Geolier, l'album Tutto è Possibile è un sogno lungo sedici canzoni: l'ascolto in anteprima

Musica
Fabrizio Basso

Fabrizio Basso

Abbiamo preascoltato il nuovo progetto dell'artista campano e vi raccontiamo il viaggio che ci dona. Tra le voci ospiti quella di Pino Daniele. LA RECENSIONE

Quando guardandosi intorno, tra guerre, muri che si alzano, razzismo e crisi economica, tutto sembra impossibile, arriva Geolier a ricordarci che, nonostante un mondo che gira al contrario perché la geopolitica è più forte delle leggi fisiche, Tutto è Possibile. Ovviamente questo venticinquenne nei suoi testi ci mette parecchio disincanto, ci mette le ansie di una generazione se non smarrita quanto meno confusa. Tutto è Possibile, che si apre col brano eponimo nel quale viene accolta la voce di Pino Daniele in un duetto virtuale destinato a diventare storia, è la sintesi di un viaggio che all’inizio sembrava irrealizzabile e che oggi è realtà, è sedici canzoni. Dalla strada agli stadi, dal quartiere a collaborazioni che fino a pochi anni fa sarebbero sembrate impossibili. Un disco che unisce mondi lontani e li fa convivere nello stesso racconto, ospitando, oltre al già citato Pino Daniele, 50 Cent, Anuel AA, insieme a Sfera Ebbasta, Anna e Kid Yugi. Emanuele Palumbo, alias Geolier, porterà la sua storia in concerto negli stadi il prossimo giugno: data zero il 6 a Termoli, poi il 13 Milano, il 19 Roma, il 23 Messina per chiudere con una tripletta nella sua Napoli, al Diego Armando Maradona, il 26, 27 e 28.

RIVALSE, AMORE, DELUSIONI...ANCHE CON GEOLIER NAPULE E' MILLE COLORI

Incipit è con Tutto è Possibile, una ninna nanna moderna e fatalista con la voce di Pino Daniele che è una carezza; Geolier racconta di un suo amico affetto da una patologia che si chiama tristezza e che, come una nave nella tempesta, subisce l'imprevedibilità degli eventi. Ma il bello della vita è che ogni volta che vai a dormire non sai con certezza se al risveglio cadi o voli. Il brano si ricollega alla successiva Sonnambulo che spiega che nonostante la fama (una barra dice che forse non è ancora pronto per vivere sempre seguito da obiettivi e telecamere) a dargli gioia sono le piccole gioie quotidiane, tema che viene ripreso, seppure da una prospettiva differente anche in Desiderio. Sembra ci sia un filo ideale che unisce più brani perché saltando a Facil Facil, che si apre con l'idea che è consapevole di alzare l'asticella, di essersi preso un posto vacanze e di non essere scemo, ma quello che vuole sottolineare è che dietro al suo successo c'è sì il talento ma pure tantissimo lavoro. L'evocativa e avvolgente 1H è ritratto di una ragazza alfa mentre Un Ricco e Un Povero è struggente fin dall'inizio reso gigante dall'immagine della pioggia che quando piove bagna chi cerca riparo (o vive) sotto i ponti: il messaggio è che chi parte da zero è sovente più solido di chi nasce...imparato e ricco. Passato Phantom con 50 Cent brano più di prestigio che di necessità, Geolier sale sulla macchina del tempo per raccontare la sua storia in P Forz, partendo, tema ricorrente nei testi, dall'esposizione mediatica e la conseguente perdita di una intimità che andrebbe garantita: "Paparazz me fotografano, fan me fotografano". Il finale è per l'amore e per Napoli, che in alcuni momenti diventano una cosa sola. Canzone d'Amore mostra un Geolier romanticone mentre le note melanconiche di Fotografia accompagnano un amore che sta muovendo i primi passi ma in particolare nel primo verso ribalta i ruoli poiché è lui a farsi fotografo: "Miettete in posa, 'Stu viento te tocca, te faccio na foto". E infine Napoli col suo prefisso 081 e con il brano di commiato che è A Napoli Non Piove. Insomma lo era con Pino e lo è Emanuele...Napule è mille colori.

Approfondimento

Geolier, esce "Tutto è possibile": storia e carriera dell’artista

Spettacolo: Per te