Il nuovo brano dell'artista napoletano sottolinea il valore dei sentimenti e delle radici
Picceré è il nuovo singolo di Gigi D’Alessio ed è una canzone che richiama il valore dei sentimenti nella stagione in cui il cuore pulsa più sui social che nel petto. La canzone approfondisce anche il legame con le proprie radici e la capacità della musica napoletana di raccontare emozioni autentiche. Dopo i numeri incredibili della residency alla Reggia di Caserta, che ha richiamato oltre 100mila spettatori in dieci serate sold out, ora siamo a testimoniare il clamoroso entusiasmo suscitato dall’annuncio del ritorno allo stadio Diego Armando Maradona di Napoli che si prepara a vivere un altro straordinario evento con Gigi D’Alessio grande protagonista sul palco. I due concerti del 5 e 6 giugno 2027 saranno un’occasione speciale per ripercorrere insieme i grandi successi che hanno segnato il suo percorso artistico e umano, fino alle canzoni più recenti: brani ed emozioni che hanno cementato un legame unico con il pubblico, attraversando generazioni e trasformandosi in una colonna sonora condivisa da milioni di persone.
PICCERE' E' UNA IDEA FORTEMENTE IDENTITARIA
Il titolo Picceré rimanda a una espressione della lingua napoletana e porta con sé una forte componente identitaria: è il diminutivo di picerella o di piccerillo e nasce come vezzeggiativo affettuoso rivolto ai bambini, ma viene spesso usato per chiamare ragazze o giovani donne, sempre con una accezione affettuosa e protettiva. Nelle generazioni più giovani picceré è un modo romantico per chiamare il fidanzto o la fidanzata. Non dimentichiamoci, e Gigi D'Alessio ce lo insegna in quasi ogni sua canzone, che il dialetto nella tradizione musicale partenopea non è solo una scelta linguistica ma assurge a strumento per restituire sfumature emotive e intime. E' anche il motivo per cui la melodia, sposata a certe parole, diventa un moltiplicatore di emozioni.