Il primo ministro britannico Keir Starmer esprime “profonda preoccupazione” per la presenza di Kanye West al Wireless Festival di Londra. Il rapper, oggi noto come Ye, è finito più volte al centro di polemiche per dichiarazioni antisemite e controverse. Critiche anche da altri leader politici, mentre il governo valuta eventuali implicazioni sull’ingresso nel Regno Unito. L’artista non si esibisce nel Paese dal 2015
Kanye West al Wireless Festival, Starmer attacca: polemiche nel Regno Unito
La presenza di Kanye West come headliner del Wireless Festival accende lo scontro politico nel Regno Unito. Il primo ministro Keir Starmer ha espresso una “profonda preoccupazione” per la partecipazione dell’artista, prevista a luglio al Finsbury Park di Londra.
Le parole di Starmer: “Antisemitismo abominevole”
Intervenendo sulla vicenda, Starmer ha condannato senza mezzi termini le controversie legate al rapper americano:
“L’antisemitismo in qualsiasi forma è abominevole e deve essere contrastato con fermezza ovunque si manifesti”.
Il premier ha inoltre sottolineato come sia responsabilità delle istituzioni garantire che il Regno Unito resti “un luogo in cui gli ebrei possano sentirsi al sicuro”, lasciando intendere che la partecipazione di West a un evento di grande richiamo potrebbe rappresentare un problema non solo culturale, ma anche politico.
Pressioni politiche e richieste di divieto
Le critiche non arrivano solo dal governo. Il leader dei Liberal Democratici Ed Davey ha chiesto esplicitamente una linea più dura, invitando a valutare il divieto d’ingresso nel Paese per l’artista.
Anche ambienti istituzionali vicini al sindaco di Londra Sadiq Khan hanno preso le distanze, definendo “offensive e inaccettabili” molte delle dichiarazioni passate del rapper, pur precisando che l’organizzazione del festival non dipende dal Comune.
Approfondimento
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Le polemiche su Ye tra scuse e nuovi scandali
Negli ultimi anni Kanye West — oggi noto come Ye — è stato al centro di numerose controversie per dichiarazioni antisemite e contenuti ritenuti offensivi. Tra gli episodi più discussi, la diffusione di simboli e messaggi legati all’ideologia nazista e alcune affermazioni pubbliche che hanno portato alla rottura di importanti collaborazioni, tra cui quella con Adidas.
A gennaio, il rapper aveva pubblicato una lettera di scuse sul Wall Street Journal, attribuendo parte del suo comportamento a un disturbo bipolare e dichiarando di aver intrapreso un percorso di cura. Tuttavia, le polemiche non si sono mai del tutto placate.
Il ritorno nel Regno Unito dopo dieci anni
Se confermata, quella al Wireless Festival sarebbe la prima esibizione di West nel Regno Unito dal 2015, quando fu protagonista al Glastonbury Festival.
Gli organizzatori hanno descritto il suo show come un “viaggio attraverso i suoi dischi più iconici”, mentre il suo ultimo album Bully, pubblicato a marzo, è già presente nelle classifiche britanniche. Resta però aperta la questione politica: secondo fonti vicine al Ministero dell’Interno, al momento non è stata ancora presentata alcuna richiesta ufficiale per l’ingresso dell’artista nel Paese.