Io Canto 2, Laura Pausini torna alle radici: un album omaggio alla canzone italiana

Musica
Federica Pirchio

Federica Pirchio

Laura Pausini si racconta a Sky TG24: Io Canto 2 segna il ritorno al progetto più identitario della pop star, un album omaggio alla canzone italiana. A vent’anni dal primo capitolo, il disco raccoglie 17 cover (21 nella versione deluxe), include una collaborazione con Achille Lauro e arriva in un momento di entusiasmo ritrovato e di grande intensità professionale, tra nuovi impegni televisivi e un prossimo World Tout

Nulla avviene per caso. Tutto arriva quando è il momento giusto.
A vent’anni dal primo Io Canto, Laura Pausini torna con Io Canto 2, il secondo capitolo di un progetto che è insieme dichiarazione d’amore, atto di coraggio e ritorno alle origini. Un disco che suona come un omaggio sentito alla canzone italiana e ai suoi “giganti”, affrontati con lo sguardo di una fan prima ancora che di una pop star amata in tutto il mondo.

L’entusiasmo con cui Pausini racconta questo album è quello di chi ha ritrovato il desiderio. «Quando fai un disco omaggio ad altri cantanti — cantanti enormi — devi avere coraggio», spiega. Non solo tecnica o rispetto, ma dedizione e spirito autentico: cantare quelle canzoni perché le ami, perché fanno parte della tua storia. È da qui che nasce Io Canto 2.

Il disco raccoglie 17 cover, che diventano 21 nella versione deluxe, e attraversa decenni di musica italiana con una cura quasi affettiva. Tra i brani spicca 16 marzo, realizzata con e di Achille Lauro, frutto di un incontro raccontato con ironia: Pausini ammette di averlo “tampinato”, chiedendogli quasi per gioco di autoplagiarsi e scriverle una canzone inedita che avesse lo stesso spirito. Quando ha deciso di dedicare il disco ai cantautori italiani, la risposta di Lauro è stata immediata: «Fai 16 marzo».

Io Canto 2 arriva in un momento particolarmente intenso della carriera di Laura Pausini. L’artista sarà protagonista della cerimonia d’apertura delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, co-conduttrice al Festival di Sanremo, e presto di nuovo in viaggio con un nuovo World Tour. Un’agenda fitta che racconta una fase di piena vitalità artistica.

Ma dietro l’energia c’è anche una confessione più intima. Pausini parla apertamente di un periodo difficile, di anni in cui si sentiva come se non avesse più nulla da sognare. A sostenerla sono state le persone al suo fianco e, soprattutto, il pubblico. «Quando incontri i fan sotto un palco e sono lì dopo 33 anni, è bellissimo. Non puoi smettere di sognare loro».

Io Canto 2 nasce proprio da questo scambio continuo: una voce che canta canzoni di altri per ricordare a sé stessa — e a chi ascolta — perché vale ancora la pena salire su un palco e credere nella forza senza tempo della musica.