È morto Angelo Foletto, la Scala gli dedica il concerto del 30 gennaio
Spettacolo
Critico musicale, musicologo, giornalista e docente, era stato per dieci anni vicedirettore della rivista "Musica Viva" e direttore dell'enciclopedia a dispense "Classica". Dal 1996 al 2023 aveva ricoperto la carica di presidente dell'Associazione Nazionale Critici Musicali
Angelo Foletto, critico musicale, musicologo, giornalista e docente, vicedirettore per dieci anni della rivista "Musica Viva", direttore dell'enciclopedia a dispense "Classica" (Fabbri Editori) e, dal 1996 al 2023 presidente dell'Associazione Nazionale Critici Musicali, è morto a Milano all'età di 76 anni.
La carriera di Foletto
Angelo Foletto è stato critico musicale di «la Repubblica» dal 1978. La sua vita si è intrecciata con le esperienze più vive del panorama musicale milanese e nazionale degli ultimi decenni. Ha lavorato agli archivi dell’Angelicum, del Teatro alla Scala e della Casa Musicale Sonzogno. Ha insegnato al Conservatorio di Milano e alla Scuola Holden. Dal 1996 al 2023 è stato Presidente dell’Associazione Nazionale Critici Musicali e poi della giuria del Premio Abbiati. È stato ideatore di “Prima delle prime” e conduttore di “Domenica in concerto”, il programma dedicato da Mediaset ai concerti della Filarmonica della Scala che è stato tra le trasmissioni culturali più longeve della storia della televisione italiana. Dopo l’esperienza in “Musica Viva” è stato tra i fondatori della rivista “Musica” e ha scritto per “Amadeus”, “Classic Voice” e “Suonare News”. Negli ultimi anni è stato un collaboratore regolare di “La Scala - Rivista del Teatro”. È autore, tra l’altro, del libro-intervista Carlo Maria Giulini, di Ho piantato tanti alberi - Claudio Abbado ritratti recensioni interviste e La musica non si ferma. Maurizio Pollini, pianoforte e battaglie civili (entrambi editi dalla LIM).
Le parole di Ortombina
“La Milano della musica non sarà più la stessa”, ha commentato il Sovrintendente del Teatro alla Scala Fortunato Ortombina ricordando il critico: “Foletto ha attraversato l’Italia come un cantastorie con la missione di raccontare la musica. L’ho incontrato dappertutto: per la prima volta a Parma, al Teatro Farnese, quando ero ancora studente, e poi in tutti i teatri che ho visitato. Foletto ha saputo raccontare la musica come letteratura nazionale, e in questo senso la cultura italiana e noi tutti gli dobbiamo molto”.
Il ricordo di Chailly
Il Maestro Riccardo Chailly ricorda “Un critico di rara profondità, sempre capace di comprendere i motivi di scelte di repertorio anche apparentemente scomode negli ultimi anni scaligeri, fino alla recente Lady Macbeth di Šostakovič. Ma soprattutto un amico con cui abbiamo condiviso un lunghissimo percorso, dai giochi dell’infanzia agli anni del Conservatorio fino al confronto costante che ci ha tenuti vicini negli ultimi anni”.
Le condoglianze della Scala
Il Teatro alla Scala si stringe intorno alla moglie Anelide e alla figlia Angelica e dedicherà ad Angelo Foletto il concerto sinfonico di questa sera, diretto dal Maestro Riccardo Chailly. Altre iniziative per ricordare il suo fondamentale contributo alla diffusione della cultura musicale nel nostro Paese saranno annunciate successivamente.
Un ricordo commosso e pieno di gratitudine per gli anni, per qualcuno decenni, passati insieme ad ascoltare, discutere, sentire e dissentire viene anche dall’Ufficio Stampa, dall’Ufficio Edizioni e dalla redazione della Rivista del Teatro alla Scala.