Fiorello irrompe a Sanremo: “Carlo Conti lunedì co-conduce La Pennicanza”

Musica

Incursione a sorpresa di Fiorello in conferenza stampa a Sanremo: in collegamento con il direttore di Radio2 Giovanni Alibrandi e accanto a Fabrizio Biggio, lo showman “arruola” Carlo Conti come co-conduttore de La Pennicanza per lunedì in via Asiago. Tra ironia e stoccate sul Durantefestival, Fiorello scherza: “Facciamo la prima puntata, poi vediamo a che ora ci addormentiamo

Blitz telefonico, tono da amico che ti chiama all’ora di cena e ironia che scorre più veloce del Wi-Fi. A Sanremo l’imprevisto porta la voce di Fiorello, che in videochiamata irrompe nella conferenza stampa collegandosi con il direttore di Radio2 Giovanni Alibrandi. Accanto a lui, in studio, c’è Fabrizio Biggio. Bersaglio dichiarato: Carlo Conti.

“Carlo, ci sei? Lunedì hai impegni?”, attacca Fiorello con quella finta innocenza che prelude sempre a un colpo di teatro. Conti prova a resistere: “Alle 8 devo portare il bimbo a scuola”. Ma lo showman affonda: “Tu non lo sai, ma sei il co-conduttore de La Pennicanza, lunedì qui in via Asiago”.

Il contrappasso è servito: “Chi la fa l’aspetti. Sono dieci giorni che chiami gente a sua insaputa, inviti programmi così…”. La battuta diventa vendetta giocosa, perfettamente in linea con il clima da Festival, dove la linea tra annuncio e scherzo è sottile come un gobbo di palco.

Il “Durantefestival” si farà?

Non poteva mancare la domanda sul possibile ritorno del “Durantefestival”. Conti rilancia: “Lo fate?”.

Risposta in perfetto stile Fiorello: “Dipende. Sicuramente faremo la prima puntata, vediamo a che ora ci addormentiamo, poi decidiamo”.

Traduzione: tutto può succedere. E forse è proprio questo il punto. A Sanremo l’unica cosa prevedibile è l’imprevedibilità.

Nostalgia e polemiche

“Avevamo nostalgia della sala stampa: mi mancate. Tante polemiche vi auguro!”. Una carezza e uno schiaffetto insieme, come solo Fiorello sa fare. Perché il Festival non vive soltanto di canzoni, ma di commenti, reazioni, micro-scosse quotidiane che diventano narrazione parallela.

La sensazione è che anche quest’anno, tra una conferenza e un fuori programma, la vera gara si giochi nella capacità di sorprendere. E in questo, Fiorello resta campione indiscusso: basta una videochiamata per spostare il baricentro dell’attenzione.

Lunedì in via Asiago, dunque, potrebbe esserci una “Pennicanza” con Conti co-conduttore. O forse no. Ma intanto la scena è sua. E il Festival, ancora una volta, si allarga oltre il palco.