Rocco Hunt e Clementino presentano The Album, storie belle di gente perbene

Musica
Fabrizio Basso

Fabrizio Basso

Un progetto con una lunga gestazione che è composto da quindici intense canzoni. Il disco sarà presentato dal vivo il 10 marzo 2027 al Pala Partenope di Napoli. L'INTERVISTA

The Album è il primo progetto insieme di Rocco Hunt e Clementino. Quindici brani  che raccontano un’amicizia e le radici comuni di due protagonisti del rap italiano. La direzione musicale del progetto è affidata a Don Joe che ha curato anche la produzione insieme ad alcuni dei più importanti producer della scena TY1, Starchild, Valerio Nazo, LDO, Noya e Endly. 

 

Partiamo dalle origini del progetto: quando avete cominciato a ragionarci e come ci avete lavorato?
Siamo stati insieme a Cuba dieci anni fa e abbiamo iniziato a pensare a un album di canzoni condivise, ci siamo rivisti qualche anno dopo ma non usciva nulla di interessante. Nel 2025 abbiamo fatto riunione con l’esigenza di uscire con un disco, una esigenza nostra e anche il desiderio dei fan che ci seguono a The Voice.

Partite con tre brani il cui titolo ha riferimenti calcistici, Bombers, Capocannonieri P T2 e Selecao, ma di sport non parlano: è la vostra versione musicale del mitico MaGiCa ovvero Maradona, Giordano Careca?
Semmai Messi, Maradona e Cristiano Ronaldo, siamo umili noi (ridono, ndr). In realtà non ci avevamo pensato, non avevamo notato che quei tre brani a titolo calcistico erano in sequenza.

Mi ha divertito nelle prime barre di Capocannonieri la citazione di Milano-Cortina che mi ha riportato al Vacanze di Natale del 1983: è il vostro modo per invitare l’umanità a rallentare? Quell’”Alboreto is nothing” è ancora oggi attuale seppur in altro modo?
Inevitabilmente sì, si matura con responsabilità e compiti da fare, ci sono la famiglia e la carriera, dunque servono scadenze: Marco Aurelio parlava di compiti da fare in maniera corretta, il resto è la salute che ci guadagna. Noi stiamoa metà tra Marco Aurelio e l’otium. Gli incassi di quei film finanziavano il cinema d’autore, anche i super successi nella musica passano quasi tutti per il commerciale ma tati di quelli valli a fare tu.

California Dream…cosa resta oggi del sogno americano?
Per noi rimarrà sempre, le nostre radici musicali vengono da lì, noi seguiamo il sound mediterraneo ma l’ispirazione arriva dall’America. Dopo anni abbiamo qui finalmente una identità, noi rappiamo in dialetto e si somiglia con quello di certi quartieri americani.

Buonasera Signora ha una sua carnalità visto che vi piace la figlia ma anche la mamma: oggi stare in televisione a fare intrattenimento ha sempre appeal?
Rocco Hunt: La storia è che siamo sotto una casa per presentare Cleme alla futura suocera e io gli strappo il mazzo per la mamma. Incarna la comicità del nostro Rap…è comedy-rap e in qualche modo si ispira al teatro di Napoli originario.

“Vostra figlia è femmina, è come un semaforo, le macchine si fermano”: quando è l’ultima volta che vi siete fermati a guardare un tramonto, il sole, le stelle o anche una bella donna?
Clementino
: Impossibile perché ti suonano col clacson subito. Ci godiamo le piccole cose, la mattina mi sento grato del raggio di sole pensando a chi abita tra due palazzi e non lo vedrà mai.
Rocco Hunt: “Pochissimo tempo fa eravamo pronti per uscire con mia moglie, aveva partorito da poco e sarebbe stata la nostra prima cena dopo nove mesi. Eravamo già sull’uscio, e con Raffaele c’era la squadra dei parenti, quando si è messo a piangere: siamo rimasti a casa, ci siamo fatti portare un kebab e ci addormentati sul divano, è stata una serata magnifica.

Parlami d’amore per la strada o per i vicoli: vi sentite degli eretici a chiedere un amore romantico quando oggi i sentimenti si declinano sui social?
L’amore è l’essenza, senza non si va da nessuna parte, quello di questa canzone è amore in senso ampio, è anche un parlami d’amore per questa città che ci ha reso eroi. Questo è amore per la vita mentre Tengo Paura parla della paura di amare; i sentimenti si trasformano crescendo, l’amore è pazienza, disciplina, assecondare le esigenze altrui, amare è un’arte.

In Tengo Paura dite “resti bella ma eri più bella con me”: cosa vi fa paura dei sentimenti? E sapere che siamo otto miliardi è speranza o inquietudine visti i movimenti migratori?
La paura è che siamo vivi, che ci siamo, che conviviamo con l’ansia ma dobbiamo imparare a danzare sulla paura e accettarci al di là del colore della pelle e degli idiomi. Il rispetto per il prossimo cancella la paura. Pensiamo al buddismo e alla ricerca del contatto con la natura, siamo un punto in una galassia che non infinita e stare a parlare di guerra sembra ancora più assurdo.

No Scuse è una canzone molto dura, mi ha colpito quando parlate di comprare solo cose necessarie e infatti nella canzone chiedete motivazioni e non scuse: gli eroi nel 2026 sono quelli che arrivano a fatica alla fine del mese pagando rate e bollette?
Rocco Hunt
: Per me sono le persone semplice, quelli che si accontentano di ciò che hanno, perché inseguire costantemente nuove sfide significa non godersi il momento, sei sempre proiettato in avanti. Gli eroi sono i nonni che lavorano anche in pensione; mio padre si alza all’alba e lavora con dignità nonostante me che potrei rendergli la vita un po’ più semplice.
Clementino: Sono quelli che in cinque dormono nella stessa stanza: dobbiamo essere di più dalla parte dei lavoratori, serve più senso di responsabilità. Io ho tolto le app, in passato ho superato problemi di droga…un eroe è chi dà il bene alla propria famiglia.

Avete trovato un posto dove non c’è tempo per fingere e non dico la verità ma quanto meno l’onestà intellettuale esista e abbia un valore?
Clementino
: La meditazione, da lì non scappi.
Rocco Hunt: Quando faccio musica perché stacco da tutto, sono nel mio flusso. Sono protetto che una doppia mandata a casa.


Il Poeta Urbano cosa invidia alla Iena White e viceversa?
Non è il termine giusto invidiare, i pregi dell’altro li prendiamo in maniera positiva, al di fuori del lavoro ci sono i consigli a un fratello di sangue che essendo umano può sbagliare. C’è ammirazione reciproca e si agisce per il bene del duo.

Cosa potete anticiparmi del tour che avrà una data speciale il prossimo 10 marzo? Perché avete scelto Capocannonieri per battezzarlo?
Il titolo vero è The Show…e ci aggiungiamo dei capocannonieri. Faremmo i nostri pezzi storici oltre a quelli del disco.

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