La canzone racconta di una persona che viveva in un mondo di zucchero filato completamente presa dalla sua love story e che all'improvviso si scontra con la realtà.
IL VIDEO E' INTRODOTTO DA UN TESTO ORIGINALE DELL'ARTISTA
Kill Bill è il primo brano dell’EP ed è l’inizio del nostro viaggio alla ricerca del “vero
amore”. Se fossimo in un film Disney. Qui però siamo decisamente più dalle parti di
Tarantino. Il videoclip è infatti un racconto in chiave ironica di come reagirebbe oggi Beatrix Kiddo ai drammi amorosi della Gen Z. La trama è semplice: la protagonista, che fino a poco prima viveva in un mondo di zucchero filato completamente presa dalla sua love story, si scontra con la realtà. Cade il famoso prosciutto dagli occhi e scopre di essere finita in una relazione in cui c’è un terzo incomodo. Ed è lei. In pochi minuti si passa dalla tristezza alla lucidità, fino alla rabbia. Sì, quella rabbia che ti
sveglia come uno schiaffo in faccia. Da lì non accetta l’idea di essere stata ferita e la
vendetta, come nel nostro Kill Bill, diventa il tema centrale.
Il video usa il titolo e l’immaginario della vendetta emotiva per parlare della fine di un amore, di consapevolezza e di rivincita personale dopo una delusione affettiva. È però una vendetta un po’ imbranata, che in realtà mi rispecchia molto: nonostante il dolore, non sono una persona cattiva e non ferirei mai qualcuno davvero. Per scrivere e ideare il videoclip mi sono fatta una full immersion nei film di Tarantino, cercando di coglierne le similitudini, i punti centrali e farli miei. Anche se il testo non è violento come i film, il sound e l’estetica si ispirano all’atmosfera pulp: una cultura pop viscerale fatta di tensione e ironia. Molto spesso le idee migliori mi vengono in viaggio. Un fun fact è che il primo Kill Bill me lo sono rivisto quest’estate in FlixBus verso la Puglia. Sei ore perfette. Se non fosse che il mio vicino di posto, dopo aver visto lo schermo pieno di scene crude e me che prendevo appunti, ha deciso di cambiare posto. Non sempre l’arte viene capita.
Proprio durante quel viaggio ho iniziato a scrivere tutto, immaginando personaggi e location. Ogni persona presente nel video fa parte della mia vita: mia cugina, la mia migliore amica, persino mia madre. Volevo un ambiente familiare, che facesse sentire a mio agio me e chi guarda. La mia location preferita è il ristorante cinese. C’è una storia dietro. Nel brano canto “sicuro la fortuna sta in un altro biscotto”. Mi piaceva l’idea che fosse proprio un biscotto della fortuna a svegliare la protagonista dalla sua illusione. Infatti nel video il nostro biscotto dice: “Sveglia, ha un’altra”. Da questa idea è partita la ricerca del posto giusto. Un altro aspetto importante è il finale. Non sono una grande amante dei finali aperti: alla fine una scelta va fatta. Io la mia l’ho fatta e ci sono passata sopra, in tutti i sensi. Battute a parte, il finale ha una morale più grande del semplice “vendicati”. Per me sbattere la testa contro una cosa è l’unico modo per lasciarla andare davvero e chiuderla definitivamente. Mi sono divertita tantissimo a scrivere e girare questo video con un grande team composto da
Maqueta Records, Marco Savini, Arianna Gentili, Aurora Di Iusto ed Emanuele Barbieri, che ha girato e montato tutto.