Cristina D’Avena, 40 anni di carriera tra sigle e singhiozzi

Musica

Fabrizio Basso

Un inedito di Natale, nove duetti e quattro decenni di sigle televisive. L’artista bolognese ci racconta la sua storia in versione standard e deluxe ma con la promessa che il sogno continuerà. L’INTERVISTA

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Se c’è una certezza nella nostra quotidianità porta il nome e il sorriso di Cristina D’Avena. La sua compagnia alle nostre giornate è iniziata quarant’anni fa, nel 1982, e da allora la sua voce è presente nelle televisioni italiane almeno una volta al giorno per 365 giorni l’anno. Festeggia ora i suoi quattro decenni di musica pubblicando l’antologia Cristina D’Avena 40 Il Sogno Continua in uscita venerdì 25 novembre e in doppia versione: la standard edition ospita tre cd e un vinile, la deluxe edizion, che contiene cento brani, cinque cd e un gadget esclusivo; infine i collezionisti sappiano che il 9 dicembre uscirà in edizione limitata e numerata il vinile color cristallo. Oltre al mondo delle sigle troviamo un inedito di Natale, scritto da Niccolò Agliardi e Bungaro, e nove mirabolanti duetti con Orietta Berti, Lorella Cuccarini, Albe, Myss Keta, Elettra Lamborghini, Alfa Cristiano Malgioglio, Jr Stit e Dj Matrix & Amedeo Preziosi. In quel luogo magico che si chiama Museum of Dreamers,  a Milanom nella centralissima ed evocativa piazza Cesare Beccaria, ho incontrato Cristina. Una serata in un paese delle meraviglie dove attraverso 15 istallazioni ideate dalle designer Elena e Giulia Sella, l’onirico si trasforma in realtà, le aspirazioni in ispirazione e gli spazi in piattaforme per sognare.

approfondimento

Cristina D'Avena, tutti i duetti dell'album 40 – ll sogno continua

Cristina immagino quanta emozione hai provato nel rivivere la tua storia.
La cosa che più mi emoziona è che oggi ad ascoltarmi ci sono anche i bambini. Ho un pubblico di tante età cui si aggiunge la speciale categoria dei collezionisti. Con mia sorella Clarissa e tutto il mio team abbiamo fatto un lavoro incredibile e ora usciamo con la versione standard 3 di cd e la deluxe di 5. Tutti sono dedicati alla mia musica e poi ce ne è uno dedicato alle rarità che contiene canzoni mai ascoltate, cose che neanche io ricordavo.
Con i duetti ti sei sbizzarrita. Esaminiamoli uno per uno partendo da Orietta Berti con la quale hai duettato ne Il valzer del Moscerino.
In realtà volevo farle cantare una sigla ma lei ha chiesto questa canzone perché si ricordava di quando la cantavo da bambina. E’ arrivata in sala di registrazione mangiando peperoncini perché dice che fanno bene alla voce.
Con Cristiano Malgioglio hai condiviso Calimero.
Con la sua voce particolare (che Cristina imita benissimo, ndr) mi ha detto: dipende da cosa mi fai cantare non le conosco tutte. Allora io propongo Calimero, lui prima dice di no poi se la fa mandare per ascoltarla e accetta ma chiede di farla in versione latino-americana. Ascolta nuovamente e dice che diventerà una hit, pensa al dj e che diventerà una bomba.
A Elettra Lamborghini hai affidato Mew Mew amiche vincenti.
La ha scelta subito, mi ha raccontato che da piccolina la cantava davanti allo specchio. Ci siamo incontrate in alcuni trasmissioni, ne abbiamo parlato e alla fine la collaborazione si è realizzata.
Eccoci a Lorella Cuccarini e Magica Doremì.
Secondo me si è fatta consigliare dalle figlie, le ho proposto un po’ di canzoni e lei ha comunque voluto fare questa in versione dance.
Forse il duetto più inatteso è quello con Myss Keta in Hamtaro, piccoli criceti grandi avventure.
La storia nasce quando leggo una sua dichiarazione: mi piacerebbe cantare con Cristina, sono un fan…ma il suo desiderio è rimasto lì, non ci siamo mai conosciute. Quando inizio a lavorare a questo progetto la chiamo, le propongo una sigla e le mando la rosa dei cartoni che avevo intenzione di cantare. Mi solletica l’idea e Hamtaro il cricetino diventa sexy. La versione che ne nasce è originale, nonostante sia identitaria del suo modo di cantare ha molto rispetto del cartone. E’ una canzone pazzesca: Hamtaro ha 40 anni e va in discoteca, evolve e si diverte.
JrStit collabora con te in What’s My Destinty Dragon Ball.
Non potevano mancare le avventure di Goku e delle 7 sfere del drago. Lui mi ha fatto un arrangiamento dance super moderno.
Con Alfa sei entrata nel mondo Pokemon.
Andrea conosceva benissimo i Pokemon. Dunque non solo lo ha interpretato ma ha pure curato gli arrangiamenti e inserito delle barre inedite che hanno reso in brano ancora più attuale. Ho voluto incrociare i miei anni con quelli delle nuove generazioni.
Tazmania è con Albe.
E’ uscito dalla scuola di amici. Ha fatto alcuni controcanti che non mi aspettavo.
A proposito del sogno che continua, hai un duetto che vorresti realizzare?
Mi piacerebbe fare qualcosa con Mahmood, so che è un mio fan e che ha imparato l’italiano cantando le mie sigle. Penso a Gemelli nel Segno del Destino.
Ed eccoci all’inedito L’Altro Natale che hanno scritto per te Niccolò Agliardi e Bungaro.
Ne ho cantato pochi nella mia vita anche se molti me lo chiedono. A volte non è capitato, altre non era l’occasione giusta. Stavolta la ho trovata grazie a Niccolò Agliardi e Bungaro. Per altro mi hanno “criticato” che spesso quando canto sembra che abbia il singhiozzo.
Ti è venuta la voglia di fare un disco di inediti? O di metterti a scrivere?
In futuro potrebbe essere però non mi butto, devo essere pronta. Devo ascoltarmi ancora un po’, sai sono super credibile se canto le sigle sul resto ti dico che…perché no! Poi se Niccolò Agliardi mi sostiene tutto potrebbe essere più facile.
I fan in primis credo ti sosterrebbero.
Ho un rapporto meraviglioso con i miei fan e grazie ai social i nostri rapporti sono più stretti.
Sarebbe bello un concerto con tutti gli ospiti di questo progetto.
Una serata con tutti gli artisti? Questo lavoro sottintende già nel titolo che il sogno continua e dunque potrei riuscirci anche se è difficile.
Cristina siamo alla fine di questa chiacchierata dimmi se potessi tornare indietro cosa faresti?
Ho iniziato questo lavoro a 17 anni con un papà gelosissimo che mi aveva appiccicato la guardia del corpo, un ex carabiniere a cavallo, il signor Giuseppe. Poi tutto è partito, ho conosciuto anche attori di teatro che mi hanno insegnato i trucchi del mestiere. Se potessi tornare indietro vorrei ritrovare tante persone che con amore e affetto ci sono state e ci saranno sempre. Nelle mie sigle c’è sempre amore e rispetto e con loro in qualunque momento ci si chiama…ci si abbraccia.

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