Lo speciale sul Festival di Sanremo
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Classifica Sanremo 2026, i primi 5 cantanti dopo la terza serata (e le precedenti)

Musica
©Getty

Introduzione

La terza serata del Festival di Sanremo 2026, sotto la conduzione di Carlo Conti affiancato da Laura Pausini, dalla supermodella russa Irina Shayk e dal comico Ubaldo Pantani nei panni di Lapo Elkann, ha rappresentato il giro di boa della 76esima edizione del Festival.

 

Per questa serata, il pubblico da casa (attraverso il televoto con un peso del 50%) e la giuria delle radio (50%) hanno espresso le loro preferenze, decretando alla fine della serata i cinque artisti più votati tra i 15 in gara, annunciati in ordine sparso come da tradizione del Festival.

 

Venerdì 27 febbraio torneranno a esibirsi tutti e trenta i cantanti in gara, ciascuno con una reinterpretazione di un brano celebre della musica italiana o internazionale accompagnato da uno o più ospiti. Al termine della serata verrà decretato un vincitore della serata cover e verrà stilata una classifica completa, che però nulla conterà ai fini della gara ufficiale.

Quello che devi sapere

La classifica parziale dopo la terza serata

Nel corso della terza serata del Festival di Sanremo 2026 hanno votato il pubblico da casa e la giuria delle radio. Questi, in ordine sparso, i cinque cantanti più votati (dei 15 che si sono esibiti):

  • Arisa
  • Sayf
  • Luchè
  • Serena Brancale
  • Sal Da Vinci

Arisa ha portato sul palco Magica favola, autobiografia in musica che ripercorre le fasi della sua vita con uno sguardo positivo e sereno, dalla bambina di dieci anni che giocava con le bambole e l'amore, ai quattordici anni del primo bacio, passando per l'adolescenza e fino ai quarant'anni in cui "voglio solamente ritrovare un po' di pace" e il desiderio di "ritornare tra le braccia di mia madre". Tu mi piaci tanto di Sayf è destinata a diventare un tormentone ma, dietro l'apparente dichiarazione d'amore, nasconde una riflessione stratificata sulle contraddizioni del Paese, con riferimenti alle alluvioni in Emilia e Liguria, alle tasse finite in sprechi, alle proteste di piazza dimenticate in fretta, citazioni a Cannavaro, Silvio Berlusconi e perfino alla morte di Luigi Tenco a Sanremo nel 1967. Luchè con Labirinto ha disegnato una metafora potente dei pensieri ossessivi e dei legami complicati in cui orgoglio, rimpianti e fragilità si intrecciano. Qui con me di Serena Brancale è una lettera d'amore struggente alla madre Maria De Filippis, scomparsa improvvisamente nel 2020. Sal Da Vinci con Per sempre sì fa invece una dichiarazione d'amore solenne che celebra la promessa matrimoniale rinnovata davanti a Dio, un inno al matrimonio come tappa finale di un lungo amore adulto che "non è amore per la vita / Se non ha affrontato la più ripida salita".

La classifica parziale dopo la seconda serata

Nel corso della seconda serata del Festival di Sanremo 2026 hanno votato il pubblico da casa e la giuria delle radio. Questi, in ordine sparso, i cinque cantanti più votati (dei 15 che si sono esibiti):

  • Tommaso Paradiso
  • LDA & AKA 7even
  • Nayt
  • Fedez e Masini
  • Ermal Meta

 

Tommaso Paradiso ha portato sul palco I romantici, una ballata contemporanea che segna il suo debutto sanremese e rappresenta una dolcissima dedica alla figlia Anna. Il brano parla di chi si ferma ancora a guardare il cielo e i treni che passano, di chi sceglie di restare sensibile anche quando sarebbe più semplice indurirsi. Al centro c'è la promessa di essere un padre presente, spezzando la freddezza ereditata dal passato. LDA & AKA 7even con Poesie clandestine raccontano un amore carnale, viscerale e totalizzante. Il brano parla di due protagonisti che vivono un sentimento pieno di contraddizioni: si desiderano ma faticano a intrecciarsi davvero, restando sospesi tra desiderio e impossibilità. Nayt, con la sua Prima che, esplora il desiderio di mostrarsi all'altro nel modo più sincero possibile, prima che maschere, schermi e convenzioni sociali corrompano l'essenza dell'incontro. Fedez e Masini con Male necessario, portano a Sanremo la vulnerabilità, la fragilità e il coraggio di non scappare più dal "silenzio che è un rumore". Al centro, una riflessione sulla paternità e sulla responsabilità verso i figli. Infine, Stella Stellina di Ermal Meta è una ninna nanna struggente dedicata a una bimba palestinese vittima del conflitto a Gaza. Il brano, che parla della guerra e dei bambini che soffrono, si conclude con un messaggio potente pronunciato dall'artista al termine dell'esibizione: "I bambini dovrebbero fare rumore, non silenzio".

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La classifica parziale dopo la prima serata

Martedì 25 febbraio,  la sala stampa ha votato i suoi cinque artisti preferiti (in ordine sparso):

  • Arisa
  • Fulminacci
  • Serena Brancale
  • Ditonellapiaga
  • Fedez e Masini

Arisa, alla sua ottava partecipazione al Festival di Sanremo, con Magica favola racconta l'infanzia, i primi amori, le ferite, la stanchezza e il desiderio di pace. Fulminacci, alla sua seconda partecipazione, porta un brano (Stupida fortuna) pensato per “veleggiare sulla paura del futuro”. Serena Brancale gareggia con Qui con me, una canzone dolce e malinconica, dedicata alla madre scomparsa. Ditonellapiaga, con Che fastidio!, esprime il disagio e la frustrazione di chi non si riconosce nelle ipocrisie sociali, nelle mode e nelle convenzioni. Mentre Fedez e Masini, che proprio all'Ariston hanno dato inizio al loro sodalizio, in Male necessario cantano la speranza. La resilienza. E la paternità.

Cosa succederà nelle prossime serate

Venerdì 27 febbraio sarà la volta delle cover, e si giocherà una gara a parte:  televoto, sala stampa e giuria delle radio. avranno rispettivamente un peso del 34%, 33% e 33%. Il vincitore della serata dei duetti non inciderà sulla classifica generale. Sabato 28 febbraio torneranno ad esibirsi tutti e trenta gli artisti: il televoto peserà per il 34%, la sala stampa per 33% e la giuria delle radio per il 33%. I primi cinque classificati si esibiranno nuovamente, e saranno sottoposti al televoto di pubblico, sala stampa e radio nelle stesse percentuali.

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