Lea Gavino, l'album 11 Volte: "Vorrei inventare i sogni per la gente"
Musica Credit Claudia De Nicolò
La cantautrice e attrice romana in questo progetto racconta i suoi pensieri con uno sguardo intimo e raffinato, racchiudendo alla sua poetica i desideri di una generazione. L'INTERVISTA
11 Volte è il primo album di Lea Gavino e rappresenta l’esordio musicale della cantautrice e attrice romana, grande protagonista sul palco del concertone del Primo Maggio a Roma. Con 11 Volte Lea Gavino consolida il percorso musicale avviato nei mesi scorsi con i singoli Mondo Fiorito, Figli, prodotta da Golden Years, Amico lontano e I Treni, l’ultimo brano che mostra il suo lato più gioioso. Lea in questo progetto racconta i suoi pensieri con uno sguardo intimo e raffinato, toccando le corde di un pop elegante che definisce il suo stile musicale.
Lea partiamo dalla storia di 11 Volte: ha un valore forte, è il ponte tra il materiale lo spirituale, è considerato il primo numero maestro. In cosa questa simbologia racconta te e la tua musica?
Il mio modo di approcciare la vita è spirituale e poco cosciente, ho un inconscio che parla e una parte razionale di me che lo comprende. Mi perseguita in senso positivo, lo trovo quando cerco risposte e anche se non me le dà mi aiuta sulle domande. Undici volte sono stata innamorata, ho pianto per amore e ho scelto di non imparare dagli errori ma di rifarli.
Mondo Fiorito è un titolo bello e colorato ma il testo parla di incertezze, di una persona che vaga “per le strade da sola e sono in cerca di me, te”: dove sono i germogli che portano al mondo fiorito?
Nasce da una storia dentro la quale non mi riconosco, ero centrata verso l’altra persona…l’assenza mi deve poi portare e a concentrarmi su di me. C’è un lavoro interiore, un vagabondaggio interiore.
Quel mondo che può fiorire anche senza di te è rassegnazione o altruismo? E’ un amore che si spegne o che cambia forma?
Altruismo, almeno così lo voglio intendere, sperando di essere al cento per cento onesta. Le cose si possono separare dunque dico distanziandoci così poi possiamo rifiorire. Le cure che non si corrispondo non si vedono.
Figli è un brano che trasmette un senso di solitudine, mi fa pensare a una persona che la mattina si sveglia con un senso di abbandono anche se al suo fianco c’è qualcuno.
In realtà il pezzo parla di mio fratello. Ho un sentimento di inadeguatezza costante e la solitudine si colma con mio fratello. Senza il tuo sguardo mi sento non onesta dico e, per farti un esempio, penso a quando fumavo di nascosto dai miei genitori e che fumavo lo sapeva solo mio fratello e gli chiedevo di non tradirmi.
Quei graffi che non si scordano mai segnano l’anima in modo indelebile?
In modo indelebile se sono di un fratello, se amo qualcuno so perdonare.
L’incipit di Figli mi ha fatto pensare al tuo lavoro che è quello di raccontare storie: ti senti una giovane donna che inventa sogni per altri?
Spero di sì, mi piacerebbe molto.
Mi racconti la storia di Amico Lontano con quel finale struggente di una vita che va e che tu non puoi seguire?
Racconta di una perdita, qualcuno che non c’è e non posso più raggiungere. Non la ho scritta pensando a una cosa specifica ma a un amico irraggiungibile: l’io ideale, una persona scomparsa, una amica d’infanzia. E’ una sensazione.
Il signore che ha rubato i minuti di ritardo ai treni che ne ha fatto? Ti piacerebbe poter rubare del tempo, farlo e tuo e usarlo a tuo piacimento?
Ci si allunga la vita e si accorciano i pensieri. Quel signore la vita la allunga ma non lo pensa. Io non vorrei tempo in più ma più di qualità.
Per noia a volte ci si innamora ma poi ci si odia: un ritratto disincantato di tante relazioni. La salvezza è scendere alla prossima fermata o aspettare che qualcuno ti guardi negli occhi?
Scendere alla prossima fermata, magari arrivi in un posto che non conoscevi e incontri qualcuno che non ti aspettavi.
In un tuo testo parli di carne in scatolette: se mi inviti a cena mi tocca quello?
So cucinare e sono anche brava. In una sfida in famiglia alla MasterChef ho vinto con una Tarte Tatin con pomodori e cipolle caramellate.
Cosa puoi anticiparmi della tua estate musicale in arrivo?
Presto arriveranno belle notizie. Siamo diventati un trio. E mi ho avuto la soddisfazione di esibirmi sul palco del Primo Maggio a Roma.