Dargen D'Amico, è uscito il singolo Pianti Grassi: testo e significato

Musica

L'artista, in gara a Sanremo 2026 col brano Ai Ai, in questa canzone racconta in maniera lucida un presente fatto di scorciatoie, soluzioni provvisorie e connessioni solo apparenti

Aspettando di tornare, per la terza volta, all'Ariston, Dargen D'Amico, in gara alla 76ª edizione del Festival di Sanremo (GUARDA LO SPECIALE) col brano Ai Ai, ha pubblicato il singolo Pianti Grassi. La canzone offre una disamina lucida e ironica della società contemporanea. Un mondo che assomiglia alla chiesa citata nella prima strofa: “Vende l’organo, sostituisce la musica con un video su YouTube, ma poi il bluetooth non funziona davvero”. Un’immagine paradossale che racconta perfettamente un presente fatto di scorciatoie, soluzioni provvisorie e connessioni solo apparenti. È la stessa logica che attraversa i comportamenti quotidiani: la tendenza a ridurre tutto al minimo, dall’impegno che mettiamo in ciò che facciamo all’interesse che dimostriamo verso gli altri. Un abbassamento generale dell’intensità emotiva e della responsabilità, dove tutto è più veloce, più leggero, ma anche più fragile. Dentro questa riflessione corale, Dargen D'Amico chiama in causa chiunque: chi lo conosce da sempre e chi invece non lo conosce affatto. Nessuno è escluso da questo ritratto disilluso, ma profondamente umano, che alterna sarcasmo e malinconia.

PIANTI GRASSI, IL TESTO

Con i miei pianti grassi, con i miei pianti grassi
Con i miei pianti grassi, con i miei pianti

Io giravo nudo in casa e speravo che mi notassi
E poi giuravo che sparivo, ma-a a piccoli passi
Volevo che mi volessi o almeno che ti pungessi con i miei
Con i miei pianti grassi, con i miei pianti

Saluto quelli che mi riconoscono
Che mi hanno incorniciato al battesimo e poi messo in un angolo
La vecchia chiesa che ha venduto l'organo
E a Natale usa un cane su YouTube vestito da angelo
Però il Bluetooth gracchia, suona male
Come se Dio si facesse una ritorsione personale
Sono pessimista, però è una fase
Sono fallito di nuovo, lo so, voi che fate?

Siamo nati peccatori, ricattati
Siamo destinati a dar' lavoro agli avvocati
E così semplice

Io giravo nudo in casa e speravo che mi notassi

E poi giuravo che sparivo, ma-a a piccoli passi
Volevo che mi volessi o almeno che ti pungessi con i miei
Con i miei pianti grassi (Con i miei pianti)

Saluto tutti quelli che non mi conoscono, ma mi evitano e li ringrazio
Troppi corpi mi distraggono
E poi finisce che fantastico di essere sbattuto su un tavolo
Come sui treni nei giorni di sciopero
Ho perso il treno ma volevo esserci
E farti ascoltare dei gruppi che non conosci
Essere complici anche senza esserne consci
Volevo darti delle cose semplici (Cose semplici)

Io giravo nudo in casa e speravo che mi notassi
E poi giuravo che sparivo, ma-a a piccoli passi
Volevo che mi volessi o almeno che ti pungessi con i miei
Con i miei pianti grassi, con i miei pianti

Con i miei pianti grassi, con i miei pianti grassi
Con i miei pianti grassi, con i miei pianti grassi
Con i miei pianti grassi, con i miei pianti grassi
Con i miei pianti grassi, con i miei pianti grassi
Con i miei pianti grassi, con i miei pianti grassi
Con i miei pianti grassi, con i miei pianti
Siamo nati peccatori, ricattati
Siamo destinati, ah

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