Noisy Naples Fest, con Bluvertigo, Skunk Anansie e Franz Ferdinand Napoli ritrova il rock

Musica

Vittoria Romagnuolo

PH Vittoria Romagnuolo

Introduzione

Il Noisy Naples Fest, evento musicale lungo due giorni (IL PROGRAMMA),ha portato alla Mostra d'Oltremare 10 mila persone nella prima sera che ha visto le esibizioni di Bluvertigo, Skunk Anansie e Franz Ferdinand, al primo concerto in assoluto a Napoli. Attesi altri 10 mila per la seconda e ultima serata con headliner i Kasabian

Quello che devi sapere

Il ritorno di un Festival rock a Napoli

Napoli abbraccia il grande rock internazionale e dà il benevenuto con diecimila persone agli artisti del Noisy Naples Fest, evento dalla formula rinnovata che quest'anno si estende su due giorni, per più di quindici ore complessive di musica non-stop, tra dj set e live di alcuni dei nomi più attesi dell'estate italiana.
Giovedì 23 luglio i Franz Ferdinand sono stati headliner di una serata esplosiva iniziata nel pomeriggio con i set di Addolorata, Groove e Yum-Yab Killers, proseguita con la musica dei Bluvertigo.
Al tramonto sono saliti sul palco gli Skunk Anansie, in Italia con diverse date, tutte nel mese di luglio (A Napoli la seconda). Per ultimi, i Franz Ferdinand hanno fatto suonare le loro chitarre fino a notte fonda, con la festa che è proseguita all'Arena Flegrea col dj set di San Juno con Russell Leetch e Elliott Williams degli Editors.
Tutti i live sono speciali a modo loro: i Bluvertigo sono sul palco nella formazione originale nella tournée estiva e mancavano da Napoli da diciotto anni.
Gli Skunk Anansie sono in una fase di grande energia, a Napoli mancavano dal 2019, anno in cui avevano celebrato i 25 anni di carriera. Per i Franz Ferdinand è la prima data in assoluto a Napoli.
Dal rock alternativo all'indie. Dagli anni Novanta a oggi, il mash-up è incredibile. Il pubblico è trasversale ma va da sé che sotto al palco ci sia chi è cresciuto con le grandi band degli anni Novanta, i Millennials, la generazione MTV, che a Napoli ritrova la dimensione di Festival europeo.
Per una notte le maglie azzurre del club della città, per molti una divisa anche ai concerti, fanno spazio alle t-shirt stampate con le icone delle band che hanno reso grande la musica tra i due millenni. È l'omaggio a una stagione irripetibile del rock di cui si sente ancora il richamo.

Bluvertigo, i ricordi e la consapevolezza

I Bluvertigo salgono sul palco alle 19, hanno un'ora circa per svelare al pubblico di Napoli la spinta creativa che li ha riportati sui palchi nazionali nella formazione orginale, Morgan, Andy, Livio Magnini, Sergio Carnevale, Lele Battista dallo scorso aprile.
Il tour estivo è "Esseri Umani", il repertorio è enorme per 50 minuti ma Morgan, Andy e compagni sono entusiasti di essere a Napoli e tutto va alla grande.
"Siamo di buonumore", dice Morgan che tra una canzone e l'altra scherza col pubblico. Non farà nessun discorso, non c'è tempo. Ma inventatelo, dice, con ironia.
Capelli biondo rame, jeans brillantinati, canotta con le paillettes, stringate col tacco dorato. Andy risponde con pantaloni morbidi argento e gilet.
Si apre con Decadenza, brano del 1995, di Acidi e basi, Si prosegue con L'eretico e Fuori dal tempo, rimbalzando tra un disco e l'altro, un successo dopo l'altro. Tra synth e sfondi pop che accendono i pensieri.
I Bluvertigo sono tornati insieme sul palco e si divertono davvero, regalando al pubblico con generosità il loro sound unico, elettronico, post-punk. Che invita a muoversi e a pensare in maniera alternativa. I ricordi sono importanti ma lo è ancora di più la consapevolezza: chi siamo stati e cosa ancora possiamo essere. Nel mix di Napoli c'è spazio per La crisi, L'assenzio, Sono = Sono ma anche per Zero. Altre F.D.V. chiude il live come una domanda aperta, un manifesto, un invito, a guardare oltre noi stessi.

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Il power rock degli Skunk Anansie

Gli Skunk Anansie hanno un'ora e mezza di tempo. Alle 20:30 il sole è basso e l'iconico profilo di Skin si staglia tra le luci del tramonto, i fumi viola del palco, la scenografia di spuntoni gonfiabili, più ironici che minacciosi. La band è tornata in attività alla grande, lo scorso anno è uscito The Painful Truth e il sound è rimasto intatto.
Skin è un prodigio, bisognerebbe cristallizzare il suo DNA nell'ambra. Voce perfetta, energia potente, stessa voglia di sempre di abbracciare i fan a cui si rivolge spesso in italiano.
Non ha paura di gettarsi tra la folla e attraversarla, anche. Con la Skin Cam, la sua telecamera personale, percorre in lunghezza il primo settore e a metà concerto va a cantare per il pubblico della seconda metà (le immagini le vediamo sul monitori principale del palco). Nel frattempo ride e grida fortissimo. È ancora tempo di suonare i brani di di protesta, di resistenza. Di usare il linguaggio scorretto del rock. Per diffondere messaggi di tolleranza. Per difendere il diritto alla fragilità emotiva che, a volte, può assumere forme dirompenti.
La band ha suonato in Italia anche nel 2025 ma per molti è un incontro atteso da decenni.
È un viaggio nella memoria musicale degli anni Novanta e dei primi del Duemila viscerale. Hedonism, Charlie Big Potato, My Ugly Boy, Secretly sono storia del rock, genere che il gruppo celebra anche in chiusura con la cover di Highway to Hell, ancora più grandiosa - inutile dirlo - con la potenza vocale di Skin. Il saluto è con Intellectualize My Blackness ma nella scaletta in cui trovano spazio anche Because of You e You'll Follow Me Down (in versione acustica), c'è anche Yes It's Fu**ing Political e God Loves Only. Conflitti, intolleranza religiosa. Un repertorio vivo più che mai.

L'ora dei Franz Ferdinand

Nessuno è stanco quando scocca l'ora dei Franz Ferdinand, in programma dalle 22:30. Alex Kapranos e compagni sono esaltatissimi all'idea di suonare a Napoli per la prima volta, loro che in Italia si sono esibiti ovunque negli anni passati. 
Kapranos ha le scarpe da ballo e si muove come sempre come un dandy che ha molta voglia di divertirsi. La camicia rossa e aderente è un marchio di fabbrica che concorre alla teatralità di una messa in scena vibrante e fragorosa. La discografia della band scozzese, del resto, è tutta una grande hit. Le chitarre e il basso elettrico fanno un suono altissimo, il sound post-punk che ha segnato il primo decennio del Duemila e oltre. 
Il popolo dell'indie rock alza le braccia, salta. Kapranos li incita: "Napoli, amo la tua energia". Cantate più forte, "con passione", dice in italiano.
La scaletta è un concentrato di singoli storici e recenti Walk Away e No You Girls sono il secondo e il quarto brano. The Dark of the Matinée, da sempre amata dai fan, è il pezzo d'apertura. 
A metà sequenza arriva 40'. Dall'ultimo album, The Human Fear, i brani Hooked, Built It Up e Bar Lonely.
Quasi mezzanotte e si balla ancora su Take Me Out.

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