Afrobrix 2026, il festival di musica, moda e culture afroitaliane protagonista a Brescia

Musica

Camilla Sernagiotto

Immagini: Luca Bramanti - Ufficio Stampa Nextpress. Credits: per foto Aria, Diletta Drago; per foto Kora Beat, Stefano Barni

Dal 4 al 6 settembre 2026 il Centro Comboni di Brescia ospita la settima edizione della kermesse dedicata all’afrodiscendenza e all’incontro tra culture. Tre giorni di musica, cinema, arte, moda, cibo e artigianato mettono al centro le comunità afrodiscendenti e afroeuropee, con concerti, DJ set, un fashion show e un market

Brescia torna a essere teatro di un appuntamento dedicato alla musica e alle culture afroitaliane. Dal 4 al 6 settembre 2026, il Centro Comboni di Brescia accoglie la settima edizione di Afrobrix, definito il primo festival italiano dedicato all’afrodiscendenza. La manifestazione propone tre giornate nelle quali musica, cultura, arte, moda e cinema diventano strumenti per raccontare le realtà afrodiscendenti e afroeuropee e il contesto socioculturale nel quale vivono.

 

Il festival nasce con un duplice obiettivo: valorizzare la multiculturalità come espressione di una pluralità di appartenenze culturali e identitarie e favorire l’inclusione e l’interazione tra le comunità di seconda generazione e la cittadinanza bresciana. Al centro dell’edizione 2026 c’è quindi l’idea dell’afrodiscendenza come componente eterogenea, multiforme e complessa della società, capace di contribuire alla trasformazione della cultura, dell’arte e della società.

La visione di Fabrizio Colombo

Il direttore artistico Fabrizio Colombo presenta questa edizione come una manifestazione dal forte significato civile. "Quest’anno Afrobrix è più che mai una dichiarazione politica, nel senso più alto della parola: parlare di polis significa parlare di come scegliamo di stare insieme. E noi scegliamo una città dove le radici africane non sono un problema da gestire, ma una ricchezza e un dono reciproco di umanità. La terra che abitiamo è di tutti quelli che la abitano. Ci sono regole da rispettare, certo, ma senza pregiudizi. Esiste anche la possibilità concreta di vivere in armonia, sapendoci una sola umanità: un’Italia senza confini e senza razze, che non ha nessuno da rimandare indietro. Per questo celebriamo l’afrodiscendenza per quello che già è: parte viva della cultura italiana, dall’arte alla musica, dallo sport al cinema. Un’Italia nuova sta crescendo".

 

La rassegna si propone così come uno spazio di incontro e socialità, nel quale trascorrere del tempo insieme attraverso il cinema, la musica e le altre forme artistiche presenti nel programma.

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Il venerdì: da Lelis Sylel a Djelyba Système

La prima serata sarà aperta da Lelis Sylel, artista romano di origini nigeriane. La sua musica si caratterizza per una scrittura soprattutto sentimentale, accompagnata da un timbro delicato e riconoscibile. Le sue canzoni cercano un rapporto diretto con il pubblico attraverso una semplicità essenziale e una componente malinconica, con l’obiettivo di trasmettere emozioni genuine.

 

Sul palco arriverà poi Amaro, rapper bresciano originario della Costa d’Avorio. Per l’artista il rap rappresenta soprattutto una forma di espressione personale: nelle sue rime trovano spazio le esperienze vissute e una visione profondamente individuale della realtà.

La serata proseguirà con One Sound, formazione nata all’interno della comunità ghanese di Brescia. Il gruppo mescola gospel, reggae, jazz e highlife, unendo queste sonorità alla propria dimensione spirituale. I brani vengono interpretati in diverse lingue, soprattutto inglese, italiano e twi, e attraverso le armonie vocali raccontano temi come speranza, amore e fede.

 

A chiudere sarà Djelyba Système, band burkinabè guidata dal cantante Dris Djely. L’artista si colloca nella tradizione dei griot, depositari della cultura orale africana e custodi di un patrimonio ancestrale attraverso il quale, per secoli, sono state tramandate memoria e genealogie di numerose famiglie africane.

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Il sabato tra rap, R&B e world-jazz

La programmazione di sabato partirà con Sawa, artista originario del Burkina Faso che si muove tra rap e hip-hop. Il punto di partenza del suo lavoro è la realtà e il modo personale di raccontarla. Nei suoi progetti ritorna il principio della fedeltà a sé stesso, accompagnato dalla volontà di coinvolgere il pubblico e favorirne l’immedesimazione.

 

A seguire sarà il momento di Arya, cantante R&B di origine venezuelana. Nel 2026 l’artista pubblica Pronto, il suo album d’esordio, un lavoro intimo e stratificato che mette la vulnerabilità al centro dell’espressione artistica e la presenta come una delle voci più personali e consapevoli della nuova scena soul italiana.

La chiusura sarà affidata a Kora Beat, progetto world-jazz nato dall’idea del maestro e polistrumentista senegalese Cheikh Fall. La formazione comprende Cheikh Fall alla guida della band, Samba Mbaye alla batteria, Simone Bellavia al basso, Jacopo Albini al sax e Badara Dieng alle percussioni.

Il gruppo lavora sulla contaminazione tra la tradizione musicale dell’Africa occidentale e ritmi contemporanei, costruendo un linguaggio che unisce sonorità afrodiscendenti e influenze jazz.

La domenica chiude il festival con trap, pop e afrobeat

L’ultima giornata sarà inaugurata dal duo trap $karLeider & Cassè Soulja, nato dall’incontro tra Italia e Senegal. Il progetto combina barre e beat e porta sul palco sonorità urban contemporanee attraverso il lavoro di due artisti emergenti.

Dalla trap si passerà poi al pop melodico di Nasser, cantante bresciano di origine egiziana. Le sue canzoni sono interpretate sia in arabo sia in italiano e affrontano questioni legate all’immigrazione e all’integrazione.

A chiudere la settima edizione sarà Chris Obehi, nome d’arte di Christopher Goddey. Nato in Nigeria nel 1998, l’artista costruisce la propria musica attraverso l'incontro tra cantautorato, pop e funk, con un omaggio all’afrobeat e in particolare a Fela Kuti, uno dei suoi principali rappresentanti a livello internazionale.

Il DJ set di KSOULMUSIC

Venerdì e sabato, prima dei concerti, il programma prevede il DJ set di KSOULMUSIC, nome d’arte di Prince Asiedu. Beatmaker attivo dal 2022, l’artista ha sviluppato il proprio percorso a partire dalla fascinazione per il fingerdrumming e dalle possibilità ritmiche e sonore offerte dalla Machine+ e dalla SP-404.

Le sue produzioni attraversano jazz, soul e boom bap. L’estetica calda e organica dei vinili incontra così l’energia dell’hip-hop strumentale, con beat costruiti per richiamare le atmosfere del passato e reinterpretarle attraverso una sensibilità contemporanea.

La moda entra nel programma con King AMIR Couture

Per il secondo anno Afrobrix dedica uno spazio anche alla moda. Domenica sera è previsto un fashion show firmato King AMIR Couture, brand emergente attivo nella moda e nell’haute couture.

Il marchio combina eleganza sartoriale e influenze culturali della diaspora africana. Le creazioni dello stilista puntano a celebrare l’eccellenza, la forza e l’identità della cultura nera attraverso capi caratterizzati da uno stile deciso ed elegante.

Gli abiti intrecciano vibrazioni africane e completi moderni, utilizzando tagli sartoriali e realizzazioni su misura.

Food e market tra prodotti e artigianato africano

Alla musica e alla moda si aggiunge una proposta gastronomica accompagnata da un market dedicato all’artigianato africano e contemporaneo. Gli stand ospiteranno prodotti agricoli africani coltivati sul territorio e specialità della cucina eritrea, etiope, ivoriana, burkinabè, senegalese e camerunese.

Spazio anche ad accessori, abiti, scarpe e borse realizzati in wax, il caratteristico tessuto africano in cotone dai colori vivaci e dalle numerose fantasie. Tra i prodotti presenti ci saranno inoltre oli essenziali, burro di karité, olio di cocco, burro di cacao, succhi di frutta e prodotti agricoli con verdure africane.

Organizzazione e prossimi appuntamenti

Afrobrix è organizzato dal Centro Afrobrix – Missionari Comboniani insieme a Fondazione Nigrizia, in collaborazione con Associazione Centro Migranti – Diocesi di Brescia, ADL a Zavidovici e K-Pax, con la collaborazione del Comune di Brescia.

La manifestazione è sostenuta da Fondazione della Comunità Bresciana, Fondazione ASM, Fondazione Cariplo e Associazione Cuore Amico Fraternità ETS.

Il percorso proseguirà nel 2027 con Afrobrix Film Festival, in programma al cinema Nuovo Eden di Brescia, dove saranno proposti appuntamenti dedicati a proiezioni, incontri, letteratura e arte.

L’appuntamento con la settima edizione di Afrobrix è dunque dal 4 al 6 settembre, dalle 18 alle 24, al Centro Comboni Brescia.

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