Billions 5, la recensione del quarto episodio, "Riqualificazione"

Serie TV sky atlantic

Linda Avolio

Leggi la recensione del quarto episodio di Billions 5, "Riqualificazione." La nuova stagione della serie tv targata Showtime è in onda su Sky Atlantic il mercoledì sera alle 21.15 (disponibile anche On Demand e in streaming su NOW TV). - OVVIAMENTE CI SONO SPOILER PER CHI NON HA ANCORA VISTO L'EPISODIO

Billions 5, riassunto e commento del quarto episodio

Nel quarto episodio di Billions 5: Bobby cerca di migliorare la sua immagine con un progetto di riqualificazione di Yonkers, il posto dove è cresciuto, e ripensa (con malinconia e disgusto) al suo passato; Chuck vuole a mettere in difficoltà il suo nemico per fargli commettere un passo falso, provando anche a reclutare Mike Prince, e, allo stesso tempo, comincia la sua avventura a Yale, dove fa subito un’interessante conoscenza; Taylor e Wendy lavorano alla grande in coppia e portano a casa un risultato di tutto rispetto; Wags giunge alla conclusione che con i figli che ha già ormai è quasi tutto perduto, dunque l’unica opzione è farne un altro e, possibilmente, impegnarsi, almeno questa volta, a essere un padre decente; Nico Tanner ha il blocco del pittore, ma si sblocca grazie all’efficace discorso di incoraggiamento della “asshole whisperer.” Ma andiamo con ordine.

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Partiamo da Maggie Siff, grande mattatrice di “Riqualificazione.” Wendy guarda Nico. Nico Guarda Wendy. Wendy continua a guardare Nico…e lui, alla fine, confessa: non riesce a trovare l’ispirazione. Forse perché è diventato un venduto? No, lei non se la beve: al diavolo le scuse e i tentennamenti, quando ci si trova bloccati c’è solo una cosa da fare: mettersi all’opera. Immaginarsi nel futuro, vincenti e orgogliosi, e fare quanto necessario per arrivare fin lì. Wendy, simpaticamente soprannominata “la donna che sussurrava agli str*nzi,” potrà stare più o meno simpatica, ma non c’è dubbio che in quanto a performance coach non ne sbagli una. E non c’è dubbio che, senza di lei, Axe sarebbe perso, a livello professionale ma anche a livello personale. Intanto, nella mente degli spettatori fa nuovamente capolino una vocina insistente: Bobby è innamorato di Wendy? A guardare la scena del loro tête-à-tête a casa Axelrod verrebbe da urlare “Ma certo, è chiaro!!” Per adesso, comunque, si tratta di una possibilità destinata a rimanere inesplorata.

 

Le capacità persuasive del personaggio della nostra non si limitano però a funzionare con i portatori di cromosoma XY: anche Taylor, infatti, non può fare a meno di apprezzare le doti di questa collega stimata ma volutamente tenuta a debita distanza dopo quanto accaduto nel passato recente. Il personaggio di Asia Kate Dillon è, per usare le parole di Bobby, una macchina da soldi, e la decisione di lanciarsi sugli investimenti green non è altro che la prova di ciò, visto che è proprio in questo settore che, a oggi, ci sono i maggiori margini di crescita e di guadagno. Il CEO di una potente compagnia petrolifera, però, non sembra intenzionato a stare ad ascoltare la sua proposta: lui vuole parlare con Axe. E vuole mangiare in santa pace la sua bistecca al sangue. 

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Ed è qui che entra in gioco Wendy, che non solo costringe i vertici della Axe Capital e della Taylor Mason Capital a chiarire alcune questioni in sospeso, ma, ciliegina sulla torta, dà prova di sé direttamente sul campo, rivelandosi fondamentale nel convincere il CEO di cui sopra ad aderire alla loro proposta ambientalista. Farà bene all’ambiente e, soprattutto, farà bene alle sue tasche e a quelle della sua compagnia. Sì, il superpotere dell’ormai quasi ex Signora Rhoades è proprio questo: la persuasione. Anche Taylor, però, quando le propone di lavorare insieme nella creazione di un impact fund (ndr, l’impact investing prevede una serie di investimenti volti a realizzare impatti sociali e ambientali positivi) non scherza. La proposta è allettante.

 

Qual è invece il superpotere di Bobby? Andarsene prima che la situazione peggiori! Il personaggio di Damian Lewis sembra particolarmente dotato sotto questo aspetto: è sfuggito alla tragedia dell’11 Settembre, andando peraltro a guadagnare parecchio da quella che, per gli USA, è LA TRAGEDIA del terzo millennio; è sfuggito all’investimento di Sandicot, un’occasione meno ghiotta del previsto; e, qua e là, è sfuggito anche a quelle che, all’apparenza, sembravano ottime opportunità di business e che poi si sono invece rivelate, per usare un termine colloquiale, delle fregature. Last but not least: è sfuggito al carcere federale. Per ora, quantomeno.

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Non che Axe sia un quitter, anzi, ma di sicuro è uno che non si fa troppi problemi ad abbandonare la barca ben prima che questa inizi ad affondare. Non stupisce che questa sua peculiarità venga dunque tirata in ballo da Mike Prince. L’occasione è interessante: aggiudicarsi l’appalto per lo sviluppo della cosiddetta O.Z. di Yonkers, una opportunity zone che potrebbe fruttare parecchi dollaroni e che, soprattutto, potrebbe essere l’occasione per il personaggio di Damian Lewis per dare una ripulita alla propria immagine.

 

E’ proprio su questo che verte il discorso di Prince: sul fatto che Bobby non si farà nessuno scrupolo ad abbandonare il progetto nel caso in cui non dovesse più tornargli utile. Ma Axe questa volta si gioca una carta veramente magica: lui è nato e cresciuto lì, come ci è stato detto e mostrato all’inizio dell’episodio, dunque lui sa qual è il vero valore di quel posto. Con un discorso degno di Wendy, il nostro affarista fulvo preferito convince praticamente tutti, battendo sia l’odiato “Saint Mike” sia Charles Rhoades Senior, mandato lì da Chuck solo per creare un po’ di scompiglio.

 

Alla fine, però, Bobby effettivamente se ne andrà di nuovo: irritato dalla telefonata di Prince – che ufficialmente lo chiama per congratularsi con lui per essersi aggiudicato l'appalto, ma che ufficiosamente gli telefona solo per denigrarlo, dicendogli che lui da Yonkers in realtà non se n’è mai andato, e che addirittura ha ancora la stessa puzza di quel posto –, dà forfait all’invito a cena della mamma di Savion (il ragazzino afroamericano che ora vive nella casa della sua infanzia e adolescenza), dileguandosi senza pensarci due volte. Una scena velata di malinconia che ci fa capire molte cose sul personaggio di Damian Lewis e sulla sua filosofia di vita, non c’è che dire.

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Veniamo infine a Chuck, che per ora si gode il temporaneo ritorno a Yale in veste di professore. Il suo obiettivo, comunque, resta cogliere Bobby con le mani nella marmellata. Addirittura, Rhoades arriva a chiedere a Mike Prince di collaborare con lui per raggiungere tale scopo, ma il personaggio di Corey Stoll declina gentilmente: non vuole tornare a essere il mostro che è stato. A giudicare dalla chiamata a Axe di fine episodio, però, viene da chiedersi se in realtà il mostro non abbia solo deciso di indossare un vestito più umano, salvo restare nel profondo ciò che è sempre stato.

 

Ma torniamo al personaggio di Giamatti, che per i corridoi della sua università conosce la sagace sociologa Catherine Brant (interpretata da una regina del piccolo schermo, Julianna Margulies), autrice e studiosa molto apprezzata e a quanto pare specializzata in sessualità. Oh oh!! Lei gli chiede di parlare a una sua lezione, lui declina gentilmente, ma poi, quando lei sprona i suoi studenti snowflake, si sente costretto a ricambiare il favore. E si finisce a parlare di QUEL discorso, cioè quello della quarta stagione in cui Chuck si ritrova a confessare a microfoni aperti di essere un amante del bondage e di altre pratiche sado-maso.

 

Sempre divertente David Costabile – che, alla fine, dopo un inutile battesimo fatto per compiacere suo figlio George decide di ripartire da zero per quanto riguarda la faccenda dell’essere un buon padre, come se un potenziale ultimo successore bastasse a cancellare gli errori fatti in precedenza –, e parecchio interessante, ora che sta avendo più spazio, il personaggio di Condola Rashad. Ambiziosa come non mai, Kate, in vista della sua scalata al Congresso, si trasferisce in un quartiere non propriamente chic, ben consapevole che, se vuole veramente avere una chance, deve vivere “tra il popolo, con il popolo.” E’ lei – che è venuta a saperlo da suo padre, uomo avvisato, ma, pare chiaro, non salvato – a svelare a Chuck che Axe sta per lanciarsi nell’impresa di Yonkers, ed è sempre lei a sganciare un’altra bomba: la Axe Capital potrebbe diventare una banca! Non c’è dubbio: adesso le cose iniziano a farsi serie. E pericolose.

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