Bruce Springsteen in concerto a Minneapolis: "Scegliete la pace, non la guerra". VIDEO

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Il 31 marzo, The Boss ha aperto il tour Land of Hopes and Dreams con una preghiera agli uomini e alle donne in servizio all'estero e ha evocato il potere dell’arte "in tempi pericolosi". Poco prima di intonare i brani War e Born in the Usa, ha anche difeso la democrazia e la Costituzione americane e ha contestato l'amministrazione di Donald Trump. Infine, ha ricordato Renee Good e Alex Pretti (uccisi a gennaio dagli agenti dell'Ice), ai quali ha dedicato il brano Streets of Minneapolis

“Inizieremo la serata con una preghiera per i nostri uomini e donne in servizio all’estero. Preghiamo per il loro ritorno sani e salvi”. Nella serata americana del 31 marzo a Minneapolis, nel Minnesota, Bruce Springsteen, 76 anni, ha aperto così la prima data del tour Land of Hopes and Dreams, il suo giro di concerti più politico dove, sin dai primi istanti, ha difeso le libertà fondamentali del popolo degli Stati Uniti e ha manifestato il proprio dissenso all’amministrazione del presidente Donald Trump. “La potente E Street Band è qui stasera per invocare il giusto potere dell’arte, della musica, del rock ‘n’ roll in tempi pericolosi”, ha esordito The Boss mentre, vestito di nero e con il pugno alzato, incitava il pubblico con il discorso introduttivo, che è stato anche trasmesso in streaming su YouTube. “Siamo qui per celebrare e difendere i nostri ideali americani, la democrazia, la nostra Costituzione e la nostra sacra promessa americana”. Ha proseguito: “L’America che amo, l’America di cui ho scritto per 50 anni, che è stata un faro di speranza e libertà in tutto il mondo, è attualmente nelle mani di un’amministrazione corrotta, incompetente, razzista, sconsiderata e traditrice. Stasera vi chiediamo di unirvi a noi nella scelta della speranza anziché della paura, della democrazia anziché dell’autoritarismo, dello stato di diritto anziché dell’illegalità, dell’etica anziché della corruzione sfrenata, della resistenza anziché dell’autocompiacimento, dell’unità anziché della divisione e della pace anziché della guerra”. Nel frattempo, il rocker e la band (con il chitarrista Tom Morello) hanno esordito con un doppio successo: la cover del brano War di Edwin Starr, che recita “La guerra, a cosa serve? Assolutamente a niente”, e una canzone dello stesso Springsteen, Born in the Usa. Hanno poi interpretato altri brani, compresi Death to My Hometown e No Surrender.

IL RICORDO DI RENEE GOOD E ALEX PRETTI CON STREETS OF MINNEAPOLIS

Il tour statunitense Land of Hopes and Dreams di Bruce Springsteen attraverserà il Paese e si concluderà il 27 maggio a Washington. “Il tour sarà politico e incentrato su temi di attualità, su ciò che sta accadendo nel Paese”, aveva dichiarato The Boss al Minnesota Star Tribune il 23 marzo. “Volevo iniziare a Minneapolis e Saint Paul, e volevo concluderlo a Washington”. Negli ultimi mesi, infatti, la città di Minneapolis è stata teatro di forti tensioni politiche. Alla fine di gennaio, in occasione dell'evento di beneficenza A Concert of Solidarity & Resistance to Defend Minnesota!, il rocker aveva presentato in anteprima nel club First Avenue della città il brano Streets of Minneapolis, che aveva composto in reazione all’uccisione di due abitanti, Renee Good e Alex Pretti, da parte di alcuni agenti dell’ICE [l’agenzia federale degli Stati Uniti che si occupa del controllo delle frontiere e dell’immigrazione, ndr]. Il 28 marzo, sempre a Minneapolis, aveva poi eseguito la stessa canzone in occasione della manifestazione No Kings, uno degli oltre 3.000 raduni a livello nazionale organizzati per protestare contro le politiche e la leadership del presidente Donald Trump. “Lo scorso inverno, le truppe federali hanno portato morte e terrore nelle strade di Minneapolis. Be’, hanno scelto la città sbagliata. La forza e la solidarietà del popolo di Minneapolis, nel Minnesota, sono state d’ispirazione per l’intero Paese”, aveva detto Springsteen, che aveva poi aggiunto: “Il loro coraggio, il loro sacrificio e i loro nomi non saranno dimenticati”. Anche durante il concerto del 31 marzo The Boss ha ricordato Good e Pretti, eseguendo inoltre il brano Streets of Minneapolis per la prima volta insieme alla E Street Band e intonando il coro "ICE out now". Il rocker ha concluso: "Volevamo portarvi un po' di speranza e di forza. Spero che ci siamo riusciti".

Approfondimento

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