Louis Tomlinson, arriva l'album How Did I Get Here?: la nostra recensione in anteprima

Musica
Fabrizio Basso

Fabrizio Basso

Uscirà il 23 gennaio ed è il terzo album da solista per l'ex One Direction che sarà in concerto in Italia il 9 e il 10 aprile rispettivamente a Bologna e a Milano. IL COMMENTO DOPO IL PRE-ASCOLTO

Non è più il ragazzino sciupa cuori dei One Direction, Louis Tomlinson. In questo 2026, per citare il sommo poeta Dante, entra nel bel mezzo del cammin di sua vita visto che il prossimo 24 dicembre taglierà il traguardo dei 35 anni. E visto che il soffio sulle candeline è lontano undici mesi, questo uomo inglese di Doncaster, South Yorkshire, ci regala un disco e un tour. Quest'ultimo lo porterà in Italia il 9 e il 10 aprile rispettivamente a Bologna e a Milano. Al centro del concerto c'è il nuovo album How Did I Get Here?, che uscirà il 23 gennaio e che abbiamo ascoltato in anteprima. E' il terzo lavoro da solista per Louis Tomlinson e si apre con Lemonade che è un brano che declina, in poco più di tre minuti, tutto il suo universo, è un patchwork dei mondi che andremo a incontrare: c'è un inizio che sembra la pioggia su una lamiera, c'è una parte centrale che ha gli echi psichedelici dei Beatles di Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band per poi aprirsi a suggestioni da standard e accompagnarci al successivp pezzo On Fire a ritmo di tromba. Dopo una Sunflowers che emoziona poco eccoci scaraventati in un universo di note colorate e di sonorizzazioni ilari che si intitola Lazy: vi assicuro che nel brano di pigro non c'è nulla, scommetto che nei live sarà tra i più ballati e cantati. Un altro brano "affaticato" è Palaces ma poi, come in una partita a domino, arrivano due brani che hanno alcuni passaggi da ballad che sottolineano la vocalità identitaria dell'artista: sono Last Night e Broken Bones, quest'ultima per altro svolta nella seconda parte assumendo una connotazione soft metal a livello sonoro. La chitarra classica che apre Dark To Light è poesia, chiudendo gli occhi sembra di essere il segnalibro di un volume di poesie di Yeats: è il mio brano preferito. Se avete qualche minuto di tempo da investire, cercate su una qualunque piattaforma Popcorn una canzone synth pop, creata nel 1969 dal compositore statunitense di origini tedesche Gershon Kingsley e diventata un fenomeno globale nel 1972 grazie alla versione musicata dagli Hot Butter. Ecco quando ho ascoltato l'incipit di Imposter mi sono sentito catapultato negli anni Settanta ed è stato meraviglioso entrare, seppur fugacemente, nella macchina del tempo. Andiamo verso il finale con Sanity, l'elettrica e frammentata Jump The Gun (che è un gergale che sta per anticipare i tempi) e infine Lucid, inizio da risveglio al mattino, echi di Simon & Garfunkel, una zolletta di zucchero per chiudere How Did I Get Here?.

HOW DID I GET HERE? E' UN VIAGGIO INTERIORE CORAGGIOSO

Di certo possiamo considerare How Did I Get Here? un progetto maturo e completo in quanto Louis Tomlinson sfida se stesso come autore, compositore e performer. Uno degli elementi della sua forza è che nonostante il successo non ha mai smesso di scrivere, di esibirsi e di cantare. In studio libera la mente e la creatività spinto costantemente dal desiderio di esplorare nuove direzioni artistiche. Questo combo, e chi andrà ai due concerti ne sarà testimone oculare, si traduce sul palco in energia e forza comunicativa. How Did I Get Here? è un viaggio interiore coraggioso la cui nascita non prevedeva distrazioni. Per questo l'artista dopo avere iniziato a raccogliere le idee nel cuore della campagna inglese si è trasferito a Santa Teresa, in Costa Rica, dove all’inizio del 2025 ha trascorso tre settimane dedicate alla scrittura e alla registrazione insieme al suo principale collaboratore e co-produttore Nico Rebscher. L’atmosfera unica del luogo ha contribuito a plasmare il nuovo progetto, che presenta nuance caraibiche nitide e ipnotiche. A Bologna, Unipol Arena, e a Milano, Unipol Forum, scopriremo se Louis Tomlinson si è dato una risposta alla domanda di partenza, quel How Did I Get Here? che per noi diventa come ci sono arrivato? Ho raggiunto la meta? Quel Faith in the Future (Fiducia nel futuro) che era il titolo del precedente album sembra abbia trovato pace e risposte nelle nuove canzoni.

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