Alessandro presenta il singolo Guinness: il video

Musica

La canzone racconta il senso di reimparare a stupirsi, a non aver paura di guardare l’amore e il mondo con gli occhi dei bambini.

IL VIDEO E' INTRODOTTO DA UN TESTO ORIGINALE DELL'ARTISTA

Guinness era la sua birra al nostro primo incontro; rimanevo costantemente

incantato dai suoi discorsi, che non facevano mai alcun riferimento all’amore. Il che

mi sorprendeva e, allo stesso tempo, approfondendo la conoscenza, avevo capito che

qualcosa stesse cambiando dentro me. I sentimenti ti fanno sentire così: sensazioni

che spediscono altrove, ma che, al contempo, non preparano mai agli schianti

improvvisi, ai cambi di direzione fugaci. Forse perché ci leghiamo così tanto a

un’idea della persona che perdiamo di vista la realtà; una realtà che per sua natura è

sempre più sfuggente, come le persone e ciò che sentono, provano, vogliono. A ogni

modo, nonostante la conoscenza andasse avanti, dall’altra parte si è interrotto tutto,

senza preavviso; e siamo passati al dimenticarci ciascuno. In realtà, per me è stato

diverso e forse ancora ci credevo.

E’ come se oggi si vivesse costantemente tra il bisogno di adagiarsi all’idea di star bene e una realtà che ci porta all'amnesia, che accantona le emozioni e che deve inculcarci quell’assenza di dolore e di facilità nel cambiare pagina. Lo definirei un punto fermo della nostra generazione e che ho cercato di evidenziare anche nel video con la location. Ho pensato fosse perfetto il Circolo Arci di Bologna con la presenza di anziani che giocano a bocce, un ambiente semplice e genuino, come i movimenti e i gesti che ci rappresentano nelle scene. Oltre tutto, io sono di Carpi e la ragazza co-protagonista una studentessa fuorisede, rappresentando il vero e proprio lasciarsi andare e farsi trasportare dal vento, come succede ad un rapporto che sorge, senza meta, senza direzione. Il senso è proprio reimparare a stupirsi, a non aver paura di guardare l’amore e il mondo con gli occhi dei bambini. Infatti, il nostro starci accanto, scherzare e dare significato alla gestualità tra le piste del bocciodromo sono espressioni di quel voler sinceramente provare a entrare nella vita dell’altro.

Credo che oggi si sia perso il significato di abbracciare quello che ci circonda nella sua essenza, senza sovrastrutture o pensieri ‘’autodistruttivi’’; ovvero, avere paura di essere felici, di provare interiormente qualcosa e, di conseguenza, autosabotarsi, farsi del male, facendo, a volte, del male. Il paradosso è questo: voler provare dei sentimenti per qualcuno e non riuscire, allo stesso tempo, a sbloccarsi naturalmente. Complici la società attuale e l’individualismo crescente, che ci fa vivere faticosamente l’approccio all’altra persona, sotto vari punti di vista, non solo quello sentimentale.

Guinness non è una semplice canzone d’amore, ma il racconto di come oggi è tutto

così mutabile e veloce, anche una relazione che viene stroncata sul nascere. Si volta

pagina senza rendercene conto. Quando ho pensato al brano, è stato di grande

ispirazione il mondo testuale de La canzone dell’amore perduto’ di Fabrizio De André. Ho cercato in tutto e per tutto di mettermi a nudo e spero che chi ascolta il brano possa sentirsi meno solo, compreso e comprendere che, per quanto le persone siano spesso su binari differenti, alla fine, si troverà la coincidenza che aspettiamo, sempre.

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