Kim Cattrall, da Sex and the City a Filthy Rich, due ruoli agli antipodi

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Paolo Nizza

In settembre, la bionda star arriverà in tv con una nuova, attesissima serie in cui interpreta un personaggio molto diverso da Samantha Jones

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Esistono infiniti modi di bere un Martini Cocktail. Parimenti, esistono molteplici sviluppi nella carriera di Kim Cattrall. Attrice canadese, di origine britannica, Kim adora le sfide, in apparenza impossibili, almeno sulla carta, Così dopo le sfilate di moda, i red carpet, gli aperitivi al pastis, le “quickly” , esperite nei panni succinti e stilosi di Samantha Jones (autentica cougar prima che la definizione avesse un significato diverso, al netto della zoologia), Cattrall ha scelto di mollare New York per un crocifisso al collo e un matriarcato nel Sud degli Stati Uniti. Kim, infatti sarà la protagonista di Filthy Rich, serie che vedremo questo autunno. È noto: gli opposti si attraggono. Per cui dopo essere stata una donna d’affari, indipendente e vorace, pronta a depilarsi con una discreta fantasia, nelle zone intime o a dilettarsi con i sex toys, quando ancora qualcuno credeva che non esistesse il piacere al femminile, l’attrice ha scelto di interpretare Margaret Montreux, una sorta di Oprah Winfrey, ma bianca e tanto evangelica. Una devotissima, ma risoluta business woman che opera in un atmosfera umida e appiccicosa, più di uno shot di  Southern Confort. Una serie che si prospetta calda, morbosa, ossessiva, quanto una pièce di Tennessee Williams.

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Più di vent’anni fa, una galassia lontana, ma non così lontana, esisteva un mondo in cui una fascinosa guerriera in tacchi a spillo, chiamata Samantha Jones, si palesava con questo grido di guerra: "Noi siamo sempre sole, anche se abbiamo un uomo. Mettiti una bella armatura e affronta la vita come faccio io: godendoti gli uomini senza aspettare che ti soddisfino”.

Erano gli anni di Sex & City, una serie che cambio la storia della televisione. E Kim Cattrall fu il catalizzatore tra il sesso e la città. Per la prima volta, le donne parlavano apertamente dei propri desideri sul piccolo schermo. La fine del trito comandamento "Non lo fò per piacer mio ma per far piacere a Dio". E a parlare di sessualità era in special modo, la volitiva Samantha, una conturbante amazzone a cavallo di un taxi giallo. Un femmina forte, capace di trasfigurarsi in un sushi vivente per il proprio piacere e per quello del proprio amante, ma pure di frustrare i benpensanti con queste parole: "Se sei single il mondo è il tuo buffet personale". Insomma, ciao al corrivo concetto di zitelle. Certo, poi c’era Carrie Bradshaw, ovvero Sarah Jessica Parker. E' noto ai più che Kim e Sarah non si sono piaciute molto, nella vita e nella finzione. Basti pensare a questa stilettata da tacco 12 di Carrie riferita a Samantha:

"Era diventata un ibrido: l'ego di un uomo imprigionato in un corpo da donna“. Sicché, al netto del rifiuto di Cattrall di partecipare a un eventuale terzo film incentrato su Sex And City, non vediamo l’ora di ammirare Kim in Filthy Rich.

 

 

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Basta guardare Kim nell’immagine di lancio di Filthy Rich per comprendere come gli opposti si attraggano. Capelli biondi e assai vaporosi, abito da sera, calice di Martini con tanto di olive di ordinanza annegate nel gin, ma mano ornata da guanto in gomma da cucina. Insomma, una matriarca disperata, ma non troppo, sospesa tra l’anima e il corpo. L’importante,  in questi casi, è avere lo spirito giusto. E se è alcolico è meglio. In una recente intervista, l’attrice ha rivelato quanto fosse felice di tornare in tv. Soprattutto nei panni di un personaggio così distante dal suo vissuto. Cattrall ha molto atteso prima di  tornare i n tv e si comprende che Filthy Rich sia la migliore occasione per l’attrice, nel migliore dei mondi possibili. Perché come direbbe Samantha: “Se sembra troppo bello per essere vero, probabilmente lo è.”

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