Billy Joel rassicura i fan dopo l’intervento al cervello: "Sto bene"

Musica

Camilla Sernagiotto

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Il cantautore, pianista e compositore statunitense ha aggiornato i fan sulle sue condizioni di salute durante una conversazione sul suo canale SiriusXM. Il musicista, 77 anni, ha raccontato di stare bene dopo l’intervento al cervello a cui si è sottoposto per alleviare alcuni sintomi legati all’idrocefalo normoteso, una patologia diagnosticata nel 2025. Ha parlato anche di problemi di equilibrio e di un lieve calo dell’udito

Billy Joel ha voluto rassicurare i suoi fan sulle sue condizioni di salute dopo l’intervento al cervello a cui si è sottoposto nelle scorse settimane. Il musicista ne ha parlato durante una conversazione con alcuni ascoltatori sul suo canale SiriusXM, tornando sulla diagnosi di idrocefalo normoteso ricevuta nel 2025 e sull'operazione resa necessaria per alleviarne alcuni sintomi.

 

“Capisco che le persone siano preoccupate per me perché hanno letto che ho un disturbo cerebrale, ma sembra molto peggio di quanto sia in realtà”, ha detto Joel. “Sto bene. Il mio equilibrio non è dei migliori. Ho perso un po' dell'udito, ma potrebbe dipendere anche dalla mia età. Anche la vita nel rock and roll e i volumi elevati probabilmente non hanno aiutato. Ma sto bene. Non voglio che le persone si preoccupino per me. Sto bene e apprezzo la vostra telefonata”.

La diagnosi di idrocefalo normoteso

Joel aveva reso noto nel maggio 2025 di essere stato diagnosticato con l'idrocefalo normoteso, una condizione nella quale il liquido cerebrospinale si accumula all'interno del cranio esercitando una pressione sul cervello.

 

La patologia lo aveva costretto a cancellare diversi concerti: ai medici aveva infatti riferito di aver ricevuto l'indicazione di non esibirsi fino al completamento del recupero.

A settembre 2026 il cantante aveva poi comunicato di essersi sottoposto a un intervento chirurgico per alleviare alcuni dei sintomi legati alla patologia.

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Gli effetti sulla sua attività musicale

Joel era tornato a esibirsi nel gennaio di quest'anno, quando aveva cantato due brani insieme a una tribute band. La ripresa, tuttavia, non ha significato un ritorno alla normale attività dal vivo. Durante la conversazione sul suo canale SiriusXM, il musicista ha spiegato che i suoi medici gli hanno chiesto, in generale, di evitare di sottoporsi a stress eccessivo.

 

Nel nuovo aggiornamento, Joel ha quindi scelto soprattutto di tranquillizzare il pubblico, pur riconoscendo alcuni disturbi ancora presenti, a partire dai problemi di equilibrio e dalla diminuzione dell'udito.

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Il ricordo di Captain Jack

La conversazione con i fan non si è concentrata soltanto sulla salute. Uno degli ascoltatori gli aveva chiesto anche da dove fosse nata l'ispirazione per Captain Jack, brano del 1973 esplicitamente legato al mondo della droga.

 

Joel ha ricordato di vivere all'epoca a Oyster Bay, sulla Long Island, di fronte a una zona di edilizia popolare. Dalla finestra del suo appartamento osservava alcuni ragazzi provenienti dai quartieri residenziali acquistare droga in quel luogo. Quella situazione gli era sembrata insolita e lo aveva portato a scrivere quella che ha definito una sorta di “canzone che guarda fuori dalla finestra”.

L'idea musicale era nata da una linea di basso dal carattere quasi sinfonico, alla quale Joel cercava da tempo di associare un tema. La storia che osservava quotidianamente dalla sua abitazione gli fornì infine il soggetto del brano.

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