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Trio Inventio, tre donne e un incontro tra Russia e Ucraina. L'intervista

Musica

Bruno Ployer

Intervista con Yulia Berinskaya, musicista nata a Donetsk e cresciuta a Mosca. Suona in trio con una Russa e un'Italiana e dice:"Tra noi poche parole sulla guerra, c'è troppo shock per questa situazione".

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Yulia Berinskaya è un’artista di molte culture. Di famiglia ebraica, la sua terra è l’Ucraina, la sua città è Mosca, a Vienna ha continuato i suoi studi musicali. La sua brillante carriera di violinista e insegnante l’ha portata in tanti Paesi del mondo. Da tempo vive in Italia e parla con disinvoltura la nostra lingua. Ha concerti e progetti musicali da realizzare: ne parliamo in questa intervista, che comincia però parlando di origini e guerra.


Signora Berinskaya, lei è nata in Ucraina o in Russia?

 

Y.B. “Sono nata in Unione sovietica, nel territorio che allora era della Repubblica ucraina. Il mio codice fiscale è un ex-URSS e la mia città è diventata, ahimè, molto famosa: ho fatto spelling per trent’anni, ma ora se dico Donetsk tutti sanno che città è. Sono cresciuta però a Mosca e mi sento una moscovita. Ho studiato e sono diventata musicista in quel sistema, con tutti i pro e i contro.”

 

Lei ha ancora familiari a Donetsk?

 

“No, non ho più familiari in vita. Ho delle tombe che non posso visitare e dei vecchi amici. Non posso andare oltre perché da quasi un anno ho il cuore spezzato.”

 

Lei suona nel trio Inventio. Nelle conversazioni con le altre componenti, una russa, l’altra italiana, parlate mai della guerra scatenata da Putin quasi un anno fa?

 

“In tutta onestà, no. Le parole che condividiamo sono poche, perché c’è troppo shock per questa situazione. La nostra generazione fa fatica ancora oggi a capacitarsi di quanto è successo.”

 

Quali sentimenti provocano in lei le immagini di morte e devastazione che vengono dalla sua terra?

 

“Sono i sentimenti che provengono dall’orrore della guerra. Mi fa un effetto agghiacciante, faccio fatica a persuadermene. Nelle situazioni ci sono sempre pro e contro, ma nella guerra non ci sono pro.”

 

Yulia Berinskaya con l’ex allieva e oggi violinista in carriera Valentina Danelon e con l’affermata violista russa Anna Serova formano il Trio Inventio, una formazione che si esibisce in concerto e ultimamente ha registrato un album che contiene le Invenzioni a due voci e le Sinfonie a tre voci di Bach.

“La musica di Bach è totale -dice la Berinskaya- e non è legata a un solo strumento. Con preparazione e cultura può essere resa più o meno su qualsiasi strumento.”

Suonare sul palcoscenico con Valentina Danelon ha fatto nascere in Yulia un progetto:

“Lo dico per scherzo, ma mi ha dato l’idea per un 2 Violins al femminile, potrebbe essere una risposta ai 2 Cellos. In Italia si parla molto di forza delle donne e io mi sono detta: cosa abbiamo meno dei 2 Cellos?”

 

Avreste anche voi come loro un repertorio aperto al pop?

 

“Perchè no, se è bella musica? Dovrei approfondire il linguaggio ma non mi tirerei indietro.”

 

È vero che il Trio Inventio è nato sui social network?

 

“È vero ed è l’unico caso della mia intera vita. Ho notato in rete un video di Anna Serova dal vivo con l’orchestra: mi ha colpito la qualità, è nata la curiosità ed è partito il dialogo.”