Premio Tenco 2026, il cantautorato è più in salute che mai. Tutti i vincitori
Musica Crediti foto: Bruna Alessio
Il cantautorato è più in salute che mai. Nuove e giovani voci hanno iniziato ad affiancare i pilastri della nostra musica, da anni il Premio Tenco gioca un ruolo fondamentale nel sostenere e proteggere questa tradizione. Frankie hi-nrg mc è divenuto il primo rapper a ricevere un Premio Tenco alla Carriera. Giulia Mei ha travolto il pubblico con la sua energia. A latere, Fabri Fibra ha incontrato la stampa per parlare del ruolo del rap nel panorama musicale contemporaneo
Dopo le conduzioni di Neri Marcorè e Chiara Buratti, rispettivamente nella prima e seconda serata, Silvia Boschero ha accompagnato il pubblico nel corso dell’appuntamento conclusivo del Premio Tenco 2026. Grande emozione per questa 49esima edizione dedicata a Sergio Secondiano Sacchi. Il palco del Teatro Ariston ha ospitato voci, storie e suoni di un cantautorato in forma smagliante.
PREMIO TENCO 2026, il cantautorato vive una stagione radiosa
Silvia Boschero ha aperto la serata ricordando il paradigma ‘Dio è morto’ che ha accompagnato questa edizione: “Questa canzone di Francesco Guccini è un paradigma di vita che risuona nelle nostre teste ancora in questi giorni”. Dopo la consegna a sorpresa del Premio Tenco ad Antonio Silva, Giulia Mei ha dato il via alla serata scuotendo il pubblico del Teatro Ariston. La cantautrice ha chiuso con Bandiera: “La libertà è una bandiera di cui non dobbiamo mai vergognarci”. Grandi applausi in sala per un’esibizione travolgente. Dopo aver ricevuto il Premio Yorum, Flaco Biondini ha regalato un momento di magia ai presenti. In chiusura, il cantante argentino, affiancato da Claudia Crabuzza, ha proposto La canzone di Sergio e Sergio in ricordo di Staino e Sacchi. Infine, Flaco Biondini ha ritirato il Premio SIAE per Francesco Guccini. Cesare Bermani ha ricevuto il Premio Tenco per l’operatore culturale. Max Manfredi ha chiuso questa prima parte ritirando il Premio Tenco alla Carriera.
Frankie hi-nrg mc ha ripercorso oltre trent’anni di carriera attingendo a piene mani da una discografia che ha fondato e cementificato la storia dell’hip hop italiano. Dopo un’apertura sulle note di Quelli che ben pensano, il rapper ha proseguito con Potere alla parola. L’artista ha continuato con Faccio la mia cosa: “Nel lavoro degli artisti si ha una grande fortuna: poter essere in un luogo diverso ogni giorno. Costellazioni di storie sempre nuove, solo una cosa manca: casa. E ognuno fa il possibile per riuscire, con gli escamotage, a ritrovarsi ogni sera a casa”. Duetto con Fabri Fabri sulle note di Autodafè e batteria. La voce di Tranne te si è rivolto all’amico e collega: “Lui è il Francesco Guccini del rap italiano”. Dopo l’esibizione con L’avvelenata (pretesto) e Goya, il rapper di Senigallia ha salutato il pubblico del Premio Tenco: “È un onore e un orgoglio incredibile per me”. Enzo Avitabile, Premio Tenco alla Carriera, ha fatto calare il sipario sulla serata con Don Salvatò, Tutt’egual song’ ‘e criature, Thalassa Cardia e Napoli Nord.
Approfondimento
Premio Tenco 2026, Francamente: “La musica è pluralità”
Il cantautorato italiano è più in salute che mai. Negli ultimi anni, nuove e giovani voci hanno iniziato ad affiancare i pilastri della nostra musica, rendendo la scena viva e dinamica. Parallelamente, da anni il Premio Tenco gioca un ruolo fondamentale nel promuovere, sostenere, proteggere e consacrare il valore di questa tradizione.
TARGHE TENCO 2026:
- Migliore album in assoluto: Orbit Orbit di Caparezza
- Migliore album in dialetto: Amuri Luci di Carmen Consoli
- Migliore album opera prima: Sta registrando audio… di Piji
- Migliore album di interprete: Avincola canta Carella di Avincola
- Migliore canzone singola: Quello che deve essere sarà di Emma Nolde
- Migliore album a progetto – 80 Buon compleanno Ivan (live in Teramo) prodotto da Filippo Graziani
PREMI TENCO 2026:
- Premio Tenco alla carriera: Manuel Agnelli e Afterhours
- Premio Tenco alla carriera: Enzo Avitabile
- Premio Tenco alla carriera: Frankie hi-nrg mc
- Premio Tenco alla carriera: Max Manfredi
- Premio Tenco alla carriera: Paola Turci
- Premio Tenco all’operatore culturale: Cesare Bermani
- Premio Tenco all’operatore culturale: Andrea Scanzi
- Premio Yorum in collaborazione con Amnesty International Italia: Juan Carlos ‘Flaco’ Biondini
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PREMIO TENCO 2026, FABRI FIBRA: “Il superpotere dell’artista è la credibilità”
Prima dell’esibizione sul palco del Teatro Ariston, Fabri Fibra ha incontrato la stampa per parlare dell’evoluzione del rap. L’artista ha raccontato: “Non sono stupito che il rap sia riconosciuto come cantautorato, negli anni ci sono stati cambiamenti, mi sembra naturale che cresca anche la credibilità del genere. Nonostante ce ne siano mille tipi, credo che il rap conscious sia quello che più si avvicini al cantautorato guadagnando grande credibilità”.
Fabri Fibra ha aggiunto: ”Il superpotere dell’artista è la credibilità. Se tratti degli argomenti che non si sposano con il tuo stile di vita, tutto viene depotenziato”. Facendo una riflessione sul joint album ZARATHUSTRA STYLE con Neffa, il rapper ha raccontato: “C’è stato un momento in cui la trap, anche sovraesposta, è stata attaccata, ma mi sento di poter dire che la trap è un genere ascoltato principalmente da quindicenni. Io ho deciso di fare musica per i trentenni e i quarantenni che vanno a lavoro”. Restando nel campo del cantautorato, Fabri Fibra ha indicato un artista che lo ha influenzato: “Luca Carboni per il modo in cui non esagera con le metafore. Non ha mai avuto l’ansia di far sapere che sa, ma ha naturalezza e romanticismo nella scelta delle parole”.
Il rapper ha aggiunto: “In questo periodo in cui la curiosità della gente si è spenta, è un momento interessante per iniziare a fare cose dalla forma non comune”. Da Senigallia a Milano, Fabri Fibra ha parlato del suo rapporto con la città adottiva: “Milano è l’unica città che ha creduto in me, il prezzo è altissimo, però è l’unica città che non mi ha giudicato quando sono arrivato. Quando dico qualcosa, mi ascolta, questa è la Milano meritocratica, Poi c’è la Milano che riflette la realtà della situazione mondiale”.