L'artista di Olbia annuncia l'uscita di Hellvisback 10 Years Later, fissata il 3 aprile, con un singolo che è un brano-manifesto lucido e affilato, senza filtri né concessioni, che intreccia vissuto personale e osservazione sociale
Salmo celebra il decennale di Hellvisback, disco culto che quando è stato pubblicato, nel 2016, ha cambiato le regole del gioco e segnato un vero turning point per la scena rap italiana, ridefinendone suoni, linguaggi, ambizioni. Nel 2016, in un periodo di grande transizione per il genere, Salmo è riuscito a ristabilire equilibri e gerarchie imponendo una visione forte, personale e definitiva, e andando deliberatamente in controtendenza rispetto alle mode dominanti dell’anno. Un lavoro che ha rotto gli argini, portando nel mainstream un’estetica radicale e un’attitudine senza compromessi, in una formula inedita per il panorama nazionale. Con all’attivo 200mila copie vendute complessivamente, Hellvisback ha influenzato un’intera generazione di artisti e spostato in avanti l’asticella di ciò che il rap italiano poteva essere: più feroce, più libero, più contaminato. Il progetto, che uscirà il 3 aprile, è stato ribattezzato Hellvisback 10 Years Later è anticipato nell'uscita dal singolo 10 AD, che fa da apripista al progetto ed è accompagnato da un videoclip dalla grana in b/n: scritto e prodotto da Salmo, 10 AD è un brano-manifesto lucido e affilato, senza filtri né concessioni, che intreccia vissuto personale e osservazione sociale.
SALMO, IL TESTO DI 10 AD
Mic check Hellvisback 10 anni dopo
spingo ancora il rap e fumo ancora un botto
ho perso 10 chili sono sotto il mio motto
è sempre lo stesso "me ne fotto"
ho guardato fuori è passato un altro inverno
poi mi sono vestito in fretta ho fatto un altro investimento
sì ho comprato nuove macchine, un paio di case in centro
per capire non c'è prezzo quando vuoi comprare il tempo
stai calmo, tu non sei l'uomo dell'anno
non sei quell'arrivista, amico del giornalista
dell'arrivista che ho visto nel bagno
vuoi un'artista? eccolo
sono il primo della lista del secolo
quando va male non si rivedono
se stai vincendo squilla il telefono
Sai che mi hanno chiuso dentro dall'interno
ma qui si sta meglio, lettera dall'inferno
ti ho scritto mille volte che il guinzaglio non lo metto
sai che a volte il mostro si nasconde sopra il letto
è il prezzo del successo per la tv
salotti signorili, giovani pervertiti
young signorini, rifletti spegni i riflettori
la vita è un film, sì ma alla fine muori
non chiederti quanto, ma come
ti fanno il lavaggio del cervello e lo chiamano educazione
dalla famiglia a quella delle scuole
campi elisi e disinformazione o uccisi dal giudizio altrui
angoli bui, cecchini in occhiali da sole
nessuno ha mai scelto la sua fede, neanche chi crede
ma io non voglio credere, voglio sapere
Sì sta bene sul bordo del cratere
credi di essere libero, fin quando ti conviene
hai visto come è misera la vita negli abusi di potere
e solo se ti muovi puoi vedere le catene
vivo col sospetto, forse sono attratto un po' da ciò che non va detto
non mi riconosco nel riflesso lo ammetto
non tollero la droga specie quando non fa effetto
Che fine ha fatto Salmo?
ha toccato il fondo e sta ancora scavando
da quando sono risorto, non un giorno festivo
dici il rap è morto ma io sono ancora vivo
quante cose son cambiate, ora bastano due strofe già ti vestono Versace
mafia musicale nel mercato mele marce
io che vorrei fare strage di incapaci
i rapper sono felici quando vengono arrestati
così sono più credibili agli occhi degli abbonati
questi non cantano sembra che hanno i conati
con le spalle coperte con i pa' di avvocati
sopravvissuti da anticipi garantiti
investono sugli artisti che diventano virali
vorrei suonartele, ma senza gli spartiti
e strapparti via gli organi vitali
magari muori come Chester, tutto gonfio come un wrestler
Brock Lesnar, forse ci vediamo una di queste
saltano le teste, il mio concerto una corsa campestre
La tua roba è sit com
ti servirà un ombrello per la shitstorm
in Italia non funzioni come Billboard
fammi una cover solo quando sarò morto
attiva la campanella e lascia un commento sotto
la mia musica fa i buchi nei cartelli
per le strade fanno gare di coltelli
ci sono giorni in cui devi starmi lontano
e questo è uno di quelli
Ye
Hellvisback
2026
Lebon al mic