Roshelle, l'album Mangiami Pure: "Andare contro il buio può portare sorprese"

Musica
Fabrizio Basso

Fabrizio Basso

Le canzoni del disco sono come una scatola di cioccolatini assortiti, ciascun pezzo ha un proprio gusto: dolce o amaro, delicato o intenso, imprevedibile. Ogni brano rappresenta una tappa di un percorso intimo che attraversa l’identità stratificata dell'artista in un flusso emotivo che cambia forma senza perdere coerenza. L'INTERVISTA

Roshelle finalmente apre le stanze di Mangiami pure, il suo primo album di inediti in uscita venerdì 27 marzo per BMG. Dopo oltre due anni di ricerca e sperimentazione, la cantautrice di Lodi inaugura una fase artistica che è insieme dichiarazione d’intenti e atto di metamorfosi: un lavoro che invita all’ascolto come si entrerebbe in una favola senza tempo, dove ogni capitolo nasconde una sorpresa, ogni dettaglio ha un sapore diverso. Mangiami pure è un invito all’abbandono, all’ascolto istintivo, al lasciarsi attraversare: Roshelle, all’anagrafe Rossella Discolo, firma un’opera che non cerca definizioni rigide ma preferisce lasciare tracce, sapori ed emozioni che restano addosso, per un viaggio sensoriale tra desiderio, fragilità, eccessi e visioni..

Rossella partiamo dalla storia di Mangiami Pure, un disco di sensazioni e suggestioni che resta addosso come un vestito: come lo hai costruito? Come ci hai lavorato?

Alcune canzoni sono semplicemente io al microfono che canto le pagine del mio diario, altre sono il frutto di giornate in studio il giorno dopo che mi è successo qualcosa che mi ha lasciata pregna di sensazioni e dunque ho vomitato quello che ho sentito, provato e vissuto. Mangiami Pure è una gravidanza lunga tre anni ma negli ultimi sette mesi è venuto alla luce con questa forma musicale. A livello musicale ho collaborato con Tommaso Ottomano che è stato la luce in un percorso melanconico.

 

Due Passi nel Blu è una canzone nuda: quanto questa nudità artistica è protezione e quanto è il sussurro di una Giovanna d'Arco pronta al rogo per difendere le sue idee?

E' una porta, è la prima canzone che mi sono permessa di scrivere senza pensare a struttura canzone. E' nata lì la mia nuova poetica. Scrivo per capirmi, non riesco a razionalizzare bene, lo capisco dopo. E' un lamento romantico sul non detto.

 

"Parli parli ma non mi ascolti" canti, con una voce che si fa piccola, in Limbo: che differenza c'è tra ascoltare e sentire?

Quando ascolti sai cosa rispondere, nel sentire rimani ermetico. Ascoltare è prendere atto perché qualcuno semplicemente muove l'aria. Sentire è il cuscino dei pugni.

 

In Sola Tra le Nuvole canti che "nessun posto è casa mia": è il manifesto di una generazione che i confini non li costruisce ma li abbatte o di una generazione spaesata?

Per mia sensazione non mi sento più spaesata, ho capito che in questo momento storico ognuno si fa le sue regole di vita. Mentre lo scrivevo ero figlia della generazione spaesata. Non mi sento radicata a luoghi terreni e lo dico con rammarico. Mi è a lungo mancato l'orgoglio della nazione, ora lo sento di più ma è una percezione recente.

 

Questo nuovo mondo che aspetta te è una nuova Atlantide, un luogo misterioso e che forse non è mai esistito? Sei la Wendy dell'Isola non Trovata?

E' più una Atlantide che una cosa che fa scintille. Andare in contro al buio non può che portare sorprese.

 

"Era tutto un mio sogno e forse in fondo eri un uomo triste": i sogni in amore fanno male? Meglio rinunciare a un po' di poesia ed essere razionali?

Mi piace creare, ogni stimolo aiuta a creare altro. Mai direi a qualcuno di tirarsi indietro, vai a fondo e cerca di capire perché e intanto cuci pelouche, disegna quadro, scrivi una un canzone o libro. Lo scopo del vivere mettendosi alla prova è questo.

 

Chi è nel 2026 una Musa e in cosa ti senti una Musa?

Vorrei ispirare a non scrivere testi per farmi comprendere meglio dagli altri. Quando scrivo non penso agli altri. Per me la musa è la melanconia.

 

Hai smesso di essere la stupida che beveva veleno? Oggi conosci la differenza tra la mela del Paradiso Terrestre che ha condannato l'umanità al peccato originale e le due metà della stessa mela che sono un paradiso terrestre senza alcuna condanna?

Ho imparato a fare scelte migliori, ma un po' di veleno da servire a me stessa ogni tanto è salvifico e utile alla causa di creare qualcosa. La missione è prendere il dolore e farne qualcosa, in questo caso mi accollo il ruolo di Giovanna d'Arco.

 

In Sott'Acqua ti siedi è aspetti ma soprattutto resisti: che significa per te oggi il concetto di resistenza?

A volte non hai scelta, devi resistere. Mi sento di avere passioni per la lettura e la scrittura, per le matite che toccano il foglio, è il mio modo di resistere. Ci sono giorni in cui le cose più semplice sembrano le più difficili.

 

L'Origine del Mondo è un nuovo inizio, c'è quasi una invocazione di redenzione, cedi il posto a un cuore dopo averci girato tanto intorno: è il ritratto di una giovane donna che oggi sa quello che vuole, in amore e nella musica? Che ha una identità più definita e rifinita?

Sì. Semplicemente sì.

 

In questo 2026 compie dieci anni What u Do to Me: cosa resta di quella Roshelle che cantava "I'm gonna break the rules that you know deep inside of your heart" ovvero "Infrangerò le regole che conosci in profondità nel tuo cuore". Ha ancora regola da infrangere? E' più ribelle?

Quella canzone non la ho scritta io, all'epoca avevo un rapporto diverso con quello che gli altri hanno fatto per me ma adesso non lo faccio più fare. Sono più consapevole.

 

in 7 Giorni mi ha sempre colpito il verso "mamma sempre tenuto duro, con papà vedo il futuro anche se spesso non lo trovo dove io vorrei": questo futuro è più nitido? E quali sono gli insegnamenti dei tuoi genitori che oggi porti con te?

Amo profondamente la mia famiglia, senza di loro non sarei più a questo mondo. I loro insegnamenti sono il mio mantra che mi ripeto ogni giorno. Mia padre mi ha insegnato che le passioni salvano sempre. Mio padre è un uomo pratico, pensa molto, trova soluzione alle cose, grazie a lui riesco a creare una struttura mentale per gestire situazioni emotivamente parlando.

 

Caffè e Lacrime racconta di una relazione forse un po' troppo affollata: nella stagione dei social e di Tinder quando è difficile scrivere d'amore e quanto è difficile proteggere un amore?

Puoi avere la fortuna dell'incontro giusto ma oggi c'è troppa individualità per creare un progetto insieme, spesso sembra non ne valga più la pena. Io stessa sono stata vittima del coltivare più me stessa che un due. Se non si smette di esplorare nella vita si può provare la persona giusta. L'antidoto può essere restare come si è dall'inizio senza innescare altri giochi di conquista.

 

Infine che accadrà nelle prossime settimane?

Stiamo organizzando un tour e faremo qualche data di instore: spero di cantare tantissimo

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