Bresh, è uscito il singolo Introvabile: testo e significato

Musica

Il brano dell'artista genovese dipinge le contraddizioni che possono nascere e svilupparsi all’interno di una relazione. Ad aprile tre concerti in Europa e a luglio quattro date nella sua Genova

Introvabile è il nuovo singolo di Bresh, che torna a sorpresa con un nuovo brano inedito, dopo l’uscita lo scorso anno dell’album Mediterraneo, che è stato il nostro disco dell'anno. Il brano (prodotto da SHUNE, Rocco Biazzi, Juli) è caratterizzato da un iniziale giro di chitarra che accentua l’essenzialità di Introvabile e dipinge senza filtri le contraddizioni che possono nascere e svilupparsi all’interno di una relazione. Grazie alla scrittura estremamente intima e personale di Bresh, il risultato è un brano carico di emozione, che restituisce un’immagine fragile e umana dell’artista. Il nuovo singolo arriva dopo un 2025 che ha consacrato Bresh come uno degli artisti più apprezzati della sua generazione e nel 2026 Bresh arriverà anche in EuropaPer la prima volta:, sarà protagonista di tre date nel Vecchio Continente: il 12 aprile a Parigi, il 14 a Londra e il 15 a Barcellona. A luglio, invece, sarà il momento di Mare Nostrum: quattro imperdibili date al Porto Antico di Genova che lo vedranno tornare a esibirsi live nella sua città.

INTROVABILE, IL TESTO

Mi hai tradito

Nel senso che non è finita come mi aspettavo

E ti ho tradita (come? No, in senso lato)

Perché sei nuda e io mi sento un ladro

Tu mi hai aspettato

Ma sono un cronico ritardatario

E ci ho provato (devi darmi tempo)

Ma nel rincorrerti sono inciampato

Ti ho sempre detto di non stare alla finestra ad aspettare

Che ogni fiume torna al mare e la corrente mi ha smarrito

E come un matto l’equilibrio spesso è il mio peggior nemico

E son sparito.

Ma se riuscissi anche un secondo a non ricorrere le idee

E mi fermassi come un treno quando tiri forte il freno

E se facessi pure finta di star bene

Di star bene senza te

Potrei sentire anche il mio battito

Che non starebbe fermo un attimo

Ma quanto è ipocrita e capisco

Quando dico che sparisco

E poi dico che tu sei introvabile

Mi dai ragione

Solo perché con me lo so è difficile parlare

Va bene tutto

Per quieto vivere e per questo voglio rimediare

Ti chiederei come stai ma non di certo per primo

Vorrei una moglie ubriaca senza finire mai il vino

Però spiegartelo è un dramma è una condanna è un casino

Sarà bello stare soli ora che solo son io

Ti ho sempre detto di non stare alla finestra ad aspettare

Che ogni fiume torna al mare e la corrente mi ha smarrito

E io sono come un biglietto che hai lasciato dentro un libro

Che cadrà sul pavimento quando cambierai l’appartamento

Ma se riuscissi anche un secondo a non ricorrere le idee

E mi fermassi come un treno quando tiri forte il freno

E se facessi pure finta di star bene

Di star bene senza te

Potrei sentire anche il mio battito

Che non starebbe fermo un attimo

Ma quanto è ipocrita e capisco

Quando dico che sparisco

E poi dico che tu sei introvabile

Ma quanto è ipocrita e capisco

Se da solo non guarisco

E ti faccio stare male insieme a me

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