Bresh, Mediterraneo album dell'anno: "La mia musica viaggia a emozioni"

Musica
Fabrizio Basso

Fabrizio Basso

L'artista genovese ha costruito un progetto unico nel suo genere, confermando il suo essere un visionario. A luglio 2026 è atteso nella sua Genova per quattro concerti. L'INTERVISTA

L’album Mediterraneo di Bresh è il progetto più identitario e originale del 2025. È composto da 16 brani che vanno ad attingere da quell’immaginario legato al viaggio, al mare e alla Liguria che spesso torna nella scrittura e nella poetica di Bresh. Il prossimo luglio Andrea Brasi, questo il suo nome anagrafico, è atteso nella sua Genova per quattro concerti al Porto Antico: l'1, il 3, il 4 e il 5. E sarà una grande festa.

Andrea partiamo da Mediterraneo disco dell'anno per noi, dalla quarta data di Genova il prossimo luglio, da un tour sold out, da un Festival di Sanremo importante: un 2025 da incorniciare?

Un bel 2025 e speriamo di fare sempre meglio. Ma aggiungo che la musica viaggia a emozioni e non a risultati.

 

Mediterraneo chiude la trilogia con tema il mare, composta anche dagli album Che Io Mi Aiuti e Oro Blu: esplorerai altri mari dopo quello Nostrum e pensi che starai un po' a terra?

Vorrei fermarmi a terra ma restare sempre in movimento. Il tema del mare non finirà e né sparirà ma vorrei immaginare un qualcosa di meno marino.

 

Mediterraneo è anche un disco di sfumature: insegna che la vita non è solo in bianco e nero ma il pantone dei colori è variegato e mutabile. È bello vivere di tanti colori?

È sempre molto bello soprattutto se non tradisci i valori che ti porti dietro; con basi solide è bello variare e mettersi in gioco perché ti per permette cambiare di idea e di diventare una persona migliore.

 

Altezza Cielo è una canzone di crescita e di speranza, c'è la poesia di rispondere ad altezza cielo a chi ti colpisce ad altezza uomo. Ma c'è anche una figura che si chiama destino: oggi il tuo lo padroneggi di più? Sei fatalista o realista?

Padroneggiarlo è difficile però lo surfo. Io in generale sono più fatalista.

 

Ti capita ancora di andare "int'i caruggi a mangià"? E a proposito di Aia che tia avresti altre canzoni in genovese pronte?

Non ne ho pronte, quella per un po' di anni resterà una chicca. Ci vado sempre nei caruggi (le vie del centro storico di Genova, ndr) e vorrei anche comprarci casa.

 

Cosa è rimasto oggi dell'Andrea raccontato nel brano Andrea?

All'Epoca cantava per nessuno e oggi invece no: a parte questo è sempre uguale, con i suoi pregi e i suoi difetti. Occorre crearsi corazze in più ma io cerco sempre di conservare la mia ingenuità.

 

L'incipit di Andrea è su Guantanamera che per te era "agguanta una mela": oggi temi che le tue parole possano essere fraintese o non comprese?

No, possono esserci interpretazioni diverse ma non fraintese, se uno mi segue può capire chi sono e cosa dico.

 

Sanremo ti ha portato nella case di un pubblico nuovo ma è un pubblico di natura friabile che va accompagnato costantemente nella tua musica: l'aspetto più difficile è raccontare che negli anni è cresciuta la tua musica ma tu, umanamente, non sei cambiato?

È difficile anche nei difetti. Ti faccio un esempio: se faccio pipì allo stadio e uno mi chiede una foto rispondo che non si può fare in quel momento e lo faccio in modo deciso. Ma non lo faccio perché sono famoso, sono sempre io, la risposta sarebbe stata così anche fossi sconosciuto. In me non c'è superbia, ci sono umiltà e insicurezza. Se qualcuno mi fissa, dopo qualche secondo guardo altrove solo perché non so se mi ha riconosciuto non per superbia.

 

Uno dei featuring di Mediterraneo è con Saif da te definito "un astro nascente del levante ligure": andrà al festival in gara, vi siete sentiti, gli darai qualche consiglio?

Certo, ci siamo sentiti, ci conosciamo da anni, è un mio grande amico che sa essere umano e dunque sono felice di dove sia. Qualche consiglio sì, glielo darò ma quel che conta è essere se stessi, affrontare Sanremo con la tua personalità. Lui poi è distaccato da certi interessi.

 

Nel 2012 hai pubblicato il mixtape Cambiamenti. Nel brano Sarà l'Età spieghi che tutti si sfogano parlando e tu invece cantando: possiamo dire che avevi ragione tu?

Ci sta in un certo senso. Mi è andata bene che i miei sfoghi sono diventati un lavoro. Sono stato baciato dal Signore.

 

Obtorto collo, se ti dico Guasto d'Amore (canzone dedicata al Genoa e domanda fatta da un tifoso della Sampdoria, ndr) cosa mi rispondi?

Un sogno impossibile.

 

A proposito di età, arriverai al Porto Antico pochi giorni dopo un compleanno importante, quello dei trent'anni: una festa nella festa?

Non ci ho pensato, si faranno grandi cose in quei giorni ma non ho pensato a nulla di preciso per il compleanno ma qualcosa ci inventeremo.

 

Ti senti in debito o in credito con la vita?

In debito, lei ha credito con me.

 

Cosa puoi anticiparmi delle quattro date al Porto Antico, l'1 il 3, il 4 e il 5 luglio 2026? L'abbraccio della tua città te lo aspettavi così caldo e accogliente? In fin dei conti si dice che noi liguri siamo schivi e riservati! Secondo te in quelle sere... che âia che tia?

Soffierà una bellissima aria, il Porto Antico la ricostumizziamo, non sarò uno spazio col palco buttato lì. Penserò a una scaletta apposita, ipotizzo circa un'ora e tre quarti di concerto, mi pare una buona mediazione. Il repertorio è quello con alcune canzoni che ballano!

Approfondimento

Giulia Mei e Anna Carol, loro i migliori album indie-emergenti 2025

Spettacolo: Per te