiuterà. Riporterà l’ordine in quel posto, è poco ma sicuro. Anche Ingrid è tornata a casa: per lei non c’è davvero niente da fare. Rimasto solo, Juri vede gli appunti del padre, pagine e pagine di scritte, di movimenti, di spostamenti, di nomi. Terrificante. Quel posto ha molte cose che non vanno, e anche suo padre sembra quasi posseduto. Bisogna fare qualcosa. Con l’aiuto di Loan viene “reclutata” Ingrid, che ormai si ricorda bene di Dennis. Anche gli altri devono ricordare: solo così potranno tornare a essere una comunità. Viene deciso di riunire gli inquilini nella sala comune con la scusa di una festa: il 40esimo anniversario del condominio. Intanto Jaschek vede ancora Anya, la sua consorte defunta, in corridoio.

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Gli inquilini “originali” si riuniscono nella sala comune. E, come previsto, di fronte alla bacheca cominciano a ricordare. Sono tutti stupiti: l’avevano dimenticato. Ma com’è stato possibile dimenticarsi di quel povero ragazzino sempre solo in corridoio, senza la mamma (che era chissà dove e chissà con chi)? “Abbiamo abbandonato il nostro primo bambino…” è l’amara constatazione generale. E’ forse per questo motivo che la casa si è in qualche modo rivoltata contro di loro? E’ stata la sparizione di Dennis, che, scopriamo, si è lasciato dietro dei gatti morti in cucina, a dare inizio a tutto?

 

Il momento viene interrotto dall’arrivo di Bjorn e dei suoi “soci,” che hanno catturato Andrej e che ora sono pronti a castrarlo pubblicamente. Una punizione esemplare, non c’è che dire. Bjorn costringe Loan ad ammettere la sua “relazione” sbattendole in faccia le polaroid e umiliandola. A impedire l’esecuzione è l’arrivo di Jaschek, che manda tutti a casa. Juri l’osserva: ha qualcosa di diverso, non è più completamente lui. Scherbe e Cleo, di nuovo insieme e fattissimi, sono sdraiati sul letto. All’improvviso lei sente il pianto del piccolo arrivare dalla condotta dell’aria…

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