Kanye West, in uscita il nuovo album Bully: data e cosa sapere

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Uscirà il 20 marzo per la casa discografica indipendente Gamma. La rivista Rolling Stone ha confermato che era stato completato prima della recente pubblicazione sul Wall Street Journal della lettera di scuse del rapper per i suoi comportamenti antisemiti

Il nuovo album Bully di Ye, l’artista precedentemente noto come Kanye West, uscirà il 20 marzo per la casa discografica indipendente Gamma. Il rapper aveva iniziato a registrare il dodicesimo disco in studio più di tre anni fa, e nel marzo 2025 aveva anche pubblicato un cortometraggio di accompagnamento montato da Hype Williams e interpretato da suo figlio, Saint West. Secondo un comunicato stampa, Bully è il ritratto di un uomo che si confronta con “rimorso, memoria, ego, fede e conseguenze” delle sue azioni, ma allo stesso tempo non rappresenta né scuse, né un tentativo di redenzione. In particolare, Ye ha dichiarato di “usare la musica come narrazione piuttosto che come difesa”. Il rapper ha modificato più volte la data di uscita dell’album, che prima dell’ultimo annuncio era prevista per il 30 marzo. Intanto, il 18 luglio si esibirà in un concerto alla Rcf Arena a Reggio Emilia, l’unica tappa italiana dell’artista più controverso del mondo della musica.

LA LETTERA DI SCUSE

La rivista Rolling Stone ha confermato che l’album Bully di Ye era stato completato prima della recente pubblicazione sul Wall Street Journal della lettera di scuse del rapper per i suoi comportamenti antisemiti. Kanye West ha infatti comprato una pagina pubblicitaria del quotidiano per rivolgere un messaggio “a coloro che ho ferito”, in particolare alla comunità ebraica, per le dichiarazioni controverse e inneggianti a Hitler che aveva fatto negli ultimi anni. Il rapper ha raccontato di aver subito 25 anni fa un incidente d’auto che gli ha causato una lesione al lobo frontale del cervello. Fino al 2023, però, non ha ricevuto una diagnosi corretta sui danni, che nel frattempo gli hanno provocato sia importanti conseguenze alla salute mentale, sia un disturbo bipolare di tipo 1. “Ho perso il contatto con la realtà e le cose sono peggiorate”, ha scritto. “Ho detto e fatto cose di cui mi pento profondamente. Alcune delle persone che amo di più le ho trattate nel modo peggiore. Guardando indietro, mi sono distaccato dal mio vero io e questa condizione distorta mi ha spinto a gravitare verso il simbolo più distruttivo che potessi trovare, la svastica, e persino a vendere magliette che la inneggiassero”. Ha proseguito: “Uno degli aspetti più difficili del disturbo bipolare di tipo 1 sono i momenti di disconnessione – molti dei quali non riesco ancora a ricordare – che portano a errori di valutazione e comportamenti scellerati, che spesso sembrano delle esperienze extracorporee. Questo, però, non giustifica quello che ho fatto. Non sono un nazista, né un antisemita, amo gli ebrei”. Ye si è poi scusato anche con la comunità nera. Ora ha intrapreso un percorso di cure. “Non chiedo compassione o l’indulgenza assoluta, anche se aspiro a guadagnarmi il vostro perdono. Scrivo oggi semplicemente per chiedere pazienza e comprensione, mentre ritrovo la mia retta via”, ha concluso. La lettera non affronta invece nessuna delle cause legali attualmente in corso contro il rapper, compresa una causa per presunte molestie sessuali, presunta aggressione e presunto licenziamento ingiusto intentata da un’ex assistente nel 2024. Finora, West ha negato tutte le accuse.

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