Natalie Imbruglia torna con il nuovo album Algorithm dopo cinque anni

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A cinque anni da Firebird, Natalie Imbruglia pubblica Algorithm, il suo settimo disco in studio. Un lavoro autoprodotto e virato verso il pop elettronico, nato in un periodo personale complicato ma trasformato in un invito a ballare

 

Esce oggi, venerdì 4 settembre, Algorithm, il nuovo album di Natalie Imbruglia. Per la cantautrice australiana-britannica si tratta del settimo lavoro in studio e del primo dai tempi di Firebird, pubblicato nel 2021. Questa volta l'artista ha scelto la strada dell'indipendenza: ha finanziato di tasca propria le registrazioni, fatto uscire il disco con la propria etichetta, la Landgirl Records, e messo la firma su ogni brano sia come autrice sia come co-produttrice.

Un nuovo inizio

Rispetto al passato, il suono cambia pelle: le chitarre lasciano più spazio a sintetizzatori e ritmi elettronici, in un pop levigato che guarda alla pista da ballo e alle atmosfere dance più eleganti. Un cambio di rotta che la cantante ha vissuto con leggerezza e, insieme, con sincerità. "È stato il disco più divertente che abbia mai realizzato", ha raccontato, spiegando però che la lavorazione ha coinciso con un momento difficile: "È capitato nel periodo più complicato che ho vissuto con la mia salute mentale. Ma questa è la bellezza della musica: puoi prendere qualcosa di buio e trasformarlo in luce". Imbruglia, che ha parlato apertamente della propria neurodivergenza, ha descritto la scrittura come uno strumento prezioso per elaborare ciò che stava attraversando.

Collaborazioni, singoli e concerti

Pur avendo tenuto saldo il timone, Natalie Imbruglia si è circondata di nomi importanti. Tra i collaboratori figurano i MyRiot, già al suo fianco in Firebird, Gary Lightbody degli Snow Patrol, Mark Crew, David Sneddon, Anu Pillai e Fraser T. Smith: tutti coinvolti anche in veste di co-produttori, così da restare dentro ogni canzone dall'inizio alla fine.

 

Il pubblico ha potuto avvicinarsi al progetto poco alla volta, grazie ai singoli che ne hanno anticipato l'uscita: Upside Down, apripista dello scorso aprile, la title track Algorithm, arrivata a giugno, e Just Drive, pubblicata a luglio. Proprio il brano che dà il nome all'album gioca con ironia sul rapporto ossessivo con i social e con gli schermi, uno dei fili conduttori del racconto. Nel complesso, i dodici brani alternano episodi più ballabili a momenti in cui riaffiorano chitarre e archi, a conferma di un equilibrio cercato tra novità e identità.

 

Il ritorno discografico si intreccia con quello sul palco: attorno all'uscita del disco la cantante ha messo in cantiere una serie di esibizioni dal vivo, con tappe non solo nel Regno Unito ma anche in Spagna, Svezia e Messico. Un modo per riportare tra il pubblico un lavoro pensato, nelle intenzioni della stessa Imbruglia, per far ballare chi lo ascolta.

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