Il Maestro Pietro Biasucci crea la playlist per il corpo e la mente: da Ligabue agli Ac/Dc

Musica

Fondatore, cuore e anima del centro internazionale Tigre Bianca, il maestro Pietro Biasucci è un ricercatore nel campo delle discipline corporee di tradizione cinese, sul piano marziale e dell’equilibrio psicofisico dell’individuo

Fondatore, cuore e anima del centro internazionale Tigre Bianca è il maestro Pietro Biasucci, ricercatore nel campo delle discipline corporee di tradizione cinese, sul piano marziale e dell’equilibrio psicofisico dell’individuo.

Shaolin Si soundtrack (Jet Li theme) – dal film Shaolin Temple

Se penso ad un brano che possa rappresentare lo Shaolin Kung Fu il mio primo pensiero va a Jet Li theme tratto dal film Shaolin Temple (Shaolin Si in lingua cinese) del 1982. Tale brano è il tema ricorrente del film che ha reso popolare prima in Cina e poi in tutto il mondo proprio il monastero Shaolin narrando le gesta leggendarie, a tratti mistiche, dei monaci buddisti ideatori dell’arte marziale del Kung Fu. Non è una considerazione basata sul mio gusto personale bensì una constatazione: da quando ho contatti con i monaci Shaolin (dal 2002) questa canzone l’ho sentita cantare in continuazione, quotidianamente. Tutti nella città di Dengfeng (Henan) e nella zona del monastero Shaolin la conoscono e diverse volte in compagnia di monaci amici, in momenti festosi, abbiamo urlato assieme a squarciagola il ritornello. Questo brano, come il film da cui è tratto, viene considerato da chi vive nel monastero Shaolin e nelle zone limitrofe un giusto tributo alla millenaria cultura cinese nata proprio nel monastero buddista e tramandata ancora oggi con orgoglio da monaci e da maestri di Kung Fu divenuti celebri in tutto il mondo per le loro straordinarie prestazioni fisiche e mentali.
 

Om Mani Padme Hum mantra

L’Om Mani Padme Hum mantra (in cinese An Mani Bame Hong) è un canto buddista che associo alla disciplina del Qi Gong (letteralmente lavoro sulle energie vitali costituenti dell’essere). Questa sequenza di suoni viene usata nella reale pratica dei monaci Shaolin, assieme ad altri mantra, per la capacità di creare armonia in se stessi e rigenerare le energie vitali. La particolare vibrazione che viene emessa pronunciando il suono depura i centri energetici primari del nostro essere dal nocivo effetto di pensieri distorti ed emozioni dannose. Inoltre spesso il mantra cantato sulla base musicale viene utilizzato come sottofondo in sale particolari del monastero o aree di allenamento contribuendo ad aumentare il senso di quiete dell’ambiente stesso.

The Grandmaster soundtrack (love theme I) – dal film The Grandmaster

Questo brano che fa parte della colonna sonora tratta dal film del 2013 “The Grandmaster” (regia di Wong Kar-wai) lo associo alla disciplina del Tai Ji Quan per dei motivi molto personali. La musica soave del bellissimo brano si sovrascrive in modo molto coerente, a mio parere, ai movimenti armonici, circolari e compatti del Tai Ji Quan. Inoltre la nota malinconica presente richiama in me, sicuramente con la complicità della visione del film capolavoro“, anche un altro tema che associo al Tai Ji Quan: dedicare la vita per incarnare una disciplina, specie se si viene scelti dal proprio Maestro o si rappresenta un lignaggio. L’esistenza orientata al costante allenamento per migliorare le proprie capacità e a rappresentare una tradizione racchiude in sé una componente inevitabile di rinuncia. Sebbene un tipo di percorso simile sia frutto di una libera scelta consapevole, richiede un prezzo sulla propria libertà personale al fine di incanalare costantemente tutte le risorse in un’unica direzione. Ma è proprio questa componente di privazione o di malinconica a 

rendere tale percorso unico e prezioso. Il brano, a mio modesto parere, esprime appieno questo sentire.
 

Urlando conto il cielo (versione live) - Ligabue

Questa canzone la associo ai primi periodi in cui stavo sperimentando le arti marziali

cinesi e la passione per queste discipline si faceva sempre più forte. Ero molto giovane, nel decennio tra i primi anni novanta e i primi anni duemila. In quel periodo viaggiai molto in Europa e Stati Uniti per approdare infine in Cina, alla costante ricerca di maestri, insegnamenti e crescita nel Kung Fu. Un periodo nel quale dovetti far appello alla mia parte ribelle per poter soddisfare la necessità incontenibile di ricerca che sentivo in me, poiché non ero molto compreso da chi avevo attorno. Le difficoltà non furono poche e le frustrazioni, anche se compensate dal realizzare me stesso in modo profondo, non mancarono: feci delle scelte di vita importanti e controcorrenti in giovane età ed “Urlando contro il cielo” mi dava conforto.

Shaolin Si soundtrack (Shepherd’s song) – dal film Shaolin Temple

Agli anni in cui sono rimasto in Cina ad allenarmi nel monastero Shaolin associo senza dubbio il brano tratto dalla colonna sonora del film Shaolin Si del 1982 Shephered’s song. Ho già citato il film e descritto quanto questa pellicola sia stata importante per i monaci Shaolin e l’area limitrofa al monastero. Questo brano mi riporta con i ricordi non solo nei luoghi chiusi ma anche nei paesaggi naturali riferiti alla catena montuosa del monte Song, la montagna Sacra “Centrale” della Cina che veglia sul monastero Shaolin. Ricordo gli allenamenti sui pendii e le corse sul sentiero in salita per andare a visitare la maestosa statua di Bodhidharma. I corsi d’acqua nei pressi dei quali si praticava Qi Gong al mattino presto. Gli stessi paesaggi che vengono ripresi nel video di Shephered’s song, nel quale la bellissima voce della cantante fa da cornice alle attività di addestramento dei monaci Shaolin immersi nella natura. Al termine degli allenamenti all’aperto, quando tornavo con il gruppo nella Scuola, era la canzone preferita da canticchiare.

Pietro Biasucci
Il Maestro Pietro Biasucci

Thunderstruck – AC/DC

Prima di una gara (quando ero impegnato con l’agonismo), di un’esibizione o di un evento di qualsiasi natura per il quale abbia necessità di caricarmi e motivarmi Thunderstruck degli AC/DC è per me di grande ispirazione. D’altra parte chi può resistere al ritmo incalzante e crescente del capolavoro degli AC/DC?
 

Tu vuò fà l’americano – Carosone

Ogni volta che ascolto questa canzone mi appare un sorriso sul volto: l’umore migliora e con esso la giornata. Il sound, l’intelligenza e l’ironia di questo brano spazzano via i pensieri pesanti dando spazio all’allegria. Un vero toccasana per essere più spensierati sdrammatizzando con leggerezza le difficoltà della giornata senza prendersi troppo sul serio. E’ una canzone che mi ha accompagnato costantemente nei viaggi ricordandomi, tra l’altro, che… “Ma si’ nato in Italy”… A mio parere un capolavoro senza tempo.

Orion – Metallica

Quando penso a un brano che può esprimere il significato solenne insito nella pratica delle arti marziali mi viene in mente Orion dei Metallica. Un brano strumentale che parte da lontano e investe progressivamente con un crescendo imponente di ritmo, metafora perfetta di un percorso composto di molti anni di allenamenti che portano, con gradualità, a incrementare le proprie capacità. La cifra pesante del suono ben si coniuga con la vita dei marzialisti abituati a prestazioni fisiche molto dure nella costante ricerca di apprendere metodi e tecniche di lotta che espongono a diversi rischi ma nel totale rispetto del loro compagno o avversario. Un brano epico che rispecchia la necessità di un approccio epico in alcuni momenti della vita, per la realizzazione della via marziale.

Listen to the Beethoven (Warrior soundtrack) – dal film Warrior

Un sottofondo musicale utile al mio allenamento personale trovo sia il brano “Listen to the Beethoven” tratto dal film “Warrior”. Il brano rivisita l’Inno alla Gioia di Beethoven in modo molto coinvolgente e lo trovo funzionale negli allenamenti che richiedono sforzi fisici di una certa intensità per non perdere un senso di tranquillità e allo stesso tempo godere di una robusta fiducia in sé stessi e nelle proprie capacità. Anche nel film questo brano scandisce gli allenamenti dei protagonisti ed è molto interessante il riferimento alla musica di Beethoven come mezzo per trasformare l’emozione della rabbia sempre pronta a esplodere nel combattimento con l’emozione della serenità molto più efficace nella gestione della situazione che trasforma lo “scontro” tra i due contendenti in un “incontro”. Questo film, che consiglio a tutti gli appassionati di arti marziali, mi ha aiutato veramente molto a non darmi per vinto a seguito di un grave infortunio che subii nello stesso periodo in cui la pellicola uscì al cinema.


21st century breakdown – Green Day

Un brano musicale che ho nel cuore, un brano che mi piace moltissimo. Per diverse

ragioni anche se faccio fatica a razionalizzarle completamente: è una canzone che sento in modo viscerale. Sicuramente risuona molto con questo brano la parte anticonformista in me che rifiuta il sistema e che mi ha spinto a cercare altrove il significato dell’esistenza cambiando il paradigma di riferimento. Nel tempo questa parte ribelle che mi ha spinto alla ricerca fin dagli anni di gioventù ha lasciato spazio ad un profilo disciplinato e metodico, conseguenza diretta del percorso di apprendimento delle millenarie arti corporee cinesi volte all’equilibrio dell’essere. Questo brano però continua ancora oggi ad accendere in me quella fiamma di contestazione che, in fondo, forse può essere interpretata come amore e passione per la vita. Anche la variabilità di questo brano, che può essere suddiviso in tre parti, riflette molto la mia vita dedicata al Kung Fu che si compone di fasi diverse (ricerca – apprendimento – restituzione). Adoro la parte centrale di “21st century breakdown”: Il connotato punk – rock è da pelledoca, brano fantastico! Da sempre la band dei Green Day è tra le mie preferite.

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