Il cantante aveva 89 anni. Con le sue canzoni aveva segnato la musica leggera italiana contribuendo a riscriverne la storia alla fine degli anni '50
Tony Dallara, gigante della musica italiana, è morto venerdì 16 gennaio all'età di 89 anni. Con canzoni come Come prima e Romantica, con cui vinse a Sanremo nel 1960 insieme a Renato Rascel, ha segnato una lunga stagione della musica leggera, contribuendo a cambiarne la storia. Il suo vero nome era Antonio Lardera, era nato a Campobasso il 30 giugno 1936 era cresciuto a Milano.
"Tanti successi in un colpo solo"
La notizia, circolata dapprima in ambienti musicali, è stata confermata dalla figlia. Per diversi decenni, Dallara era stato il vincitore del Festival di Sanremo più longevo della storia. "Sono riuscito ad avere sette canzoni in hit parade contemporaneamente, visto che ai tempi si incideva un 45 giri ogni due mesi. E così ho avuto tanti successi in un colpo solo", diceva.
Gli inizi e il successo
La sua carriera era iniziata Comincia nei locali milanesi con alcuni gruppi vocali, tra cui i Rocky Mountains, che diventeranno in seguito I Campioni. Nell'industria musicale era invece entrato nel 1957, iniziando a lavorare come fattorino all'etichetta discografica Music e venendo scoperto dal direttore Walter Guertler, che lo sentì cantare al Santa Tecla di Milano, decise di metterlo sotto contratto, gli suggerì lo pseudonimo con cui sarebbe diventato famoso e gli fece incidere il suo primo grande successo, una canzone destinata a diventare un classico della musica leggera italiana: Come prima. Nel 1960 arrivò poi la vittoria a Sanremo con un'altra hit, Romantica, portata al Festival in coppia con Renato Rascel, che è anche autore del brano. Nella stessa edizione interpretò anche Noi insieme a Jula De Palma. A Sanremo tornò poi nel 1961 con Gino Paoli e il brano Un uomo vivo e nel 1964 con Come potrei dimenticarti, insieme alla star internazionale del soul Ben E. King.
Pioniere della musica leggera italiana
Ispirandosi alla musica americana e in particolar modo ad artisti come Frankie Laine e Tony Williams, cantante solista dei Platters, fu pioniere dello stile dei cosiddetti "urlatori", cantanti che seppero andare contro la tradizione del bel canto della canzone italiana e portarono in Italia i nuovi ritmi del rock and roll. Ebbe uno straordinario successo vendendo milioni di dischi con brani come Ti dirò, Brivido blu, Julia, Ghiaccio bollente, La novia e Bambina bambina.
Oltre la musica: la pittura
Artista a tutto tondo, abbinava da sempre l'amore per la musica a quello per la pittura. Già nel 1960 apriva a Milano la sua prima mostra personale nella celebre Galleria Cairola in Via della Spiga a Milano, introdotta da un testo di Dino Buzzati pubblicato sul Corriere della Sera. Grazie alla sua attività di pittore conobbe Andy Warhol, Lucio Fontana, Roberto Crippa, Enrico Baj e altri grandi del suo tempo, portando avanti un percorso arrivato fino all'ultima mostra del 2023. Nel 2001 Tony era stato nominato Cavaliere della Repubblica dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.