Wake Up!, bentornata Hilary Duff: pop, hit senza tempo e il "debutto" di Lizzie McGuire

Musica
Valentina Clemente

Valentina Clemente

L’annuncio di nuovi brani e un album, Luck…or something, in arrivo il 20 febbraio. Un breve tour con una sola tappa in Europa. La consapevolezza che il tempo è trascorso, ma anche che alcune canzoni resteranno sempre. La voglia di rimettersi in gioco, senza paura, e il "debutto" di Lizzie McGuire: siamo stati a Londra per vedere il primo show di Hilary Duff a quasi dieci anni di distanza dal suo ultimo concerto. Il suo pop? Vivo e forte, oggi più che mai.

 

Appena arrivo a 02 Shepherd’s Bush Empire, sala concerti dove Hilary Duff torna ufficialmente dal vivo a quasi dieci anni dal suo ultimo concerto, osservo con attenzione chi sono le persone che, diligentemente, attendono in fila. Tante, e tutte diverse. Adulte. Nessun genitore che accompagna figli piccoli, o viceversa, come è spesso accaduto in altri concerti. Ma tanti amici, di generazioni diverse, pronti a tornare un po’ indietro nel tempo e rivivere anche emozioni del passato, senza cadere nel limbo della nostalgia che, in momenti come questo, è piuttosto semplice. Dietro di me sento due ragazze immaginare la scaletta, davanti al box office trovo un signore che prova ad acquistare biglietti per poi rivederli, ma senza successo. Sì: è un concerto che non si può perdere: entrare e risentire cantare l’attrice e popstar texana, prima vera teen idol nata con Disney Channel e diventata famosa con la serie Lizzie McGuire negli anni Duemila, sulla carta sembra già un’esperienza imperdibile.

Hilary Duff, tra passato e presente

Appena entrata chiacchiero con una ragazza spagnola che, ancor prima di iniziare, già mi dice che piangerà se Hilary Duff farà due brani specifici, i suoi preferiti. E che hanno segnato un periodo della sua vita. Anch’io, se ci penso, ho la mia canzone speciale, e che mi ha accompagnato in una delle fasi più belle e intense degli ultimi anni: non so nemmeno quante volte ho ascoltato Come Clean mentre, da Strathmore Drive, camminavo per arrivare a lezione, a UCLA. Sì, sono trascorsi alcuni anni, ma quei momenti no, non si scordano. Magari non piangerò sentendo questa canzone, ma forse mi farò una bella risata ripensando a quel periodo. Spoiler: è andata proprio così.

"Wake Up" dà inizio al concerto

Non c’è tempo di crogiolarsi nei ricordi, perché Hilary è qui: alle 20.30 le luci si spengono, e lo show inizia. Le prime note che si sentono sono quelle di Wake Up: la sala esplode, Hilary scende da una scala e comincia un viaggio tra le sue canzoni-simbolo che, nonostante l’età, sono invecchiate benissimo. O meglio: sono migliorate nel tempo, proprio come accade al pop ben fatto. Il tempo scorre, cambiano le persone e le loro esigenze, ma Hilary Duff e il suo pop sono sempre una buona idea. Lei è visibilmente emozionata, e lo dice nel corso dello spettacolo, uno show semplice ma efficace, con tutto ciò che serve: una band, le giuste canzoni e i giusti spazi in cui dialogare con il pubblico, i momenti perfetti per capire che sta succedendo veramente.

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Sì, è tutto vero. Anche quando canzoni del primo album si alternano con i nuovi brani dell’album in arrivo il prossimo 20 febbraio: il fil rouge del pop di Hilary Duff è fortissimo e sì, sembra che il tempo di fatto…non sia mai passato. Canta per la prima volta dal vivo Roomates e Mature, scendono coriandoli rosa, Hilary canta e sorride emozionata pensando a quanto anche lei è cambiata, ma entusiasta che così tanta gente abbia scelto di starle accanto in questo lungo viaggio: “Ci sono brani che hanno più di vent’anni, e voi le state cantando. È bellissimo, soprattutto perché in questo tempo ci siamo sempre stati gli uni per gli altri. Grazie dal profondo del mio cuore” dice quasi commossa dall’emozione prima, però, di aggiungere: “Ma quanto è bello stare qui! Mi sto proprio divertendo e non voglio che finisca” con la sua inconfondibile voce. Accenna qualche passo di danza, fa qualche pausa e lascia spazio alla band, prima di tornare con gli ultimi brani. E una sorpresa: nell’encore, dopo Mature, Hilary canta What Dreams Are Made Of, per la prima volta in assoluto. Una piccola gemma tratta dal telefilm dove tutto è iniziato, Lizzie McGuire. Che dire? Anche qui, la sala esplode di felicità. Ma soprattutto canta in coro, senza sosta. Prima di salutare il suo pubblico tra coriandoli a forma di farfalla, Hilary sorride ai suoi fan, ringrazia e avvisa: “Ci vediamo presto”. Sì, perché il tour in Europa si ferma qui, ma è solo l’inizio. Ora ci sono le date negli Stati Uniti, ma ciò che conta è che Lizzie-Hilary è tornata, come se non si fosse mai fermata. E Come Clean è un pezzone. Anche nel 2026, anche se non cammino da Strathmore Drive e vado a lezione. I tempi cambiano, ma la musica è sempre lì, pronta a farti compagnia. E Hilary Duff lo sa bene. Bentornata!

La scaletta

Wake Up

So Yesterday

Roommates

Weather for Tennis

Metamorphosis

Fly

My Kind

Sparks

Future Trippin'

With Love

Beat of My Heart

Someone's Watching Over Me

We Don't Talk

Why Not

Come Clean

Encore:

Mature

What Dreams Are Made Of

 

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