Slam Festival 2026, dall’inedita colonna sonora di Paoli al primo live dei The Session Men
Musica
La seconda edizione del Festival Internazionale delle Colonne Sonore si svolgerà a Milano dall’11 al 13 dicembre. Attesissimi i The Session Men, i musicisti che suonavano le musiche di Morricone diventandone per sempre parte ma restando suoni senza volto. Fra i nuovi ospiti annunciati da CAM Sugar e Triennale Milano, Abel Ferrara, Kleber Mendonça Filho, Miglior Regista per The Secret Agent al Festival di Cannes 2025, LA NIÑA, David Szauder, Jeff Mills, Romain Gavras, Stefano Nazzi, Hania Rani e Christophe Chassol
"Eravamo gli invisibili: suonavamo le musiche di Morricone, Piccioni, Trovajoli, Umiliani
diventandone per sempre parte ma eravamo suoni senza volto e senza nome. Eravamo Studio Men o Session Men, se preferite. Ed ora eccoci qua, dopo tanto tempo ancora insieme, a suonare quei temi, quelle musiche, ma finalmente a volto scoperto. Una storia unica": con queste parole il pianista Enrico Pieranunzi, uno dei cinque musicisti che, insieme a Gegè Munari (batteria), Gianni Oddi (sax), Nanni Civitenga (basso) e Rocco Zifarelli (chitarra), per oltre trent’anni, nascosti dai
riflettori, ha inciso le colonne sonore che hanno fatto la storia del cinema italiano. Sabato 12 dicembre, alle ore 21, a Triennale Milano Teatro si riuniranno per la prima volta insieme dal vivo sul palco sotto il nome di The Session Men, per il loro primo concerto. Per l’occasione, completerà la formazione anche Massimo D’Agostino alla batteria. Il gruppo proporrà al pubblico una selezione di brani da quel repertorio che ha fatto la storia della musica da film italiana tra gli anni Sessanta e Ottanta, che farà parte della prima uscita discografica dei The Session Men di prossima
pubblicazione per CAM Sugar (le foto sotto sono un'esclusiva di Sky Tg24).
Ci sono nastri che tornano alla luce dopo decenni – come nel caso dell’unica colonna sonora composta da Gino Paoli per il cinema, rimasta fino a oggi inedita – e un concerto, quello dei The Session Men, che riunisce per la prima volta sul palco i musicisti che hanno interpretato alcune delle colonne sonore più celebri del cinema italiano; ma anche, in prima assoluta, la nuova opera di videoarte di David Szauder, media artist che nel suo lavoro intreccia intelligenza artificiale, fotografia, video e digitale, e incontri con grandi nomi del cinema internazionale, come i registi Abel Ferrara e Kléber Mendonça Filho. CAM Sugar e Triennale Milano presentano la seconda parte del programma di SLAM, Festival Internazionale delle Colonne Sonore che si svolgerà dall’11 al 13 dicembre negli spazi di Triennale Milano. Fra i primi appuntamenti già annunciati a giugno l’anteprima del 29 novembre al Teatro alla Scala in collaborazione con la Filarmonica della Scala e Cineteca di Bologna/Mediaset – RTI, che prevede la proiezione di 8½ di Federico Fellini con le musiche di Nino Rota eseguite dal vivo con la direzione di Timothy Brock. E poi Jeff Mills, pioniere della techno e figura centrale della musica elettronica mondiale, il regista e autore Romain Gavras, che con i suoi videoclip ha ridefinito il linguaggio della musica contemporanea, il giornalista e scrittore Stefano Nazzi e Hania Rani, compositrice e pianista tra le artiste più originali della nuova scena europea, oltre che autrice della colonna sonora del film Premio Oscar 2026 Sentimental Value. Ma anche il compositore e regista Christophe Chassol con il suo progetto live Funny How? proposto in prima italiana, il music supervisor Randall Poster, collaboratore di registi come Wes Anderson, Martin Scorsese e Sofia Coppola, Pino Donaggio, autore di storiche colonne sonore per film thriller ed horror, l’ultima, per Her private hell di Nicolas Winding Refn, presentato al Festival di Cannes 2026 – e la cantautrice Joan Thiele, che in una listening session, insieme ad Andrea Fabrizii, entrerà in dialogo con la musica di Piero Umiliani per esplorarne l’eredità musicale e culturale nel centenario della nascita.
"CAM Sugar ha alle spalle una lunga storia e possiede un patrimonio straordinario. Oggi è guidata da un team giovane, che vuole valorizzare questo archivio con uno sguardo contemporaneo. Il lavoro sui nastri ritrovati nasce proprio dalla volontà di recuperare materiali che appartengono alla nostra memoria e restituirli oggi a un pubblico più ampio. Si tratta di un lavoro che mette continuamente in dialogo passato e futuro, anche attraverso nuove tecnologie", commenta Alessandro Sugar, Head of CAM Sugar. Carla Morogallo, Direttrice generale di Triennale Milano dichiara "il progetto avviato insieme a Cam Sugar mette in dialogo materie quali arte, musica e cinema, inserendosi perfettamente nella programmazione di Triennale Milano, che da sempre promuove l’intersezione tra le discipline. La seconda edizione del festival SLAM esplora vari spazi dell’Istituzione – Voce, Cuore, il Teatro – rafforzando il percorso avviato lo scorso anno, e proponendo una comunicazione attiva tra diversi
pubblici". È in questo dialogo tra memoria e reinvenzione che si sviluppa il programma di SLAM – Festival Internazionale delle Colonne Sonore. Attraversando epoche e linguaggi diversi, la rassegna cerca di raccontare come un patrimonio sonoro possa tornare al centro dell’ascolto e dell’immaginario contemporaneo. Non solo recuperando materiali inediti ma anche offrendo incontri, panel e listening
session per riflettere su come la musica da film continui a essere riletta, riscoperta e utilizzata nel presente. Dagli eventi dedicati ai film cult del poliziesco italiano e al loro straordinario patrimonio musicale al primo concerto dei The Session Men; dalla musica che ha contribuito a trasformare la boxe in un mito cinematografico, fino alla rinnovata attualità di un brano come Guerra e pace, pollo e brace di Ennio Morricone, tornato all’attenzione internazionale grazie al recente The Secret Agent di
Kléber Mendonça Filho. E ancora, la rilettura della musica barocca e il suo incontro con il linguaggio visivo e digitale di David Szauder. Una proposta variegata e differente, accumunata dall’interesse di indagare la capacità della musica da film di assumere sempre nuove forme.
Approfondimento
Alessandro Sugar: “Dentro lo studio di Morricone tra musica e memoria"