Achille Lauro conquista Roma: "Era il mio sogno da 25 anni". Duetto con Venditti

Musica
Nicoletta Notari

Nicoletta Notari

foto di Giulia Parmigiani

Introduzione

Uno stadio sold out, l’abbraccio di una città che canta ogni parola e uno show davanti a 60mila persone. All'Olimpico Comuni Immortali è un racconto quasi teatrale dove musica, estetica e identità si fondono. Il ritorno a casa di Lauro nella "sua" Roma diventa la consacrazione di un percorso artistico che guarda, ormai, ai grandi live internazionali. In attesa dell’ultima data negli stadi a San Siro, il prossimo 15 giugno, il futuro è scritto: l’Olimpico del 30 giugno 2027 è già sold out con oltre un anno di anticipo, tanto da richiedere una seconda data il 1° luglio 2027

Quello che devi sapere

"Roma mia"

Se Rimini aveva acceso la miccia, Roma ha fatto esplodere tutto. Il 10 giugno Lauro De Marinis, in arte Achille Lauro, ha debuttato per la prima volta allo Stadio Olimpico e lo ha fatto nel modo più naturale possibile: trasformando la sua città nel palcoscenico perfetto di Comuni Immortali, il progetto che segna la maturità di un artista capace di reinventarsi ancora una volta.

Dopo i 25 mila spettatori lo scorso 7 giugno allo Stadio Romeo Neri di Rimini, l'appuntamento romano ha avuto il sapore della consacrazione davanti a un pubblico di 60mila. Non solo perché giocava "in casa", ma perché proprio Roma continua a essere il filo rosso della sua poetica, il luogo da cui tutto parte e a cui tutto ritorna. Dai live a Piazza di Spagna alla performance alla Fontana di Trevi, fino all'approdo nello stadio simbolo della Capitale: un percorso che sembra scritto per immagini prima ancora che per canzoni.

E proprio le canzoni sono il cuore dello spettacolo.

Meno provocazione, meno eccessi, più scrittura e racconto. Comuni Immortali lascia da parte la necessità di stupire a ogni costo per costruire uno show elegante, dove la musica torna protagonista senza rinunciare a una forte identità visiva.

"La mia fortuna è stata crescere tra la gente"

Achille Lauro racconta l'emozione del suo debutto allo Stadio Olimpico, il primo della carriera nella sua Roma, dopo l'anteprima di Rimini. Un traguardo costruito passo dopo passo, attraverso tredici anni di musica, sperimentazione e continua evoluzione artistica, che oggi lo porta sul palco più importante della sua città.

Poco prima di salire sul palco, Lauro sceglie ancora una volta di parlare al plurale, condividendo questo momento con il gruppo di lavoro che lo accompagna da sempre. Ripensa agli inizi, quando affittava i locali pur di poter suonare, e rivendica la sincerità come filo conduttore del suo percorso: "La mia fortuna è stata crescere tra la gente. Tutto nasce dalla sincerità con cui scrivo le mie canzoni". Una crescita che trova conferma anche nei numeri: lo Stadio Olimpico del 30 giugno 2027 è già sold out con oltre un anno di anticipo e, proprio per questo, è stata aggiunta una seconda data il 1° luglio.

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"Venditti è un simbolo di Roma"

Tra i momenti più emozionanti della serata c'è stato l'arrivo sul palco di Antonello Venditti, un ospite che Achille Lauro ha fortemente voluto. "Essendo romano sono cresciuto con Venditti, come tutta l'Italia. È un simbolo di Roma e della nostra adolescenza", ha raccontato il cantautore, spiegando di essersi voluto fare un regalo speciale proprio nel giorno del suo debutto all'Olimpico.

Insieme hanno eseguito per la prima volta dal vivo Che tesoro che sei, il brano che uscirà venerdì, prima di regalare al pubblico una suggestiva versione di Notte prima degli esami, con Venditti al pianoforte. "Sono stato io a chiedergli di suonarla insieme", ha confessato Lauro, sottolineando quanto quel momento avesse per lui un valore personale prima ancora che artistico.

Alla domanda su un possibile passaggio di testimone tra due generazioni della musica romana, Lauro preferisce non sbilanciarsi: "Lo lascio decidere agli altri. Di sicuro sarebbe bellissimo riuscire a costruire una carriera come la sua". Un omaggio sincero a uno degli artisti che più hanno segnato il suo immaginario, in una serata che ha celebrato il legame tra Roma, la musica e le emozioni condivise.

Il paradiso secondo Achille Lauro

Chi si aspettava il Lauro istrionico degli esordi si trova davanti un artista profondamente diverso: più essenziale, più consapevole, sempre più vicino alla scrittura del cantautore che all’icona della provocazione. Eppure il carisma non solo resta intatto, ma sembra persino ampliarsi. Ogni ingresso in scena, ogni cambio d’abito, ogni gesto è parte di una costruzione narrativa precisa, mai lasciata al caso.

Comuni Immortali prende forma come un percorso quasi visionario, in cui i suoi mondi artistici vengono evocati e poi “catapultati” sulla terra, fino al palco dello Stadio Olimpico di Roma. “È il filo narrativo che tiene insieme lo spettacolo, sorretto dalle canzoni”, racconta Lauro nel backstage. “Ho avuto la fortuna di costruire negli anni brani che sono diventati parte della mia storia e della vita delle persone. Io sono cresciuto fra la gente, io sono la gente”.

Lo show, ideato dallo stesso artista, dalla De Marinis Group, e prodotto da Friends & Partners, si sviluppa come un’opera in più atti, con una struttura a capitoli che guida il pubblico dentro le diverse identità artistiche dell’artista. Ad accompagnare visivamente il progetto, anche la presenza scenica di Celeste Dalla Porta, tra l'altro, protagonista del film Parthenope (2024) di Paolo Sorrentino.

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Dal palco alla passerella

Il rapporto con la moda è ormai una componente strutturale del suo immaginario artistico. Dopo anni di collaborazioni con brand di lusso e realtà di eccellenza, la nomina a direttore creativo di Dondup ha segnato un passaggio ulteriore, trasformando lo stile in un vero e proprio strumento narrativo. Non si tratta più solo di estetica, ma di un linguaggio che accompagna e amplifica la musica: gli abiti diventano parte integrante dello spettacolo, pensati e disegnati come estensione del racconto sul palco.

In questa prospettiva, anche il live negli stadi assume una dimensione ancora più ibrida, dove performance e visione si intrecciano. A San Siro, in particolare, la componente moda sarà integrata direttamente nello show, fino a diventare parte della drammaturgia del concerto. Un dialogo continuo tra palco e passerella che riflette una precisa idea di spettacolo contemporaneo, costruita su identità visiva e contaminazione tra linguaggi.

Dopo X Factor, Sanremo e nuovi progetti

Dopo l’esperienza a X Factor, il rapporto con la televisione resta aperto ma senza progetti confermati. "Sono stati due anni bellissimi, sempre in contatto con i ragazzi", ha detto Lauro in conferenza stampa, ricordando la sua esperienza come giudice e passando in rassegna tutti i "suoi" ragazzi da eroCaddeo ai Patagarri, senza dimenticare nessuno. L’idea è quella di entrare in nuovi contesti solo quando c’è la possibilità di portarvi una visione autoriale forte, costruita su uno spettacolo scritto con cura e su un’impronta creativa riconoscibile. Per ora, però, il focus resta sugli stadi e su una fase di ricerca musicale intensa, che lo porterà anche a lavorare lontano dall’Italia per costruire nuove sonorità e un nuovo impianto live.

Tra le ipotesi future resta anche Sanremo, con la possibilità di un ruolo da direttore artistico che l’artista non esclude a priori. Una suggestione che si inserisce in un percorso in cui ogni nuova esperienza viene valutata come occasione per reinterpretare i linguaggi dello spettacolo. Ma, per il momento, tutto resta sospeso tra idee e visioni ancora in fase di definizione, con un principio chiaro: ogni progetto deve avere una forte identità e una precisa direzione autoriale.

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Il manuale del pop da stadio

Se esiste una formula per costruire un grande live pop nel 2026, Achille Lauro sembra averla trovata. Il primo ingrediente è un repertorio che negli anni è diventato patrimonio del pubblico: Amore Disperato, Amor, Me ne frego, Incoscienti Giovani vengono accolte come inni collettivi e dimostrano quanto il suo catalogo sia ormai solido.

Lauro ha una visione chiara della scena. Ogni dettaglio della produzione è pensato per accompagnare il racconto senza appesantirlo: luci, scenografia, costumi e movimenti dialogano tra loro con equilibrio, trasformando il concerto in un'esperienza immersiva, ma mai eccessiva.

Come mattatore del palco, Achille Lauro oggi domina tempi, silenzi e dinamiche con una sicurezza sorprendente, lascia spazio alla band e mantiene un dialogo continuo con il pubblico, quello che ai tempi di X Factor chiamava provocatoriamente e con ironia "Senato". È proprio la gente, in fondo, a decretare davvero il destino di un artista, con un ideale pollice verso o pollice in su. E a giudicare dall'entusiasmo dell'Olimpico, quel verdetto sembra ormai scritto.

La tournée 2027

Dopo il successo di "Comuni Immortali", Achille Lauro tornerà negli stadi nel 2027 con il tour "Per sempre noi", che attraverserà i principali impianti italiani. La tournée prenderà il via il 3 giugno dal Bluenergy Stadium di Udine per poi toccare Bologna (6 giugno), Bari (11 giugno), Milano-San Siro (15 giugno), Napoli (19 giugno), Torino (22 giugno), Padova (26 giugno) e Roma, dove il concerto del 30 giugno allo Stadio Olimpico è già sold out con oltre un anno di anticipo. Proprio per l'enorme richiesta è stata aggiunta una seconda data nella Capitale, il 1° luglio 2027. Il tour si concluderà il 10 luglio allo Stadio Franco Scoglio di Messina.

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Il racconto di un'evoluzione artistica

La scaletta di Comuni Immortali attraversa le diverse stagioni artistiche di Achille Lauro, alternando grandi successi e brani più intimi. Momenti come Amor, Perdutamente e Incoscienti Giovani sono accolti dal pubblico come veri e propri inni generazionali, capaci di trasformare lo stadio in un unico coro. Il live si muove così tra energia e malinconia, fino al gran finale con la prima esecuzione dal vivo di Che tesoro che sei, il nuovo duetto con Antonello Venditti in uscita venerdì 12 giugno.

 

Questa la scaletta della serata all'Olimpico di Roma:

 

  1.⁠ ⁠Amor

 2.⁠ ⁠Bam Bam Twist

 3.⁠ ⁠Dannata San Francisco

 4.⁠ ⁠1969

 5.⁠ ⁠Senza una stupida storia

 6.⁠ ⁠La via dei guai

 7.⁠ ⁠Marilù

 8.⁠ ⁠Perdutamente

 9.⁠ ⁠Cristina

10.⁠ ⁠Walk Of Fame

11.⁠ ⁠Me Ne frego

12.⁠ ⁠Amore Disperato

13.⁠ ⁠⁠Rolls Royce

14.⁠ ⁠Città degli angeli

15.⁠ ⁠Domenica

16.⁠ ⁠16 marzo

17.⁠ ⁠Maleducata

18.⁠ ⁠Pessima

19.⁠ ⁠Cadillac

20.⁠ ⁠Bulgari

21.⁠ ⁠Thoiry

22.⁠ ⁠La Bella e la Bestia

23.⁠ ⁠Comuni Immortali

24.⁠ ⁠In viaggio verso il paradiso

25.⁠ ⁠Che tesoro che sei feat. Antonello Venditti 

26.⁠ ⁠Notte prima degli esami feat. Antonello Venditti

27.⁠ ⁠C'est La Vie

28.⁠ ⁠Incoscienti Giovan

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