Fabri Fibra compie 50 anni, le canzoni più famose da Applausi per Fibra a Che gusto c'è
ApprofondimentiIl rapper Fabrizio Tarducci è arrivato a metà secolo continuando a macinare successi. Vincitrici di diversi dischi d’oro e di platino e di premi come il Wind Music Awards e il TRL Awards, le sue canzoni hanno fatto cantare generazioni di fan
Fabrizio Tarducci, in arte Fabri Fibra, compie 50 anni ma senza perdere l’originalità degli esordi. Nato il 17 ottobre 1976 a Senigallia, e fratello maggiore del cantautore Nesli, nel corso della sua carriera ha venduto oltre un milione di copie certificate dei suoi dischi, guadagnando numerosi dischi d’oro, di platino e multiplatino. Ha inoltre ottenuto diversi riconoscimenti inclusi tre Wind Music Awards e il TRL Awards 2011. Dal primo successo con Applausi per Fibra all’ultimo progetto musicale con Neffa, l’album Zarathustra Style uscito il 9 ottobre, ecco le sue canzoni più famose.
Applausi per Fibra
Applausi per Fibra è il brano uscito il 4 aprile 2006 che ha anticipato il terzo album, Tradimento. Alla sua prima settimana, la canzone è risultata tra i singoli più venduti in Italia rendendo il rapper famoso in tutto il Paese. Il testo parla proprio dell’ingresso dell’artista nel mercato musicale “mainstream" e del rapporto complesso con il pubblico, dell'odio e del successo.
“Applausi per Fibra, Fibra, Fibra, Fibra, Fibra/Applausi, applausi, applausi per/Ho perso la testa troppe volte da ragazzino/A ogni flash mi nascondevo in uno stanzino/Ho ancora qualche problema a socializzare/Ma tutto sommato non diresti che sto andando male/Questo è Fibra, Fibra, l'anno scorso dove andava?/Posso dire una cazzata? Mi son ripulito, raga)".
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In Italia
In Italia è il singolo uscito il 14 aprile 2008 come unico estratto dalla riedizione del quarto album in studio, Bugiardo. Prodotto da Big Fish, vede la collaborazione di Gianna Nannini che canta il ritornello. Il testo cita i problemi dell’Italia tra i quali l'elevato tasso di criminalità, la malasanità diffusa, la disoccupazione, il precariato, la corruzione generale e i molti inganni nei quali è costretto a vivere il Paese. E tra le barre c’è una citazione dello scrittore Roberto Saviano.
“Ci sono cose che nessuno ti dirà/Ci sono cose che nessuno ti darà/Sei nato e morto qua/Sei nato e morto qua/Nato nel Paese delle mezze verità/Ci sono cose che nessuno ti dirà/Ci sono cose che nessuno ti darà/Sei nato e morto qua/Sei nato e morto qua/Nato nel Paese delle mezze verità”.
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Speak English
Un altro grandissimo successo di Fabri Fibra è il secondo singolo estratto dall’album Chi vuole essere Fabri Fibra. Si tratta di Speak English, uscito il 22 maggio 2009, che racconta le differenze fra la società italiana e quella britannica sotto diversi punti di vista, come le droghe leggere, la discriminazione e la crisi economica.
“In Inghilterra sei al verde? Avrai un sussidio/In Italia sei al verde? Io non ti invidio/In Italia sei gay? Ti sfotte la gente/In Inghilterra sei gay? Ti fanno dirigente/In Inghilterra non esiste l’IVA/In Inghilterra non esiste Fibra (ooh)/In Italia le ragazze hanno la pelle liscia/In Inghilterra le tipe bevono vodka liscia”.
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Tranne Te
Tranne Te è un bran estratto dall’album Controcultura del 2010 diventato un vero e proprio tormentone. Tendente alla musica house, il rapper intende ridicolizzare il rap di massa, da lui ritenuto sempre più scadente con il passare degli anni. Nel 2020 è stato incluso tra i 45 brani più belli della musica italiana all'interno dell'evento radiofonico I Love My Radio.
“Qui c'è la musica e tu non balli (non balli)/Tu parli, parli, parli/Easy Rider sopra un Harley/Con la maglia di Bob Marley/Le mie rime la gente le mima/Dopo tutto sono meglio di prima/Lo spettacolo è finto di brutto/Hanno tutti capito il trucco, tranne te/Tranne te, tra me e te, tranne te (tranne te)/Tranne te, tra me e te, tranne te/(Rap futuristico)/Tranne te, tra me e te, tranne te (tranne te)/Tranne te, tranne te, ehi/Se tu sei bella e bionda, grida oh (oh-oh)/Se tu sei bella e mora, grida oh (oh-oh)/Se tu sei fidanzata, grida oh (oh-oh)/Se non sei fidanzata, grida oh (oh-oh)/Rap futuristico, eh”.
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Pamplona
Pamplona è uscito il 5 maggio 2017 come secondo estratto dall’album Fenomeno. Scritto da Fibra in collaborazione con Dardust, Tropico e Vanni Casagrande, la canzone ha visto la partecipazione del gruppo indie pop The giornalisti. Dal punto di vista commerciale il singolo ha ottenuto un buon successo in Italia, arrivando secondo nella Top Singoli e conquistando la vetta della classifica airplay.
“Stavo col Libanese/Ma quanta violenza in tele/Vieni qui fuggiamo insieme/Che la luce si accenda/Dove sei? L'estate comincia adesso/Ma tu vuoi correre, c'è l'Apocalisse in centro/Segui le luci della città, pace agli uffici e alle università/Beviamoci su che qualcosa qui non funziona/Siamo come i tori a Pamplona, Pa-Pamplona/Siamo come i tori a Pamplona, Pa-Pamplona/Siamo come i tori a Pamplona”.
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Che gusto c’è
Tra gli ultimi successi di Fabri Fibra c’è Che gusto c’è, in featuring con Tredici Pietro, uscito a maggio 2025 e parte dell'album Mentre Los Angeles brucia. Nel testo vengono citate mete esclusive e simboli del benessere come Porto Cervo o Saint-Tropez, oltre a figure pubbliche e riferimenti pop (tra cui Berlusconi) che rendono il brano una critica tagliente e disincantata alla società moderna italiana, dominata dall'apparenza, dall'egoismo e dal bisogno ossessivo di ostentazione.
“Uh, voglio fare il contante/Un profilo importante/Vogliamo tutti un po' le stesse cose/Tu vai a stare in mutande/Chiudo le serrande/Ma poi mi chiede, "Che gusto c’è?/Se tutti stanno sempre meglio di te/Da Porto Cervo fino a Saint Tropez/Ma che bellezza guarda il cielo si illumina/Magari esplode, che gusto c’è?/L'Italia, cannelloni e panettoni/Che poi da quando è morto Berlusconi/Tutti quanti ci sentiamo migliori/Che ci sbatteva in faccia i suoi milioni/Vogliamo tutti una vita di lusso/Conoscerne il gusto, fra', il buongusto/Tasso fisso, mutui, rate/È la vita che ci prende a fucilate (brr)”.
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Zarathustra Style
Zarathustra Style è il primo singolo dell’album omonimo uscito il 9 ottobre 2026. Il progetto, in collaborazione con Neffa, unisce uno dei testi più noti di Friederich Nietsche al romanzo Fight Club di Chuck Palahniuk. I due rapper vogliono creare “barre sacre” destinate a scuotere. Vogliono far risuonare il rap nella sua dimensione più libera. Il brano è un combattimento con se stessi e con gli altri per mettersi alla prova e testare i propri limiti.
“Non devi rinunciare (Zarathustra style)/Ci devono annunciare (Se lo sai, lo fai)/Finiscono le scale (Zarathustra style)/Ma questa roba sale (O ce l’hai o non ce l’hai)/Non esco con Roxanax, nessuno dei miei sboccia/Se è Dio che ce la manda, le rime sono pioggia/Nessuna filastrocca, la vita è un pugno in faccia, un calcio in bocca/Scappa, bro, scappa, bro/Prima di andare K.O”.