
Morta Irene Fargo: canzoni, vita privata e carriera della cantante di Come una Turandot
Si è spenta lo scorso venerdì 1 luglio nella sua casa bresciana di Chiari, Irene Fargo, nota cantante e attrice di musical a teatro. Celebre per la sua interpretazione in Come una Turandot, l’artista è morta a soli 59 anni dopo aver combattuto a lungo contro una malattia

Per la musica italiana e internazionale, l’ultimo weekend è stato di grande lutto. Dopo la scomparsa di Tonino Cripezzi dei Camaleonte, anche la morte di Irene Fargo, alias Flavia Irene Pozzaglio, tra le cantanti e attrici teatrali più amate del nostro Belpaese. L’artista è scomparsa nella sua Chiari, all’età di 59 anni e dopo una lunga malattia. Ecco gli attimi salienti della vita professionale e privata di colei che è stata l’indimenticabile voce di Come una Turandot
Addio a Irene Fargo, la cantante bresciana aveva 59 anni
Irene Fargo, il cui vero nome all’anagrafe è Flavia Irene Pozzaglio, era una nota cantante e attrice di teatro, nata nella cittadina bresciana di Palazzolo sull’Oglio, il 1 novembre del 1962. Da piccolissima, si è trasferita con la famiglia nella vicina Chiari (BS), dove è cresciuta e scomparsa all’inizio dell’ultimo weekend, lo scorso venerdì 1 luglio 2022

A dare la notizia della sua morte, l’amica e collega cantante Giovanna Nocetti. Irene Fargo è morta a 59 anni dopo una lunga malattia che ha combattuto, ma non le ha lasciato scampo

Da sempre amante della musica e del teatro (da piccola cantanva in un coro polifonico), Flavia Pozzaglio ha esordito con il canto sul grande palco all’età di 27 anni, quando nel 1989, partecipò per la prima volta al rinomato Festival di Castrocaro, da sempre impegnato nella scoperta di nuove voci della musica italiana. Fu Enzo Miceli a convincerla ad assumere il nome d’arte di Irene Fargo

Ma è la sua doppia partecipazione al Festival di Sanremo che la consacra agli occhi del grande pubblico generalista della TV e radio. Nel 1991 gareggiò nel circuito Nuove Proposte con la canzone La donna di Ibsen, raggiungendo il secondo posto solo dietro Paolo Vallesi con Le persone inutili

Per poi replicare l’anno successivo, nel 1992, con un ennesimo secondo posto tra le Nuove Proposte con il suo brano più conosciuto, Come una Turandot, omaggio all’opera di Puccini. Quella volta arrivò dietro Aleandro Baldi e Francesca Alotta con Non amarmi

Dalle partecipazioni sanremesi si apre per Flavia Pozzaglio alias Irene Fargo, una carriera tutta in ascesa, che la porterà negli anni ’90 a pubblicare ben sette album in studio tra pop e musical: Irene Fargo (1990), La voce magica della luna (1992), Labirinti del cuore (1993), ‘O core ‘e Napule (1995), Fargo (1997), Appunti di viaggio (1999) e Vai da lei (1999)

Poi un lungo periodo di silenzio, con l’artista che sceglie – all’inizio quasi inspiegabilmente – di restare lontano dai riflettori, salvo poi raccontare, dopo svariati anni, di essere stata vittima degli abusi di un marito violento. Trovato il coraggio di mettere fine al suo matrimonio, grazie anche all’amore delle figlie e dei numerosi amici e colleghi a lei vicini, Irene Fargo riprende con la sua grande passione per la musica e il teatro. Questa volta dedicandosi principalmente al musical e al cinema

La cantante pubblica allora altri quattro album in studio dai titoli: Cartolina napoletana (2009), Crescendo (2012), Luce (2014) e Il cuore fa (2016)

Tra le sue canzoni più famose non possiamo non citare le seguenti: Le ragazze al mare, estratta dal suo disco d’esordio Irene Fargo del 1990; le sanremesi La donna di Ibsen e Come una Turandot, rispettivamente del 1991 e 1992; Ti do una canzone, in duetto con Grazia Di Michele, Ugo… domani mi sposo, che ebbe un successo commerciale inaspettato; ma anche Non sei così del 1993, Ma quando sarà, Acrobati, Nata libera, Le cose di ieri e molte altre ancora

Per quanto riguarda invece la sua carriera a teatro, Irene Fargo è stata il volto inconfondibile di Maryanne in Il ritratto di Dorian Gray, de la monaca di Monza e la madre di Cecilia ne I promessi sposi, ma anche della viceregina di Napoli in Masaniello e di Carmian in Cleopatra