In questo brano le influenze rock e lo stile di scrittura diretto si fondono con l’Alt Pop
IL VIDEO E' INTRODOTTO DA UN TESTO ESCLUSIVO DELL'ARTISTA
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Ciao mi chiamo Pietro, in arte Sami River, sono un cantautore torinese classe 1997. La mia avventura con la musica è cominciata all’età di tredici anni, quando ho inziato a suonare la chitarra in una band di provincia, per poi abbandonare lo strumento per diverso tempo. La scrittura arriva due anni dopo, periodo in cui ho frequentato il liceo artistico e dove ho iniziato ad avvicinarmi ad altri generi musicali di varia natura. Dopo un lungo periodo di sperimentazione e pubblicazioni sotto diversi alias e nomi, nel 2019 ho ricominciato a suonare la chitarra, con la quale ho scoperto e approfondito il mondo della composizione. Ho trovato finalmente la mia dimensione nel 2020, anno nel quale rilascio il mio primo mini-EP KIDDING, e successivamente KIDDING vol.2, seguito poi dai singoli Woody, Buzz Lightyear e Non voglio guai. Nel 2022 dopo aver stretto il sodalizio con Believe pubblico i singoli Del Piero e Niente da ridere che faranno parte del un nuovo progetto.
Nella mia musica faccio costante riferimento alla mia infanzia, sotto l’aspetto testuale e all’interno dell’immaginario visivo di ogni brano, elemento a cui faccio molta attenzione. Mi piace spaziare tra sonorità britpop, indie rock e urban, strizzando l’occhio in alcuni casi anche a influenze più crude e abrasive, provenienti dal punk. Nel mio singolo “La tua laurea” uscito lo scorso 25 Novembre, cerco di rappresentare la società odierna raccontandola in stile “sitcom”, attraverso figure retoriche, personaggi caricaturali e sonorità indie-rock anglosassoni di fine anni ’90. In particolare ne “La tua laurea”, le chiare influenze rock e lo stile di scrittura immediato e diretto si fondono, come accade anche negli ultimi brani che ho composto, a un genere con cui mi sono misurato spesso, che ormai mi appartiene e definisce la mia musica: l’Alt Pop. Il brano è la chiave di lettura dell’intero progetto (in via di sviluppo) e ne conferisce un significato metaforico universale: esprime la difficoltà di essere spettatore in un mondo in cui ormai tutti creano contenuti e il desiderio di essere, sempre e comunque, protagonista passivo di ciò che accade attorno. Il testo, nel descrivere efficacemente il senso di solitudine e di tristezza della protagonista, affonda un colpo decisivo alla mancanza di ideali e all'opportunismo di parte che caratterizza la fascia generazionale contemporanea e a quella dei suoi genitori. La prima è compiaciuta della propria superficialità e compiacente ai modelli mainstream, la seconda invece è deresponsabilizzata e ancora radicata a vecchi modelli culturali e mai superati. Alla fine non importa che cantino le stesse canzoni. "La tua laurea" critica l'ipocrisia dei rapporti ai giorni nostri, parla di amicizie di convenienza e vuote, invitando ad abbandonare le bugie, le manipolazioni, il disprezzo, l'egocentrismo per lasciarsi andare alla passione.