Madame, l'album Disincanto: "L'arte è divertimento e poesia"

Musica
Fabrizio Basso

Fabrizio Basso

L'artista offre un punto di vista intimo e personale, senza l’intento di convincere o orientare chi ascolta, ma con il desiderio di esprimersi in modo libero e consapevole. L'INTERVISTA

Madame torna con il nuovo progetto discografico, Disincanto, il concetto nasce dal dubbio e dall’accettazione della complessità delle cose, dal riconoscere che non tutto è bianco o nero e che spesso le domande contano più delle risposte. Disincanto significa avere il coraggio di prendere posizione e raccontare la propria verità, accettando anche che possa essere messa in discussione. Proprio nel confronto e nel dubbio si apre lo spazio per una libertà più consapevole.  Il disincanto è il punto di rottura che ognuno di noi si trova a dover affrontare almeno una volta nella vita, se si vuole arrivare ad una vera consapevolezza. Questo disco ne racconta le varie sfaccettature, i vari percorsi, dalla fase incantata, a quella della frattura fino alla rinascita. Per l’artista rappresenta il momento in cui ci si libera dai preconcetti e dalle costruzioni mentali spesso trasmesse, come il successo, la felicità e il denaro, abbandonando l’idea di seguire un modello prestabilito. Non è sinonimo di disillusione, ma una nuova forma di libertà: la possibilità di mettere in discussione ciò che si è appreso, decostruirlo e, se necessario, ricostruire una realtà personale, autentica e non predefinita. In Disincanto, Madame offre un punto di vista intimo e personale, senza l’intento di convincere o orientare chi ascolta, ma con il desiderio di esprimersi in modo libero e consapevole. Più che fornire risposte definitive, l’album apre a interrogativi e invita a una riflessione che prosegue anche oltre l’ascolto.

Francesca entriamo subito nel cuore del tuo nuovo album Disincanto partendo da brani quali La Persona Peggio del Mondo, Grazie e Mai Più: come hai lavorato al progetto?
E’ stato un processo naturale che è un lavoro che facilita la consapevolezza di sé; passo molto tempo a pensare, mi metto in ascolto e in sincerità con me stessa. Ho l’attitudine spingermi verso domande più scomode, domande aperte che non hanno risposta definitiva, alcune sono sull’industria discografica dove ti imbatti in situazioni negative ma è così ovunque girano soldi.

In cosa vedi il brutto dell’industria discografica?
Collaborare con persone forti non porta sempre risultati. Lavorassi con produttore Blanco non sarebbe buono come probabilmente non sarebbe buono se lui collaborasse con Bias, il mio produttore.

Mi racconti la cover col tuo nome il titolo sovrastati da un codice a barre?
Ci ho lavorato con un amico di infanzia e un’altra persona, abbiamo liberato la creatività e in tre giorni è nata questa cover. Nel disco ho disincantato tutto e dunque lo faccio anche nella cover, un disco è un prodotto che si vende come i biscotti. È anche non prendersi troppo sul serio.

Eccoci a Disincanto.
E’ bello prendere consapevolezza di certe cose. Il video ufficiale lo ho girato con Jacopo Farina che mi ha ascoltato tantissimo. C’è dietro tantissimo lavoro, ho sempre sgobbato da figlia di veneti e mi sento in colpa se ho dei giorni liberi. Mi spiace che solo il tre per cento della mia attività lo passo a cantare.

Oltre al disincanto nei testi c’è anche disillusione?
C’è una parte di me super infantile che non si spegne. Ma ti dico che il disincanto è azione mentre la disillusione non ti fa agire.

Bestia è un brano potente di conflitto interiore: come lo spieghi?
Nasce otto mesi fa. C’è un nome dietro ma non serve dirlo. È quella che abbiamo dentro tutti, che ti chiede di fare sforzi sovrumani. Il mostriciattolo può diventare un essere che ci governa e prende decisioni al posto nostro. Sono una amante delle poesie di Gianni Rodari e mi sembra quasi sua questa canzone. Si tende a incantarsi davanti al dolore e si chiedono pena e tenerezza.

Quanto è difficile partendo da Bestia non raccontare solo una esperienza?

Parlando con un mio amico psicanalista e psichiatra e affrontando un argomento di cronaca di un famigliare abbiamo verificato che il riconoscimento diventa centrale nella loro vita. Fondere l’identità col dolore è una strada che eviterei di percorrere. Le personalità hanno sfaccettature e dare voce a un solo dolor, e uno più grande non sconta gli altri, indica che è brutto diventare il proprio trauma. Sono felice che abbia una poetica alla Rodari, è quasi una favoletta alla Esopo

La quotidianità netta ti ha portato al dialogo e al dubbio?
Il bianco e il nero sono spesso strade facili e nette che non ti fanno approfondire. L’importante è seminare qualche dubbio senza accontentarsi di una sola visione. Il male sono i consigli su Instagram in cinque punti mentre io ne trovo un milione. La vita non è banale, basta sfilarsi il paraocchi. L’arte porta a punto di vista unico e diverso da quello che è condiviso, il mondo non è poi così banale:

Volevo Capire è il singolo con Marracash.
E’ una spruzzatina artistica. Aspetto la prima strofa di Marra e poi ci siamo parlati con due fogli ed è finita con due stelline. Se esiste questa canzone è merito di Bias.

La musica di Madame non è solo intrattenimento ma è arte come disturbo: concordi?
Non ho aspettative numeriche, la cosa che più mi piace è scrivere pezzi e cantarli. Ho fatto tutto al meglio. Le sfumature della musica più o meno profonde sono scelte di chi le scrive. La mia storia personale rimane lì, è quello che il pubblico ha a disposizione, è la sua traduzione artistica. La musica è utilissima in questo processo perché porta alla consapevolezza.

Temi l’estetica musicale?
Ci sono standard estetici Nel mondo ci sono ed è normale soffrirne se non ci rientri. È più utile portare al massimo quello che si ha. Io amo i  barber shop ma non devo sfilare. Contano verità e autenticità

Chiudiamo con l’anatomia di Disincanto?
Il disco è autopsia: disincanto, incanto e canto con il riporto di dis. Amo questo lavoro perché uso la fantasia. L’arte non è solo ca**i miei ma c’è dentro divertimento e poesia.

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FIRMACOPIE E TOUR DI MADAME: TUTTE LE DATE

L’artista incontrerà il suo pubblico grazie ai firmacopie che la porteranno in giro per l’Italia, iniziando venerdì 17 aprile da Milano (Ore 17.30 - Mondadori Duomo). Il 18 aprile Madame sarà poi a Torino (Ore 16.00 - Feltrinelli - Piazza CLN 251), il 19 aprile sarà a Verona (Ore 16.00 - Feltrinelli - Via Quattro Spade 2), arriverà a Firenze il 21 aprile (Ore 17.30 - Feltrinelli - Piazza della Repubblica 26), il 22 aprile a Roma (Ore 17.00 - Discoteca Laziale), il 23 aprile a Bologna (Ore 17.30 - Feltrinelli - Piazza di Porta Ravegnana 1), il 27 aprile a Bari (Ore 17.00 - Feltrinelli - Via Melo da Bari 119), sarà a  Napoli il 28 aprile (Ore 16.00 - Mondadori Bookstore - MA - Galleria Umberto) e, infine, il 30 aprile sarà a Genova (Ore 17.00 - Mondadori Bookstore - Via XX Settembre 27/R).

 

Madame ha annunciato il Madame Tour Estate 2026, che vedrà la cantautrice protagonista sui palchi dei principali festival italiani. I biglietti sono disponibili su ticketone.it e nei punti vendita abituali. Prodotto e organizzato da Friends & Partners e Vivo Concerti in collaborazione con Big Picture Management e Sugar Music, il tour toccherà alcuni dei più importanti festival italiani. Madame inizierà il 3 luglio al Rugby Sound Festival di Legnano (MI), proseguirà il 6 luglio al Flowers Festival a Collegno (TO), il 9 luglio al Live in Genova Festival a Genova, il 12 luglio all’Anima Festival a Cervere (CN), il 14 luglio a Bergamo,  al NXT Festival, il 27 luglio al Villafranca Festival 2026 a Villafranca (VR), il 29 luglio all’Udine Vola 2026 a Udine, il 3 agosto allo Zoo Music Fest a Pescara, il 9 agosto all’Arena della Regina a Cattolica (RN), l’11 agosto al Villa Bertelli Live a Forte dei Marmi (LU), il 12 agosto al Castiglioncello Festival a Castiglioncello (LI), il 18 agosto ad Alghero (SS), in occasione dell’Alguer Summer Festival,  il 23 agosto all’Arena Bianca a Ostuni  (BR), il 25 agosto al Fossato del Castello a Barletta (BT), il 2 settembre al Vicenza in Festival a Vicenza, il 4 settembre al Trento Live Fest di Trento,  l’11 settembre al  Dream Pop Fest di Palermo e, infine, il 13 settembre al Festival Taormina Arte di Taormina (ME).

 

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