Elle presentano il singolo Babylon: il video

Musica

La canzone si ispira ai cambiamenti geo politici e climatici che hanno segnato questi ultimi trent’anni.
 

IL VIDEO E' INTRODOTTO DA UN TESTO ORIGINALE DELLA BAND

Babylon è ispirata ai continui cambiamenti geo politici e climatici che hanno segnato questi ultimi trent’anni. Il titolo rimanda ovviamente alla storia della torre di Babele, ma la Babilonia di cui si parla qui è un luogo in cui perdersi per poi ritrovarsi “sconosciuti” e diversi, cambiati. La lingua che spesso diventa barriera culturale e

razziale qui si perde e diventa linguaggio unico, di comprensione ed amore. Il nostro intento è stato quello di evidenziare la distanza tra la vita lenta scandita da processi naturali e ancestrali in contrapposizione all’avvento della tecnologia che, in maniera veloce e prepotente, ce li ha, in qualche modo, fatti dimenticare.

Il video è stato girato da Riccardo Sarti con la regia di Danilo Ramon Giannini. L’estetica anni Novanta restituita con il montaggio non è stata solo una scelta retrò, ma sta a sottolineare il grande lasso di tempo tra “allora” e “oggi”. L’intento di creare nel fruitore una sorta di nostalgia è voluto. Le immagini si susseguono veloci, si

inseguono, sottolineate a volte da stralci di testo. L’intento è stato quello di creare una sorta di lyric video nel quale immagini, suono e parole potessero trovare una forma comune.

Il testo, rintracciabile tra fotogrammi e singole frasi, mette in risalto l’impotenza dell’essere umano di fronte ad un cambiamento ineluttabile. L’uomo si sente impoverito del suo lato più vero, umano, naturale. La prima parte è scandita da

immagini naturali e la musica è volutamente scarna, voce e chitarra acustica. Nella seconda parte del video, quando le due voci si separano e la voce di Miriam diventa solista è il momento in cui la parte industriale, inizia a prendere il sopravvento. Una manciata di secondi e la canzone esplode. Il duetto tra Miriam e Danilo diventa fitto e le immagini sono una spirale, una Babilonia appunto. Fino alla fine dove tutto si

calma per lasciare posto ad una immagine di natura poco curata. Una natura da dove

ripartire? Nel brano è sottinteso un dialogo universale tra un uomo e una donna che diventa amante nel momento in cui Lui declama “...sembra di essere a Babilonia... non parlo neanche la mia lingua madre, ma il mio cuore sì... sei tu quella che amerò di più...”. Quello che risulta dalla lettura del testo, come metafora della lotta continua tra un sentire vero ed uno meccanico, è che resta solo nel cuore il vero linguaggio universale.

Babylon è la quarta traccia del terzo disco di Elle dal titolo Silent search of spring, in uscita per Urtovox Records proprio allo scoccare della primavera. Nonostante non sia la focus track del disco, il linguaggio, le metafore ed il modo di pensare alla vita ed ai rapporti umani, questa canzone si lega a tutte le altre tracce che troverete nel

disco: una storia di resistenza, vita, amore.

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